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Ente Bergamaschi nel Mondo
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Per contattare il circolo di Neuchâtel e-mail: valerio.maj@net2000.ch |
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Il sito del circolo di Neuchatel www.berghemdeneuch.com |
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10-11 Marzo 2001: La Valle di Scalve a Neuchâtel
foto di Valerio Maj
Articolo tratto da "Araberara" aprile 2001
Sabato e domenica 10-11 marzo
Gli scalvini a Neuchâtel
Settanta persone, un pullman a due piani, cose e posti mai visti, un'accoglienza da veri signori, calore, divertimento, suonate corte e bevute lunghe, come dicevano i bandisti di una volta.
Il Presidente della Comunità Montana di Scalve e i suoi assessori, il Sindaco di
Vilminore, assessori in rappresentanza di Colere, Azzone e Schilpario, tutto il Corpo bandistico di
VilminoreCastione, partiti all'alba di sabato, sono stati accolti da Valerio Maj, vilminorese di origine all'ingresso della città che sta sulla riva del più grande lago interamente svizzero. Magnifica città.
Dopo il pranzo in albergo, nel primo pomeriggio il ritrovo presso la Cité
Universitaire, un complesso in piena città, destinato appunto agli studenti che frequentano la locale università, molto rinomata in Svizzera. Mentre il Corpo musicale si preparava al primo concerto, i saluti delle autorità. Sul palco la prof.ssa Silvana
Scandella, clusonese di origine e insegnante per alcuni anni presso la Scuola Media di
Rovetta. Poi Mauro Rota, anche lui clusonese, direttore della rivista del Circolo
"Bergamaschi nel Mondo" di Neuchâtel, intitolata "Nòter de Bèrghem".
Nella cittadina svizzera, sede anche del governo cantonale, ci sono 500 famiglie di origine italiana che si sono ben inserite, hanno una loro chiesa cattolica gestita da due sacerdoti
bergamaschi, che hanno partecipato ai festeggiamenti. Da qui sono passati molti sacerdoti
bergamaschi, tra cui don Giacomo Panfilo, vilminorese, e l'attuale Vescovo di Santa Cruz mons. Sergio
Gualberti, clusonese.
Il contesto religioso è dominato però, anche architettonicamente, dalla cattedrale protestante, ex convento, che domina dall'alto la città. Tra i saluti quello della presidentessa del Circolo
"Bergamaschi nel mondo", quello del Console italiano e quindi gli interventi dei rappresentanti della Comunità
scalvina. Sono stati proiettati i filmati sulla Valle di Scalve ed è seguito un lungo, applauditissimo concerto musicale diretto dal Maestro Alberico Albrici e presentato con la consueta verve da Maurizio
Capitanio. Intanto il salone immenso si riempiva di tutti gli invitati. Trecento persone prendevano posto ai tavoli predisposti nell'auditorium mentre in locali a fianco era allestita una mostra dei prodotti
scalvini.
La cena era programmata tutta a base dei prodotti della valle, che sono andati a ruba, annaffiati dal vino (bianco e rosso) bergamasco Valcalepio di tre aziende la "Colle di luna" di Cenate Sotto, "La Cornasella " di Grumello del Monte e la "S. Pietro alle Passere" di S. Paolo d'Argon, attivate dall'enologo vilminorese Oliviero Magri. Antipasti a base di salame
scalvino, brasato al Valcalepio rosso con patate arrosto e pomodori al forno e poi via con i formaggi e le formagelle (forniti dalla Latteria Sociale di
Vilmaggiore, rappresentata dal suo Presidente).
La serata si è conclusa con un concerto dei giovanissimi componenti la Banda musicale, la
"Taus Band', i musicisti più giovani del Corpo musicale, che hanno strappato applausi e bis a ripetizione. Sul finire la nostalgia è dilagata con canti popolari e l'Inno di Mameli cantato da tutti in piedi, con evidente commozione.
Qualcuno ha fatto anche una scappata a vedere nella sala superiore all'auditorium la partita
Atalanta-Milan e sembrava di essere in un bar di Bergamo, ma non per gli
Scalvini, solo per i "locali" che tifavano Atalanta in modo rumoroso e quasi unanime (qualche milanista c'è perfino in Svizzera). La partenza per l'albergo è stata "faticosa", dovendo recuperare chi proprio non voleva mollare la stagna.
Il giorno seguente la visita alla città, sotto una pioggerellina intermittente, su e giù per le vie del centro storico, chiuso al traffico, con le architetture coloratissime delle facciate e con le curiose fontane della città. E poi sulla riva del lago guidati sempre dalla prof.ssa
Scandella, da Mauro Rota e naturalmente da Valerio Maj.