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Emozioni in mostra di Massimo Trovenzi |
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| Renò (Renato Tomasoni) | Cinzia Ferrari | Chiara Cerati | Fabrizio Corradi | Piergiorgio Capitanio |
| Sculture in legno | Francesco Morelli | Andrea Giulianini | Manfredo Bendotti | Massimo Trovenzi |
| Sergio Giannattasio | Guido Mattavelli | Nicola Ballarini | MeleMara (Mara Belingheri) | |
Massimo Trovenzi , nato a Seriate
(Bg) nel febbraio 1956 e residente a Ossimo Superiore (Bs) in Vicolo Chiuso n. 4
(tel. 0364-311424), è un autentico protagonista della vicenda contemporanea.
Gli è infatti capitato di attraversare, fantasticamente da primattore con rara
capacità eclettica e di scelta, molte delle stagioni dell' arte del '900,
riuscendo in questi anni a ricapitolarle in opere di un certo fascino .
Fortemente caratterizzato da un linguaggio espressionista, Trovenzi giunge a una
pittura caratterizzata da un'apertura ai colori solari con vari mutamenti delle
basi cromatiche e linguistiche.
"…Artista permeato da una profonda tensione, uomo complesso e stimolante,
catalizzatore di sollecitazioni e rinnovamenti…"
I lavori riflettono la sua personalità, il suo amore per la natura; non lascia
mai nulla al caso, si ispira sempre a un paesaggio, a un oggetto, a un pensiero
o a un sentimento; e da questa continua meditazione nascono le varie
rappresentazioni.
Ha realizzato alcune opere pittoriche nelle quali, in un linguaggio astratto,
narra il passaggio e le caratteristiche di viaggi ed esperienze nel trascorrere
delle stagioni, creando danze rituali che danno alle sue tele un'aura di
casualità e di spontaneità.
Ma Trovenzi è anche un meticoloso esteta: ogni macchia e ogni pennellata
ossessivamente ritoccata, sono esplosioni di energia che seguono in realtà dei
motivi futuristi. Un 'arte libera e senza regole, contro un ' arte rigida e
imposta dall' alto, che sa riconoscere la propria forza creativa e liberatoria.
Le mostre da lui realizzate nascono da un forte impulso di voler trasmettere le
proprie emozioni e la propria passione, non sono state finalizzate alla vendita
delle opere esposte: la ricompensa più grande è che il visitatore apprezzi i
suoi lavori e comprenda il suo amore per la pittura.
Non è necessario essere critici d'arte per lasciarsi affascinare da questi
lavori, le emozioni trasmesse sono talmente forti che chiunque visionerà le sue
opere porterà con sé il ricordo di queste immagini, dense di significati.