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Le miniere della Presolana

Introduzione
Metodi e fasi di estrazione del minerale
La Carbonera: com'era, com'è
I minerali
Curiosità e angoli di miniera
Testimonianze e episodi dei minatori
Conclusione

I minerali

Nelle miniere della Presolana si estraevano a fasi alterne quattro tipi di minerale: la galena, la blenda, la calamina e la fluorite.
La galena è composta per il 15% da zolfo e per l'85% da piombo. Il suo colore è grigio e nella spaccatura fresca presenta una lucentezza metallica e brillante. Al cannello fonde e dà un'aureola giallo-bruna di ossido di piombo. Con una fiamma si può ottenere facilmente il globulo di piombo metallico puro.
La galena è uno dei più comuni ed abbondanti minerali metallici e si trova specialmente in filoni accompagnati da calcite, quarzo e fluorite.
La calamina e la blenda sono i principali minerali dello zinco, composti rispettivamente per il 55% e per il 67% da zinco.
La calamina si presenta in masse granulari compatte e di solito colorate da impurità, frequenti specialmente i colori giallastro, rossastro o più raramente tinte di azzurro per la presenza di rame.
La blenda ha invece una lucentezza metallica di vario colore (giallo-bruno, bruno-nerastro e rosso-bruno) e si trova interclusa nel calcare.
La fluorite, minerale estratto negli ultimi anni di attività della miniera della Presolana, è composta da fluoro (49%) e calcio (51%). La forma cristallina è solitamente il cubo e più raramente l'ottaedro.
Essa presenta una lucentezza vitrea e trasparente se pura, altrimenti è spesso cromata di violetto o giallo. E' molto usata come fondente nelle industrie metallurgiche e nella smalteria. Se è limpida e incolore è preziosa per la costruzione di lenti destinate agli obbiettivi microscopici. Una volta si usava anche come materiale da decorazione e per ornamento personale.
Minerali e fossili della Valle di Scalve

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