10 anni… gioie e dolori da scalvino trapiantato
Era ieri, è oggi ed è già domani… così, inesorabilmente
trascorre purtroppo il tempo anche in quest'oasi felice conosciuta con il nome
Valle di Scalve. E allora è piacevole ripensare e rivivere con la mente i tempi
passati costellati di ricordi, gioie, emozioni, dolori, e soddisfazioni,
sentimenti che giorno dopo giorno hanno caratterizzato questi dieci anni
trascorsi a capo del mio Gruppo Scalvino.
Tanti i momenti da rivivere, ma
certamente un pensiero corre a…
- Un ricordo… Marzo 1994… il dottor Bruno Balicco, al tempo responsabile del Pronto Soccorso dell'ospedale San Biagio di
Clusone mi chiede la disponibilità per insegnare le tecniche di Primo Soccorso
ad un gruppo di "pionieri del soccorso" scalvini
- Una gioia… Aver la
possibilità di trasmettere al nuovo gruppo ansioso di conoscere e pieno
d'entusiasmo quanto imparato con abnegazione sui libri, con i corsi frequentati
nei pochi momenti liberi ed in pratica sul campo con tanti anni di sacrificio e
sempre da volontario
- Un'emozione… Sabato 6 maggio 1995 ore 19.00, con il cuore
in gola e le lacrime agli occhi osservo con trepidazione l'avvio delle procedure
tecniche per l'inizio del primo turno di servizio. I "pionieri" ora devono
affrontare la realtà! Il tempo delle simulazioni è finito! Nella mia mente i
pensieri si accavallavano… "Gli avrò detto tutto? Li avrò preparati a tutto?
Sapranno cavarsela per tutte le emergenze?" Ora sono diventati "grandi", hanno
formato una famiglia che deve obbligatoriamente crescere e saper accettare ogni
singolo elemento per quello che è, ma soprattutto saper gestire ogni problema
della convivenza ricordando che la libertà dell'uno termina dove inizia quella
dell'altro!
- Un dolore… conoscere che qualcuno della famiglia ti lascia e non
ritorna più, con l'ulteriore preoccupazione che domani qualcun altro abbandoni e
così di seguito lasciando in Valle un vuoto incolmabile
- Una soddisfazione… 10
anni trascorsi con questa grande e meravigliosa "gente scalvina", di poche
parole ma grande nel cuore gustando quanto con il loro aiuto è stato possibile
costruire dal niente. Si sa che buone menti necessitano di buone braccia e nella
nostra famiglia… ci sono buone menti ed eccellenti braccia
- Un grazie… a tanti
nomi, a tante figure, a tanti Enti ed Amministrazioni, a tutti gli amici della
Croce Rossa bergamasca, a chi non ci credeva e forse ancora oggi non ci crede, a
quanti mi hanno sostenuto materialmente e soprattutto moralmente, anche a quelli
che mi hanno voluto male,… a tutti. Ma naturalmente in primis a tutti i miei
volontari scalvini passati e presenti che mi sono stati e mi sono vicini, che mi
sopportano, che qualche volta mi contestano e forse mi maledicono ma ne sono
certo nel loro cuore scalvino mi amano.
Grazie
Il Responsabile dell'Unità Locale
Canini Per. Ind. Sergio