Cari Amici Scalvini
Ricordo quando Sergio Canini m'informò
sulla seria intenzione della Gente della Valle di Scalve di istituire un gruppo
di volontari per provvedere, direttamente, alle necessità d'urgenza sanitaria
della loro valle. Conoscendo l'aspra orografia del territorio pensai fosse
l'unico vero modo risolvere un problema che, forse, mai altri avrebbero risolto
in modo soddisfacente. Gli eventi poi portarono alla nascita del Gruppo
Volontari del Soccorso di Croce Rossa Italiana che, non è retorica, ho sempre
definito "di frontiera" per l'impegno e l'importanza ricoperti. Henry Dunant
provò, in tempi e condizioni sicuramente non paragonabili, lo stesso impulso
generoso che connotò l'animo degli abitanti della Valle di Scalve dieci anni fa.
Gli ideali di Croce Rossa sono dunque, semplicemente, la consapevolezza delle
donne e degli uomini di cuore generoso e sani principi a farsi carico di tutto
nei confronti di tutti, spendendo se stessi generosamente e senza riserve. Con
queste premesse, unitamente alla disponibilità dei Volontari del Soccorso C.R.I.,
alla generosità della Gente della Valle di Scalve ed al sostegno delle Autorità
locali tutte è stato possibile realizzare questo progetto ambizioso. Questa
realtà compie dieci anni, un tempo lungo fatto di sacrifici personali, di
sofferenze, di una crescita importante guadagnata duramente giorno dopo giorno
ma, alla fine, il risultato ha premiato tanta caparbietà ed impegno montanari.
Come Commissario Provinciale desidero esprimere l'orgoglio di rappresentarVi e
la gratitudine di tutta la Croce Rossa da me rappresentata: a Sergio Canini, per
la preziosa guida del Gruppo. Ricordo le amarezze e le difficoltà vissute in
certi momenti, ma superate sempre nel nome delle esigenze della "sua" Croce
Rossa della Valle di Scalve e dei "suoi" Volontari. Oggi, Sergio, raccogli il
frutto di tanto lavoro che ha prodotto lusinghieri risultati; all'Ispettore
attuale ed agli Ispettori che si sono avvicendati. Hanno saputo mantenere sempre
dritto il timone e spiegate le vele al vento ed approdare a questo ambizioso
traguardo; ai Volontari del Soccorso presenti e passati. Sono la Croce Rossa
viva nei suoi ideali e nelle sue opere; a Voi grazie anche per l'esempio che
siete per tutti noi; alle Autorità della Valle. Avete saputo dotare le nostre
nude mani di strumenti senza i quali la nostra efficienza ed efficacia sarebbero
state di molto ridotte. alla "Gente di Montagna della Valle", ai numerosi
Benefattori ed ai Medici nostri maestri. Avete creduto nei vostri compaesani,
avete creduto nella Croce Rossa e nei suoi ideali, li avete sostenuti e
realizzati con la vostra generosità, simpatia e professionalità. Tutti siate
consapevoli, orgogliosi e compiaciuti di questi dieci anni di storia, ma siate
anche consapevoli che dovranno essere i "primi" di una ininterrotta serie, che
ci vedrà sopravvivere nel tempo perché le necessità della "nostra Gente" non
cesseranno mai.
Il Commissario Provinciale C.R.I
Fernando Spada
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In occasione del decimo anniversario della Croce Rossa in Val
di Scalve desidero esprimere l'apprezzamento, anche a nome delle comunità
parrocchiali, per questa lodevole associazione e un vivo ringraziamento per il
servizio svolto con tenacia e competenza. Anche quello della "Croce Rossa" è
sicuramente un importante segno della capacità degli scalvini di impegnarsi
concretamente a favore del prossimo. Volontari a servizio di persone bisognose
sono uno stimolo e un richiamo per tutte le comunità affinché ci si renda conto
che il "bene", anche se non fa rumore, è presente e vivo. Senza ritenersi
"salvatori del mondo" gli amici della croce rossa, come tutte le associazioni di
volontariato, sono una risposta al male e all'egoismo presente nel mondo e a
volte, purtroppo, anche nella nostra valle. Rispondere al male con il bene è la
carta vincente per la persona che vuol vivere la sua vita in pienezza, è la
speranza di cui abbiamo bisogno per non soccombere davanti a tutte quelle
situazioni che vorrebbero portarci alla disperazione. Non sempre questo è facile
ma la determinazione al bene, costruito a partire da piccoli passi, è quello che
ci occorre. La "Croce Rossa" è il nome e l'immagine che vediamo sulle insegne
dell'associazione ed è interessante che sia stato scelto proprio questo simbolo.
Come cristiano non posso non soffermarmi al significato di quella "Croce". Essa
è per noi credenti il centro della nostra fede, su di essa è morto un uomo che
noi crediamo essere Figlio di Dio e Salvatore del mondo, noi vediamo in quell'uomo
inchiodato alla croce l'esplosione di un amore smisurato tale da soddisfare la
nostra sete di umanità divina. Quell'amore è unico e perfetto perché è divino e
umano nello stesso tempo, un amore che non finisce ma dura in eterno in quanto
Risorto. Il nostro augurio alla "Croce Rossa" vuole partire da questa visione di
Croce: nella sofferenza umana c'è quella divina! Dio ha accettato la Croce come
atto supremo di donazione vivificante. Possiate anche voi, cari volontari,
vivere la vostra missione con passione ed entusiasmo, motivati unicamente dal
desiderio di servire gratuitamente i fratelli e le sorelle sofferenti che
incontrate. La vostra testimonianza ci aiuti ulteriormente a credere nella
chiamata e nella capacità dell'uomo alla bontà.
con stima
don Mario
Vicario
della Valle e Parroco di Azzone
