Buon compleanno Croce Rossa Val di Scalve !!

Mi trovo con piacere a scrivere il mio pensiero rischiando di cadere nel patetico, ma sicuramente non rischiando di cadere nella banalità in quanto la delegazione C.R.I. Valle di Scalve è assolutamente una realtà viva, vera e per niente banale.

Comincio col dire che la carica di ispettore, che ricopro ormai da anni, nella nostra Delegazione non è una carica per la quale i volontari si strappano i capelli. Abbiamo tutti una specie di allergia alle cariche !! So, per sentito dire, che in alcune Delegazioni al momento delle elezioni si scatena una "guerra" (nel senso buono del termine) per le candidature; da noi ci si ritrova, il giorno prima della chiusura dei termini, a ….. pregare qualcuno purchè si candidi. La stessa cosa vale per la copertura delle altre cariche che lo statuto C.R.I. prevede. Questo la dice lunga sul carattere di noi scalvini che peferiamo darci da fare, poco o tanto che sia, ma apparire il meno possibile. All'inizio, nell' ottobre del 1994, ricordo che pochi ci credevano. Tutto si presentava come una sfida estrema e nonostante la consapevolezza che il servizio fosse necessario, la decisione da prendere sembrava troppo impegnativa. Oggi a distanza di dieci anni, credo di poter dire con assoluta certezza che ne è valsa la pena. L'impegno di tutti, chi più chi meno, ha portato ad avere una realtà insostituibile al servizio degli scalvini e io, in qualità di ispettore, colgo questa importante occasione per ringraziare tutti i volontari, senza far nomi, che dal primo giorno si sono impegnati generosamente per rendere possibile la nascita e soprattutto il mantenimento della delegazione. I sacrifici di un volontario sono tanti e, seppur non insormontabili, vanno inevitabilmente ad erodere il tempo che uno potrebbe dedicare alla famiglia e agli interessi personali; quando però si incrocia lo sguardo di un ammalato che, anche senza parlare, dimostra la sua gratitudine per l'intervento effettuato, tutti i sacrifici si dimenticano e vengono abbondantemente ripagati. La storia del nostro Gruppo non la sto a raccontare perché è già ben rappresentata e illustrata nelle pagine di questo opuscolo, ma mi piace ricordare un episodio simpatico e se vogliamo anche un po' ridicolo. Quando abbiamo iniziato il servizio nel maggio del 1995, essendo … alle prime armi e considerando che dalla Valle all'ospedale di Clusone passano almeno 40 minuti, avevamo deciso …. per farci coraggio e almeno per i primi mesi, di montare in servizio in quattro anziché in tre come il regolamento prevede. In attesa di acquistare la nostra ambulanza, poi gentilmente donata, le Delegazioni di Alzano Lombardo e di Martinengo ci avevano prestato, in tempi diversi, un'ambulanza FIAT 238 che aveva senz'altro fatto per lunghi anni il suo dovere, ma che ora era veramente …… diciamo non più nuova. Era domenica. Alle 15,30 squilla il telefono del 118 e veniamo mandati al campo sportivo di Teveno per un incidente traumatico durante una partita di calcio. Sospetta frattura del femore. Immobilizziamo, carichiamo e partiamo in codice 3 (sirene spiegate) in quanto poteva esserci la possibiltà di un'emorragia interna. Quindi carico al completo: quattro volontari, un paziente e ovviamente tutta l'attrezzatura. Finchè la strada è in discesa, tutto bene. Quando arriviamo al Dezzo e iniziamo la salita del Passo della Presolana … mani nei capelli (…allora li avevo). Le auto davanti a noi, sentendo la sirena, accostavano e ci lasciavano passare, ma non appena superate, si ritrovavano a viaggiare dietro di noi a 20 Km all'ora in quanto il mitico F238, in salita, più forte non andava. Alcuni ci hanno risuperato stanchi di seguire, altri più timorosi e …. per rispetto della sirena, sono stati dietro "mangiando fumo" sino a Clusone e impiegando il tempo doppio di un viaggio normale !! Per la cronaca: il paziente è stato talmente … soddisfatto del servizio che, un paio d'anni dopo, ha seguito il corso ed è diventato volontario del soccorso !!! A parte gli episodi simpatici, da allora di strada se n'è fatta parecchia; oggi se s'intravede un caso particolare con possibiltà di aggravamento, si chiama l'elisoccorso e in pochi minuti si è all'ospedale. Nel 1995 la situazione per la Valle di Scalve era un po' diversa. E tutti lo sanno. Ora chiudo augurandomi che nell'esperienza della Croce Rossa ci sia sempre qualcuno che con semplicità, ma anche, non dimentichiamoci, con preparazione e professionalità, accetti di dedicare una parte del proprio tempo libero a chi ne ha più bisogno. Ringrazio il Responsabile, il Vice, e tutti i Volontari che in questi anni hanno fatto tanto e mi hanno sempre dimostrato la massima fiducia
…….. Dimenticavo: un ringraziamento particolare anche al gruppo di Volontari ed amici che hanno magnificamente architettato e organizzato questa impegnativa settimana di festeggiamenti.
Ci rivediamo tra dieci anni per festeggiare il ventennale.

Piero Bonaldi
Ispettore dei Volontari del Soccorso C.R.I. "Valle di Scalve"

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