I
nostri migliori Auguri a Mons. Francesco Panfilo.
Anna, Fabrizio, Margherita e Camillo Vitali
Pubblichiamo
questi auguri speciali che trovate anche nella rubrica "almeno sei
lettori..." curata da Mons. Gaetano Bonicelli Arcivescovo
Emerito di Siena.
Ottobrate
scalvine
Alessandro Manzoni
che, a dispetto dei pregiudizi, è stato sicuramente il narratore italiano più
importante dell'ottocento italiano, nella prefazione ai suoi "Promessi
Sposi" si augurava di avere almeno sei lettori.
Non so proprio quanti ne possa attendere io, che pure scrivo queste righe per un
giornale telematico, aperto in teoria a tutto il mondo. Del resto, perchè no,
potrebbe esserci uno scalvino in Australia o dintorni che un giorno o l'altro si
trova a cliccare su questo sito.
Ciò detto, sono lieto di offrire la mia piccola collaborazione a una iniziativa
coraggiosa e intelligente come quella messa in opera a Vilminore. Lo spunto per
questo primo contributo è semplicissimo. Avendo passato una settimana piena in
Valle, dopo tanti decenni di assenza, mi sono meravigliato non poco del clima e
del tempo. Ho vissuto 35 anni a Roma e mi sono trovato molte volte a vantare le
famose "ottobrate romane". Giornate tiepide, cielo limpido, aria di
facili gite fuori porta, come si dice laggiù.
Ora mi trova a casa e, sarà sempre un caso, ma le ottobrate scalvine non sono
di meno. Mi ero premunito coll'impianto di riscaldamento funzionante, ma chi lo
ha acceso? Sarebbe stato uno spreco e un insulto alla stagione che ci ha donato
quest'anno il buon Dio.
Non sto nemmeno a cercare se, dietro, c'è quella temibile degenerazione
dell'equilibrio terrestre a causa dell'ozono che sforacchia la sua cerchia. Mi
accontento di goderne.
Naturalmente non si vive solo di clima. Diventa allora necessario mirare più in
alto, al di là delle cime. Chi fa bella la natura è l'uomo nelle varie
espressioni della sua vita. Anche in Valle di Scalve si fa storia. Le ottobrate
di quest'anno sono state la cornice più bella a una autentica sagra di popolo.
Uno scalvino, partito trentacinque anni fa dai suoi monti per un impegno
missionario in Estremo Oriente, è tornato in Valle vestito da vescovo.
A Vilminore ha fatto di tutto: meccanico, falegname, atleta di vaglia. Un giorno
è partito, sereno come se si trattasse di un circuito di casa. Ha sgobbato in
tutte le direzioni, ma nel suo stemma di vescovo ha voluto mettere la ragione
della sua decisione e della sua dedizione: è il profilo della Presolana, segno
di forza e di costanza. Non si va in Presolana se non si hanno idee chiare e
garretti collaudati. Si chiama Francesco Panfilo, detto Fago per gli amici: E'
un bel regalo che la Valle fa alla Chiesa e al mondo. Auguri.
Gaetano Bonicelli
From:
emmeanto@virgilio.it To: info@scalve.it Congratulazioni
vivissime al Nostro Vescovo!
Siamo sinceramente orgogliosi per la Sua bontà d'animo e la Sua carità
cristiana.
Luca, Alessandro, Giancarlo e Antonella Grassi
La
nipote Paola, con i compagni Mirko, Moira, Luca, Nicole ed Enrica, dal
laboratorio scolastico di computer di classe 3^ elementare, ti mandano gli
auguri e tante congratulazioni per la nuova carica di Vescovo. Chissà quante
responsabilità, ma noi ti penseremo e ti ricorderemo.
Ancora auguri sentitissimi!
Noi
alunni del 2°gruppo della classe 3^ elementare: Massimo, Nicola, Simone,
Pietro, Ruben ed Antonio, visto che sei Vescovo e noi sappaiamo che è una
carica importante, ti auguriamo buon lavoro per il tuo futuro.Ti
mandano gli auguri anche tutti gli insegnanti della scuola