Articolo tratto da "La Repubblica" martedì 17 luglio 2007
Nel corso di un convegno tenutosi al conference center Milanofiori di Assago
Ribadito il ruolo insostituibile delle piccole e medie imprese
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Dal 1979 la Pragrna Grandi Congressi, una delle maggiori organizzazioni congressuali e comunicazione d'impresa del nostro Paese, propone un convegno che si classifica ai vertici degli special events milanesi, annualmente intitolato ad un tema economico di attualità. Quest'anno il convegno tenutosi recentemente al conference center Milanofiori di Assago è stato dedicato al tema "Le piccole e medie imprese diga contro la crisi" ed ha visto la partecipazione di oltre 600 ospiti delle varie province della Lombardia.
Relatore del convegno è stato Giovanni Agretti, esperto in questioni che riguardano le piccole e medie imprese e che da anni lo vede impegnato nella battaglia per un maggior riconoscimento della categoria che alcune forze politiche si ostinano a non considerare asse portante della nostra economia. "Quella delle piccole e medie imprese - ha detto tra l'altro Agretti - è una storia tutta italiana. Nel nostro Paese le PMI sono il doppio o il triplo che in altri Paesi avanzati. I distretti industriali sono composti in genere da tante piccole e medie imprese e nel loro insieme si integrano e funzionano come una grande azienda, ma senza quel pericolo sempre incombente del crack o della espulsione di mano d'opera tipica delle maggiori imprese. E questo per la loro maggiore rapidità e snellezza nell'adattarsi ai cambiamenti del mercato. Ma non basta - ha proseguito il relatore - molte grandi imprese, specie nel settore del Made in Italy altro non sono che un insieme di tante piccole imprese che non si limitano alla produzione, ma spesso sono proprio loro che creano il prodotto stesso offrendolo poi al marchio famoso per essere distribuito. Un altro aspetto fondamentale è che queste aziende sono delle vere e autentiche palestre d'impresa, dove vengono testate e messe a punto nuove strategie di mercato, dove si forma personale di alta qualità e dove si affrontano con coraggio nuove idee. E' questo il tessuto connettivo che consente alle medie e grandi imprese di conseguire i loro successi sui mercati internazionali e che fanno da collante per la tenuta dell'intera economia nazionale. Eppure, per un paradosso tutto italiano, i governi che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi hanno sempre applicato una politica rivolta esclusivamente alla grande impresa, sostenendo anche aziende nelle quali per decenni la maggiore produzione era quella di creare disoccupati. Tuttavia ci sono ancora forze politiche che non trovano di meglio da fare che sostenere che i piccoli e medi imprenditori sono soltanto degli evasori fiscali ed incapaci di competere sul mercato, senza poi fare nulla in favore di questa determinante categoria, ma anzi opprimendole con tasse insostenibili e che oggi sono l'unica vera diga contro la crisi che ci attanaglia. I piccoli imprenditori - ha concluso Agretti tra gli applausi - sono un importante fattore di libertà politica ed economica del nostro Paese. Scopo di questo convegno è anche quello di ricordare ai nuovi governanti, che scommettere sulle PMI e anche un sicuro investimento non solo per l'Italia ma anche per il loro stesso futuro politico."
Nel corso del convegno sono stati consegnati i tradizionali premi "Italia che Lavora" alle aziende che hanno accettato di buon grado di sottoporre a giudizio degli esperti la loro attività, risultando, meritevoli di veder riconosciuta la loro serietà commerciale ed il ' cui elenco è in questa pagina. Madrina della manifestazione Mariolina Cannuli, la popolare presentatrice televisiva.