Benedetti Attilio (Sacca dl Esine, classe 1898, Cavaliere di V. Veneto):

"Lavoravo presso le Ferriere di Voltri. Mi trovavo nella parte alta dello stabilimento, quando, con un mio compagno, vidi il mio reparto invaso dall'acqua. Giungeva all'altezza del ginocchio. Fuggimmo verso la montagna retrostante lo stabilimento. Uno sguardo verso il basso: una quantità enorme di fusti di carburo galleggiava sulle acque. Alcuni uomini sparsero la voce che questi fusti potessero scoppiare... Il grosso cancello di entrata allo stabilimento era stato abbattuto.
Dalla montagna scendeva un abitante di Gorzone: "Scappate! Scappate! - urlava - l'acqua viene qui". Non sapevamo più che fare, fu uno spavento terribile. Una povera donna, credo una Spreafico, che abitava con la famiglia nelle case interne allo stabilimento, stava annegando nelle acque. Non potemmo intervenire, era impossibile. L'abitante di Gorzone era forse stato impressionato dal rigurgito dell'acqua vicino al suo paese. Una grossa pietra, grande come una chiesa, a Corna salvò la casa Bertola; quella grossa pietra successivamente venne rimpicciolita e distrutta con mine e scalpello. Notai una cosa che mi parve strana. Le costruzioni più solide, come per esempio il "Caffé Roma", costruito da tempo, si reggevano come zatteroni, ancora intatti, sulle acque; poi, d'incanto, venivano inghiottite dal gorgo e si sfasciavano".
A domanda: "Vi furono episodi di sciacalli?", rispose: "Non molti. Alcuni trovarono del denaro, dei portafogli. Io stesso, andando a raccogliere qua e là dei pezzi di carbone (proveniva dalle Ferriere), trovai qualche biglietto da cinquanta lire mal ridotto. Mi ricordo che poi, a casa, feci il possibile per farli asciugare. Alcuni trovarono dei portafogli; altri raccolsero beni di altra natura; ma, quel che più impressionava, erano i cadaveri e i pezzi di carne umana che venivano alla luce. Fu davvero un terribile spavento e una grande tragedia".

(Tratto dal libro "Il disastro del Gleno" di G. Sebastiano Pedersoli - Edizione riveduta in occasione del 75° anniversario - Copyright Edizioni Toroselle di Pedersoli dott. Giacomo)

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