Francesco Bettineschi

Ricordo la mattina del primo dicembre millenovecento 23 quando mi trovavo seduto a fare il compito della squola, il mio papÓ e mamma erarono scesi nella stalla a dare da mangiare alle bestie, ed io o sentito un rumore allora sono corso in piassa, perche credevo che fosse un camion che di solito trasportava il materiale al forno, quando mi sono trovato di fronte a una bufera di legno e aqua che veniva verso la chiesa, allora o preso paura o visto della gente che gridavano e scappavano, e anchio le sono andato dietro, pei prati, e nel guardarmi indietro abiamo visto aqua e fumo, e stato allora che o pensato alla mia famiglia, avevo la penna in mano e sono rimasto com la penna in mano senza potermi piu strappare di mano la gente di Azzone mi anno chiesto della mia famiglia non o saputo rispondere solo verso sera il mio papa che era tutto la giornata che mi cercava, mi a trovato ad Azzone, allora quando o visto il mio papa o lasciato cadere la penna.

(Tratto dal libro "Da Collere a Colere" a cura di Angelo Bendotti - Amministrazione Comunale di Colere - Associazione editoriale: Il Filo di Arianna)

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