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FESTA DELLA LUNA

Una notte, che nella pineta ero sotto i pini,
danzar vidi, gnomi, folletti, fate e cherubini;
non capivo quel mondo strano e che successe,
qualche tal intorno al fuoco una storia lesse;
d'un libro che narrava d'altri tempi le magie,
mentre vicino al fuoco nelle teste v'eran follie;
ora i ceppi ardevano e facean un gran calore,
e seduto il giovanotto all'amata dava un fiore;
come ai tempi che la storia iniziò a Carbonera,
non si sa chi fosse, ma qui nacque una nuova era.
Qui, pur le streghe con spinelli sapean volare,
mentre i gran maghi con quei tegami dovean fare
le bistecche alla bislacca, ed alla fiorentina,
eran maestri d'arte con quel fuoco e la cucina;
che con pentole e padelle cucinavan indaffarati,
facean spiedini, pizze e leccornie per affamati;
mentre l'esperto facea delizie alla puttanesca,
giovani e fanciulle combinavan nascosta tresca.
Un week end che durò fino al termine di luglio,
boy di tutti i ceti e di cultura gran miscuglio;
e tra balli e canti, imploravan l'arcana notte,
che stanchi eran di questa vita e le sue lotte;
ma sulla Terra campar si doveva per andar avanti,
così traccannaron nello spinellar tutti quanti;
finchè l'alba giunse, e la zucca fece capolino,
a tal punto, pur'io la testa posi come il bambino.
Come Licantropo ci fu chi visse la notte da belva,
ma all'alba, quel Mannaro Lupo svanì nella selva;
a Colere, si racconta la gran bella tradizione,
che negli anni avanti andrà, al Pian di Vione;
e l'influsso di quell'astro, bene fece alla gente,
ora il silenzio tace, ed udir si sente il niente;
finì il bivacco come Tuareg all'ombra della duna,
e questa la festa era, in onor alla Gran Dea Luna.
Karrara

Festa della Luna 2001

LA FESTA DELLA LUNA
di Laura Di Donato

Tribù di Senzaterra°
si ritrovano
in un angolo di Paradiso.

Sotto i raggi della PienaLuna°
riscaldati da pallidi fuochi.

La Madre non ha più sangue.

Ma battono a Terra
piedi nudi
a tempo di tamburo.

Cercando di risvegliare
quel che resta della Magia
che si trova dentro ad ogni Cuore.

°licenza poetica


Festa della luna, 1988
Olio su tela, cm. 50x60
Renò

GUERRIERO
di Laura Di Donato

Corri Guerriero,
l’erba è così alta
che ti sfiora i capelli.

Il Sole s’ammirava,
splendido,
nei tuoi occhi e
tu,
mite e perseverante,
lasci che il vento d’autunno,
porti via le tue foglie secche.

Lasciando il beneficio
della consapevolezza:

"CI SI ACCRESCE,
GRAZIE AD OGNI FOGLIA SECCA."

Passerai un inverno
a trame linfa,
per nutrire nuovi fiori,
più belli,
più ridenti
che daranno i giusti frutti.

Corri Guerriero,
l’erba è così alta
che ti sfiora i capelli.

 

 

 

AFRES
di Laura Di Donato

Sai,
di chi è quella voce?

Quando hai oltrepassato il ponte,
ti sussurra parole dolci,
portandoti alla conoscenza dell’ignoto?

E’ la Luna.
Chiama il suo guerriero,
e gli parla:
"Non disperare,
tu non appartieni al mondo,
ma sei un mio servitore.

Io sono la ma guida,
io sono il tuo scopo.

Tu sei me,
ed io sono in te.

Io sono colei che ti riporta la gioia,
ogni volta che posi gli occhi sul mondo.

Credi in me.
Credi in me per non cedere alla meschinità d’alcuni.

Per non abbassarti ad essa.

Tu,
vola."