MADONNINA di COLERE
COMITATO PER LE CELEBRAZIONI DEL 350° ANNIVERSARIO DELL'APPARIZIONE DELLA MADONNINA DI COLERE
C/o Parrocchia di Colere - Via del Camposanto 5 - 24020 COLERE - Addetto Stampa Tel. 035 964011

La Nostra Madonnina
Informazioni per il 350° Anniversario dell'Apparizione della Madonnina di Colere
N. 05 -  9 maggio 2004

LA MADONNINA E’ ARRIVATA A COLERE
C’è stata grande emozione all’arrivo in chiesa dell’urna con la corona che normalmente è posata sulla statua della Madonnina nel santuario di Dezzo. Sulla portantina sorretta dai chierichetti, uno dei quali l’ha decorata con il proprio paziente lavoro, è entrata nella parrocchiale tra le preghiere del Santo Rosario, insieme con lo stendardo che riporta la scena dell’apparizione e che è stato confezionato a ricordo di questo anniversario. La Chiesa era affollata, dopo aver percorso in processione tutta la strada a partire dall’inizio del paese. Lì il carro che le portava, appositamente addobbato, era stato accompagnato da un lungo corteo di auto silenziose al cui interno i passeggeri avevano pregato o meditato in silenzio sull’importanza di questo momento. La piccola Pamela ha dato il benvenuto alla Madonnina accogliendola come una mamma che consola, che sta vicino a chi è solo, a chi lavora ed a chi è malato. L’ha invitata a stare insieme ancora di più ai coleresi, passando nelle loro case. Prima di partire dal Santuario il Parroco don Ampelio aveva benedetto stendardo e corona, come pure i libretti delle preghiere e le ceramiche che saranno distribuite a tutte le famiglie. Pierina ha invitato la Madonnina a salire a Colere perchè i coleresi volevano dirle grazie per tutto quello che ha fatto per loro in questi 350 anni. Il Santuario era pieno di gente, come tantissimi erano i fedeli che hanno partecipato alla fiaccolata sulla strada del paese tra due ali di lumi sia in terra che sulle finestre delle case. Nella Parrocchiale Romano ha ricordato il voto fatto dai coleresi nel 1944 per far risparmiare il paese dalla barbarie della fine della guerra. La benedizione ed il bacio della reliquia ha chiuso una serata semplice nel suo cerimoniale ma che rimarrà nel ricordo di molti. W.

FOTO IN VENDITA
Il Comitato organizzatore dei festeggiamenti ha incaricato Osvaldo di Colere di realizzare un servizio fotografico in occasione del trasferimento dei simboli della Madonnina dal Santuario di Dezzo a Colere. Le fotografie che sono state realizzate sono ora a disposizione per coloro che volessero acquistare le copie di proprio interesse ed avere un ricordo della serata di domenica 2 maggio 2004. Pertanto gli interessati possono rivolgersi al fotografo nel suo negozio di Via Zanoli per la prenotazione delle copie desiderate. Il ricavato, dedotte le spese, verrà versato sul conto corrente aperto per la raccolta di fondi e far fronte alle spese dei festeggiamenti

LIBRETTO E CERAMICA PER PREGARE
E’ in fase di distribuzione il piccolo libretto delle Preghiere del Cristiano accompagnato da una ceramica che la Parrocchia vuole consegnare a tutte le famiglie. Il libro delle preghiere che riporta sul fronte l’immagine della Madonnina e sul retro il Santuario, come ha spiegato il Parroco, vuol essere un piccolo suggerimento a ricordare le preghiere che qualcuno potrebbe aver dimenticato. Contiene anche tutti i misteri del Santo Rosario, secondo le nuove direttive del Papa. La ceramica invece, sotto forma di piccola piastrella, è decorata con la scena dell’apparizione della Madonnina e con il ricordo del 350° Anniversario. Dovrà essere collocata in ogni casa in diverso modo: qualcuno potrà appenderla così come si presenta, altri possono incorniciarla, altri possono montarla su un legno o su un sasso, altri ancora potrebbero murarla fuori della porta o sul cancello per dimostrare la propria devozione. E’ un segno importante di perfetta unione tra gli abitanti di Colere e la loro Madonnina. Coloro che vorranno, potranno versare una piccola offerta a copertura della spesa che la Parrocchia ha assunto per tutti.

PADRE DAMASO INNAMORATO DI MARIA
Padre Damaso da Clusone era chiamato cosi perché suo padre era originario di Clusone mentre la sua mamma era di Colere. Era molto devoto alla Madonna e la sua più grande soddisfazione era di venire a predicare il 2 luglio al Santuario. E proprio lui stesso aveva osservato che le tappe più importanti della sua vita coincidevano con le feste della Madonna. Infatti la sua nascita avvenne il 29 luglio 1900. I suoi genitori gli avevano dato il nome di Giovanni Antonio. Nel 1914 entrò nel convento di Lovere dei Padri Cappuccini. Era una persona molto vivace, ingenua, obbediente, devoto a Maria fin da ragazzino, frequentando con assiduità la chiesa e riceveva spesso l’eucaristia. Aveva dunque buone doti per la vita religiosa. Dopo i vari passaggi nel collegio dei Cappuccini, nel 1925 a Milano venne ordinato sacerdote. Mori il 1°luglio del 1977 all’età di 77 anni. La sua nascita, come la sua morte, avvennero in un giorno dedicato alla Madonna
Alice 

Il religioso e lo scrittore
Il 1° luglio ricorre il 27° Anniversario della santa morte di Padre Damaso Marconi da Clusone. Il fatto che la mamma fosse colerese lo ha sempre tenuto legato a Colere. Era in confessionale quando la morte lo colpì a 77 anni, mentre in nome di Gesù rimetteva i peccati ad un penitente. Non era casuale la sua presenza a Colere il 1° luglio. La Parrocchia ricorreva spesso alla sua ispirata predicazione. Parlava con brio, con sapienza, con una retorica ben studiata. Si sentiva la sua sempre fresca vocazione religiosa e sacerdotale, con la gioia di servire il Signore che lo rendevano così brillante. Per la festa patronale di S. Bartolomeo era spesso il predicatore ufficiale ma veniva invitato anche a parlare ai giovani nella festa di S. Luigi. Era devotissimo della Madonnina e sapeva come pochi altri la storia dell’apparizione e del nostro Santuario. E’stato l’autore ed il curatore di varie edizioni dei libretti con la storia del Santuario e che alcuni ancora conservano nelle case. Oltre ai cenni storici, gli scritti traspirano della fede e dei sacrifici dei coleresi per la costruzione del loro Santuario, prima e dopo il Disastro del Gleno. In questo momento che stiamo riscoprendo e imitando la fede dei nostri padri verso la Madonnina con varie manifestazioni religiose di devozione a Maria, la figura di Padre Damaso dovrà essere adeguatamente valorizzata come merita, dedicandogli una serata speciale dove riposa, nel cimitero di Colere dove lui scelse di essere sepolto.
Romano Belingheri

La lettera di un confratello Cappuccino
Carissimi fratelli e sorelle di COLERE! Chi vi scrive è un colerese purosangue, proveniente dalla antichissima frazione di Carbonera. Ho vissuto i miei primi 11 anni arroccato alla chiesetta di S.Rocco. A proposito della nostra Madonnina, ho dei ricordi ancora vivi negli occhi: ricordo i lavori al Santuario; ricordo benissimo la S.Messa celebrata al Santuario prima dell'espropriazione del comune di Dezzo. A me diedero, data la mia età e statura, un libro da portare a Colere. Ricordo il suono della campana che chiamava tutti, armati di bastoni in fondo al paese per difendere i nostri diritti. Ma ricordo la devozione di tanti ex-deportati che nel 1945-46 venivano al Santuario a piedi nudi per ringraziare la Madonnina per il ritorno al paese natio, nella loro famiglia. E ho mantenuto anch'io, pur lontano dal paese dal 19 agosto del 1946 una devozione particolare alla nostra Madonnina. Da quando nel lontano 1960 diventai sacerdote il mio appuntamento annuale al Santuario in quel 2 luglio è mancato raramente: proprio per un'impossibilità fisica o di forza maggiore. Oggi posso testimoniare come TESTIMONE OCULARE che il 2 luglio 1954 presi parte ai festeggiamenti per il 300° anniversario: ero giovane studente di 19 anni e con i miei confratelli studenti cantammo alla Messa pontificale celebrata da S.E. Monsignor GianCrisostomo MARINONI, cappuccino pure lui, originario di Clusone. Ricordo e rivedo la folla enorme e anche tanti emigranti ed ex-deportati con i loro piedi nudi per il voto fatto durante la prigionia. Conservo tutto questo bagaglio di ricordi nel cuore. Sarò anch'io un giorno durante la settimana dal 9 al 16 maggio: settimana in cui Carbonera ospiterà lo stendardo e la corona aurea della nostra Madonnina. E poi ci vedremo, se piace al Signore, il 2 LUGLIO 2004!
P.GIANMARCO BELINGHERI (cappuccino)

IL TERZO CENTENARIO DELLA APPARIZIONE — 1954 (2^ parte)

Le campane e la Sacra Fonte
Dopo il progetto dell’incoronazione se ne aggiunse un altro: quella di porre sul campanile un bel concerto di campane. Anche questa volta ci fu un grande entusiasmo nella raccolta delle offerte. Anche per le campane come tradizione ci voleva un padrino. Secondo la tradizione del paese e della valle furono messe all’incanto. Ne uscirono vincitori come maggior offerenti:
per la 1°campana i fratelli Belingheri con l’offerta di £ 101.000;
per la 2° campana Piantoni Matteo con l’offerta di £ 60.000;
per la 3° campana Piantoni Ermenegildo con l’offerta di £ 55.000;
per la 4° campana Belingheri Adele e Agostino con l’offerta di £ 46.000;
per la 5° campana Abati Giovanni ed Elisa con l’offerta di £45.000.
Venne poi fatta la proposta che una campana esprimesse la voce di tutta la Val di Scalve. L’Arciprete ne fece parola col clero e con diversi fedeli. Perciò una campana della valle è stata posta sul campanile del santuario come pegno, auspicio e benedizione. Quella campana è stata la voce della Madonna che ci saluta, accoglie ed accompagna gli scalvini nel duro cammino di questa valle di lacrime.
Quando mancava ormai poco più di un mese ai grandi festeggiamenti, venne lanciata un’altra coraggiosa iniziativa, quella cioè di ricostruire la fontana come era quando la Madonna apparve e vi bagnò la sua santa mano. L’inondazione del Gleno non solo aveva distrutto il Santuario ma aveva anche seppellito la fonte miracolosa, costringendo così l’acqua ad uscire vicino al letto del fiume. Dopo aver ricostruito il Santuario, bisognava scendere vicino al fiume per bere e per attingere l’acqua della fontana che la Madonna aveva santificato. Era cosi grande l’entusiasmo per le imminenti festa centenarie, che fu subito accolta questa nuova proposta, decidendo di portare a termine il lavoro per il giorno dell’apparizione. Dopo molte indagini, si cominciò a scavare con molta fatica sul piazzale davanti al Santuario. Finalmente, a due metri sotto l’attuale livello, gli operai trovarono la vecchia strada e la vecchia conduttura.
Finiti i lavori di scavo, per dare un opportuna sistemazione, fu costruita una volta creando così una cripta raccolta e devota attorno alla sorgente. Una gradinata di 19 gradini portava alla sorgente.
La prima parte è stata pubblicata sul nr. 4
ALICE

TORNANO LE TRASMISSIONI RTS
In occasione del 350°Anniversario dell’Apparizione della Madonnina, riprenderanno le trasmissioni in radio sulla frequenza FM 92,50 di Radio Emmanuel, che per la Valle di Scalve era la stessa di Radio Trasmissioni Scalvine.. Dal 3 maggio 2004 andranno in onda alcuni programmi inseriti nella programmazione di Radio E ed in particolare: ogni giorno alle ore 12,10 Ernesto Belingheri tornerà a condurre il “Giornale di Scalve” con alcune notizie di informazione locale sia sulle manifestazioni per la Madonnina, sia sulle vicende della Valle di Scalve. Sarà particolarmente curata l’informazione di servizio. Il “Giornale di Scalve” verrà replicato alle ore 19,00 di ogni giorno. Alle 19,10 andrà in onda un servizio di carattere religioso, di preghiera e di approfondimento, condotto in studio da alcuni ragazzi.
Tutte le istituzioni, le associazioni ed i gruppi che operano in Valle di Scalve sono invitati a far pervenire alla redazione di RTS i comunicati, le notizie e quanto sia utile divulgare alla gente di Scalve.
Ci attendiamo un buon ascolto!

PICCHETTO D’ONORE ALLA MADONNINA
Continuano i grandi preparativi per il 350° anniversario dell’apparizione della Madonna. Per questa grande festa del 2 luglio non solo le donne hanno preparato fiori ed addobbi, ma anche gli anziani si stanno dando da fare. Infatti hanno deciso di organizzare un picchetto d’onore. Ma cos’è il picchetto d’onore? Sono andato a chiederlo al Sig.Pietro. “E un servizio di sorveglianza al Santuario della Madonnina e di onore alla Madonnina. Durante l’apertura ai fedeli, gli anziani con tanto di cartellino ufficiale si impegnano a mantenere tutto in tranquillità”. Il 2 Luglio saranno ancora più impegnati perché dovranno sorvegliare anche la corona d’oro da eventuali furti. Faranno questo servizio in segno di devozione. Il Sig.Pietro poi mi spiega come è stato addobbato il paese. Sono stati usati i rami di pino e non i soliti nastri colorati proprio perché una volta, siccome non si possedevano i soldi e di nastri di plastica non ne esistevano si usavano i rami di pino di cui i nostri boschi sono ben forniti.. Si è scelto di addobbare il paese come una volta.
Chiunque può essere d’aiuto e se vuole aiutare gli anziani può contattare il Sig.Pio che coordina tutte le operazioni.C’è posto per tutti.
Alex

TOCCA A CARBONERA!
Da lunedì 10 maggio stendardo e corona della Madonnina si trasferiscono nella Chiesa di San Rocco in Carbonera. Il programma che i contradaioli hanno previsto per la settimana di presenza della Madonnina nel proprio territorio è il seguente, con inizio alle 20,30 a S. Rocco:
Lunedì: Processione, con la consegna dei simboli della Madonnina dalla Parrocchiale a Carbonera
Martedì: Recita del Santo Rosario con inten zioni particolari di singole persone
Mercoledì: S. Messa e Fiaccolata per le vie di Carbonera.
Giovedì: S. Rosario commentato con grazie ricevute
Venerdì: S. Rosario recitato con i bambini per tutti
Sabato: Storia delle Apparizioni della Ma donna in bergamasca
Lunedì 17 maggio: Ore 20,,00 Inizio della processione per la consegna della Madonnina agli abitanti di Valzella/Magnone
Ovviamente possono intervenire alle serate tutti gli altri coleresi, che avranno modo di visitare sia la Chiesa di S. Rocco che di vivere alcuni momenti comunitari con gli abitanti della contrada

LA MADONNINA NON E’ MAI RIMASTA SOLA
La prima settimana di presenza della Madonnina nella Parrocchiale è stata apprezzata dai contradaioli di Tortola e Zanoli. Ogni sera il Santo Rosario è stato interpretato in maniera diversa, coinvolgendo anziani e bambini, mamme e papà. La Madonnina non è mai rimasta sola, nell’altare a Lei dedicato ed abbellito con molti fiori. Nei momenti di apertura della Chiesa, è stato un susseguirsi di visite da parte di gruppi ma anche da parte di privati. Purtroppo l’inclemenza del tempo ha impedito di realizzare la fiaccolata sul percorso tradizionale delle processioni di un tempo. Verrà riproposta in seguito. La devozione alla Madonnina è ancora viva tra i coleresi, anche tra i giovani ed i ragazzi che hanno riscoperto questo legame speciale che li lega alla Madre di Dio. Le tante preghiere che sono state elevate in questi giorni non possono che far ricadere grazie in abbondanza per la nostra gente.

LA MADONNINA SALE A MAGNONE
Lunedì 17 maggio la Madonnina si trasferirà da Carbonera alla Chiesetta di Magnone. Gli abitanti di Carbonera daranno le consegne con una processione che partirà alle 20 da San Rocco. Al bivio per la Valzella ci sarà la consegna ufficiale dell’urna e dello stendardo. Quindi la processione con i lumi salirà fino alla Chiesetta di Magnone per iniziare la settimana di presenza tra le famiglie di Valzella e Magnone. Il programma è già stato approntato e prevede tra l’altro il racconto del Miracolo dell’Apparizione il martedì, per ricordare a tutti quanti l’episodio che ha iniziato la devozione alla Madonnina il 2 luglio 1654. Il rosario sarà il filo conduttore delle altre serate, con la S. Messa del mercoledì ed i bambini che animeranno i misteri. Venerdì 21 maggio la corona e lo stendardo faranno ritorno in Parrocchia. Infatti la settimana successiva Colere avrà altre manifestazioni di carattere religioso come le quarantore e civile come il passaggio del Giro d’Italia che impegneranno gli abitanti. Il pellegrinaggio della Madonnina riprenderà con le contrade di Valle e Gromo il 31 maggio.

LAVORI IN CORSO ALLA MADONNINA
Sono iniziati alcuni avori di sistemazione e di miglioramento complessivo del fabbricato adiacente la Madonnina. I soliti e tradizionali volontari si sono rimboccati le maniche per eseguire opere murarie con rifacimenti, intonacature, tinteggiature di elementi pericolanti o comunque che non fanno gran bella figura in vista delle prossime solennità. Ai soliti volontari si vorrebbe che si aggiungessero anche nuovi elementi. Si cercano persone che vogliano dedicare un pò del proprio tempo libero per fare bello il Santuario che i nostri avi hanno realizzato e tenuto sempre bene. Non è necessario essere muratori o manovali. C’è lavoro per tutti, dal trasporto dei materiali alle pulizie. Chi è disponibile si può fare avanti, segnalandolo a Franco o Roberto o dando il nome presso l’Oratorio. Si lavora il sabato, sulla base di un programma che viene via via definito insieme.

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