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La Nostra Madonnina
Informazioni per il 350° Anniversario dell'Apparizione della Madonnina di Colere
N. 05 - 9 maggio 2004
LA MADONNINA E’ ARRIVATA A COLERE
C’è stata grande emozione all’arrivo in chiesa dell’urna con la corona che
normalmente è posata sulla statua della Madonnina nel santuario di Dezzo. Sulla
portantina sorretta dai chierichetti, uno dei quali l’ha decorata con il proprio
paziente lavoro, è entrata nella parrocchiale tra le preghiere del Santo
Rosario, insieme con lo stendardo che riporta la scena dell’apparizione e che è
stato confezionato a ricordo di questo anniversario. La Chiesa era affollata,
dopo aver percorso in processione tutta la strada a partire dall’inizio del
paese. Lì il carro che le portava, appositamente addobbato, era stato
accompagnato da un lungo corteo di auto silenziose al cui interno i passeggeri
avevano pregato o meditato in silenzio sull’importanza di questo momento. La
piccola Pamela ha dato il benvenuto alla Madonnina accogliendola come una mamma
che consola, che sta vicino a chi è solo, a chi lavora ed a chi è malato. L’ha
invitata a stare insieme ancora di più ai coleresi, passando nelle loro case.
Prima di partire dal Santuario il Parroco don Ampelio aveva benedetto stendardo
e corona, come pure i libretti delle preghiere e le ceramiche che saranno
distribuite a tutte le famiglie. Pierina ha invitato la Madonnina a salire a
Colere perchè i coleresi volevano dirle grazie per tutto quello che ha fatto per
loro in questi 350 anni. Il Santuario era pieno di gente, come tantissimi erano
i fedeli che hanno partecipato alla fiaccolata sulla strada del paese tra due
ali di lumi sia in terra che sulle finestre delle case. Nella Parrocchiale
Romano ha ricordato il voto fatto dai coleresi nel 1944 per far risparmiare il
paese dalla barbarie della fine della guerra. La benedizione ed il bacio della
reliquia ha chiuso una serata semplice nel suo cerimoniale ma che rimarrà nel
ricordo di molti. W.
FOTO IN VENDITA
Il Comitato organizzatore dei festeggiamenti ha incaricato Osvaldo di Colere di
realizzare un servizio fotografico in occasione del trasferimento dei simboli
della Madonnina dal Santuario di Dezzo a Colere. Le fotografie che sono state
realizzate sono ora a disposizione per coloro che volessero acquistare le copie
di proprio interesse ed avere un ricordo della serata di domenica 2 maggio 2004.
Pertanto gli interessati possono rivolgersi al fotografo nel suo negozio di Via
Zanoli per la prenotazione delle copie desiderate. Il ricavato, dedotte le
spese, verrà versato sul conto corrente aperto per la raccolta di fondi e far
fronte alle spese dei festeggiamenti
LIBRETTO E CERAMICA PER
PREGARE
E’ in fase di distribuzione il piccolo libretto delle Preghiere del Cristiano
accompagnato da una ceramica che la Parrocchia vuole consegnare a tutte le
famiglie. Il libro delle preghiere che riporta sul fronte l’immagine della
Madonnina e sul retro il Santuario, come ha spiegato il Parroco, vuol essere un
piccolo suggerimento a ricordare le preghiere che qualcuno potrebbe aver
dimenticato. Contiene anche tutti i misteri del Santo Rosario, secondo le nuove
direttive del Papa. La ceramica invece, sotto forma di piccola piastrella, è
decorata con la scena dell’apparizione della Madonnina e con il ricordo del 350°
Anniversario. Dovrà essere collocata in ogni casa in diverso modo: qualcuno
potrà appenderla così come si presenta, altri possono incorniciarla, altri
possono montarla su un legno o su un sasso, altri ancora potrebbero murarla
fuori della porta o sul cancello per dimostrare la propria devozione. E’ un
segno importante di perfetta unione tra gli abitanti di Colere e la loro
Madonnina. Coloro che vorranno, potranno versare una piccola offerta a copertura
della spesa che la Parrocchia ha assunto per tutti.
PADRE DAMASO INNAMORATO DI
MARIA
Padre Damaso da Clusone era chiamato cosi perché suo padre era originario di
Clusone mentre la sua mamma era di Colere. Era molto devoto alla Madonna e la
sua più grande soddisfazione era di venire a predicare il 2 luglio al Santuario.
E proprio lui stesso aveva osservato che le tappe più importanti della sua vita
coincidevano con le feste della Madonna. Infatti la sua nascita avvenne il 29
luglio 1900. I suoi genitori gli avevano dato il nome di Giovanni Antonio. Nel
1914 entrò nel convento di Lovere dei Padri Cappuccini. Era una persona molto
vivace, ingenua, obbediente, devoto a Maria fin da ragazzino, frequentando con
assiduità la chiesa e riceveva spesso l’eucaristia. Aveva dunque buone doti per
la vita religiosa. Dopo i vari passaggi nel collegio dei Cappuccini, nel 1925 a
Milano venne ordinato sacerdote. Mori il 1°luglio del 1977 all’età di 77 anni.
La sua nascita, come la sua morte, avvennero in un giorno dedicato alla Madonna
Alice
Il religioso e lo scrittore
Il 1° luglio ricorre il 27° Anniversario della santa morte di Padre Damaso
Marconi da Clusone. Il fatto che la mamma fosse colerese lo ha sempre tenuto
legato a Colere. Era in confessionale quando la morte lo colpì a 77 anni, mentre
in nome di Gesù rimetteva i peccati ad un penitente. Non era casuale la sua
presenza a Colere il 1° luglio. La Parrocchia ricorreva spesso alla sua ispirata
predicazione. Parlava con brio, con sapienza, con una retorica ben studiata. Si
sentiva la sua sempre fresca vocazione religiosa e sacerdotale, con la gioia di
servire il Signore che lo rendevano così brillante. Per la festa patronale di S.
Bartolomeo era spesso il predicatore ufficiale ma veniva invitato anche a
parlare ai giovani nella festa di S. Luigi. Era devotissimo della Madonnina e
sapeva come pochi altri la storia dell’apparizione e del nostro Santuario.
E’stato l’autore ed il curatore di varie edizioni dei libretti con la storia del
Santuario e che alcuni ancora conservano nelle case. Oltre ai cenni storici, gli
scritti traspirano della fede e dei sacrifici dei coleresi per la costruzione
del loro Santuario, prima e dopo il Disastro del Gleno. In questo momento che
stiamo riscoprendo e imitando la fede dei nostri padri verso la Madonnina con
varie manifestazioni religiose di devozione a Maria, la figura di Padre Damaso
dovrà essere adeguatamente valorizzata come merita, dedicandogli una serata
speciale dove riposa, nel cimitero di Colere dove lui scelse di essere sepolto.
Romano Belingheri
La lettera di un confratello
Cappuccino
Carissimi fratelli e sorelle di COLERE! Chi vi scrive è un colerese purosangue,
proveniente dalla antichissima frazione di Carbonera. Ho vissuto i miei primi 11
anni arroccato alla chiesetta di S.Rocco. A proposito della nostra Madonnina, ho
dei ricordi ancora vivi negli occhi: ricordo i lavori al Santuario; ricordo
benissimo la S.Messa celebrata al Santuario prima dell'espropriazione del comune
di Dezzo. A me diedero, data la mia età e statura, un libro da portare a Colere.
Ricordo il suono della campana che chiamava tutti, armati di bastoni in fondo al
paese per difendere i nostri diritti. Ma ricordo la devozione di tanti
ex-deportati che nel 1945-46 venivano al Santuario a piedi nudi per ringraziare
la Madonnina per il ritorno al paese natio, nella loro famiglia. E ho mantenuto
anch'io, pur lontano dal paese dal 19 agosto del 1946 una devozione particolare
alla nostra Madonnina. Da quando nel lontano 1960 diventai sacerdote il mio
appuntamento annuale al Santuario in quel 2 luglio è mancato raramente: proprio
per un'impossibilità fisica o di forza maggiore. Oggi posso testimoniare come
TESTIMONE OCULARE che il 2 luglio 1954 presi parte ai festeggiamenti per il 300°
anniversario: ero giovane studente di 19 anni e con i miei confratelli studenti
cantammo alla Messa pontificale celebrata da S.E. Monsignor GianCrisostomo
MARINONI, cappuccino pure lui, originario di Clusone. Ricordo e rivedo la folla
enorme e anche tanti emigranti ed ex-deportati con i loro piedi nudi per il voto
fatto durante la prigionia. Conservo tutto questo bagaglio di ricordi nel cuore.
Sarò anch'io un giorno durante la settimana dal 9 al 16 maggio: settimana in cui
Carbonera ospiterà lo stendardo e la corona aurea della nostra Madonnina. E poi
ci vedremo, se piace al Signore, il 2 LUGLIO 2004!
P.GIANMARCO BELINGHERI (cappuccino)
IL TERZO CENTENARIO DELLA APPARIZIONE — 1954
(2^ parte)
Le campane e la Sacra Fonte
Dopo il progetto dell’incoronazione se ne aggiunse un altro: quella di porre sul
campanile un bel concerto di campane. Anche questa volta ci fu un grande
entusiasmo nella raccolta delle offerte. Anche per le campane come tradizione ci
voleva un padrino. Secondo la tradizione del paese e della valle furono messe
all’incanto. Ne uscirono vincitori come maggior offerenti:
per la 1°campana i fratelli Belingheri con l’offerta di £ 101.000;
per la 2° campana Piantoni Matteo con l’offerta di £ 60.000;
per la 3° campana Piantoni Ermenegildo con l’offerta di £ 55.000;
per la 4° campana Belingheri Adele e Agostino con l’offerta di £ 46.000;
per la 5° campana Abati Giovanni ed Elisa con l’offerta di £45.000.
Venne poi fatta la proposta che una campana esprimesse la voce di tutta la Val
di Scalve. L’Arciprete ne fece parola col clero e con diversi fedeli. Perciò una
campana della valle è stata posta sul campanile del santuario come pegno,
auspicio e benedizione. Quella campana è stata la voce della Madonna che ci
saluta, accoglie ed accompagna gli scalvini nel duro cammino di questa valle di
lacrime.
Quando mancava ormai poco più di un mese ai grandi festeggiamenti, venne
lanciata un’altra coraggiosa iniziativa, quella cioè di ricostruire la fontana
come era quando la Madonna apparve e vi bagnò la sua santa mano. L’inondazione
del Gleno non solo aveva distrutto il Santuario ma aveva anche seppellito la
fonte miracolosa, costringendo così l’acqua ad uscire vicino al letto del fiume.
Dopo aver ricostruito il Santuario, bisognava scendere vicino al fiume per bere
e per attingere l’acqua della fontana che la Madonna aveva santificato. Era cosi
grande l’entusiasmo per le imminenti festa centenarie, che fu subito accolta
questa nuova proposta, decidendo di portare a termine il lavoro per il giorno
dell’apparizione. Dopo molte indagini, si cominciò a scavare con molta fatica
sul piazzale davanti al Santuario. Finalmente, a due metri sotto l’attuale
livello, gli operai trovarono la vecchia strada e la vecchia conduttura.
Finiti i lavori di scavo, per dare un opportuna sistemazione, fu costruita una
volta creando così una cripta raccolta e devota attorno alla sorgente. Una
gradinata di 19 gradini portava alla sorgente.
La prima parte è stata pubblicata sul nr. 4
ALICE
TORNANO LE TRASMISSIONI RTS
In occasione del 350°Anniversario dell’Apparizione della Madonnina,
riprenderanno le trasmissioni in radio sulla frequenza FM 92,50 di Radio
Emmanuel, che per la Valle di Scalve era la stessa di Radio Trasmissioni
Scalvine.. Dal 3 maggio 2004 andranno in onda alcuni programmi inseriti nella
programmazione di Radio E ed in particolare: ogni giorno alle ore 12,10 Ernesto
Belingheri tornerà a condurre il “Giornale di Scalve” con alcune notizie di
informazione locale sia sulle manifestazioni per la Madonnina, sia sulle vicende
della Valle di Scalve. Sarà particolarmente curata l’informazione di servizio.
Il “Giornale di Scalve” verrà replicato alle ore 19,00 di ogni giorno. Alle
19,10 andrà in onda un servizio di carattere religioso, di preghiera e di
approfondimento, condotto in studio da alcuni ragazzi.
Tutte le istituzioni, le associazioni ed i gruppi che operano in Valle di Scalve
sono invitati a far pervenire alla redazione di RTS i comunicati, le notizie e
quanto sia utile divulgare alla gente di Scalve.
Ci attendiamo un buon ascolto!
PICCHETTO D’ONORE ALLA
MADONNINA
Continuano i grandi preparativi per il 350° anniversario dell’apparizione della
Madonna. Per questa grande festa del 2 luglio non solo le donne hanno preparato
fiori ed addobbi, ma anche gli anziani si stanno dando da fare. Infatti hanno
deciso di organizzare un picchetto d’onore. Ma cos’è il picchetto d’onore? Sono
andato a chiederlo al Sig.Pietro. “E un servizio di sorveglianza al Santuario
della Madonnina e di onore alla Madonnina. Durante l’apertura ai fedeli, gli
anziani con tanto di cartellino ufficiale si impegnano a mantenere tutto in
tranquillità”. Il 2 Luglio saranno ancora più impegnati perché dovranno
sorvegliare anche la corona d’oro da eventuali furti. Faranno questo servizio in
segno di devozione. Il Sig.Pietro poi mi spiega come è stato addobbato il paese.
Sono stati usati i rami di pino e non i soliti nastri colorati proprio perché
una volta, siccome non si possedevano i soldi e di nastri di plastica non ne
esistevano si usavano i rami di pino di cui i nostri boschi sono ben forniti..
Si è scelto di addobbare il paese come una volta.
Chiunque può essere d’aiuto e se vuole aiutare gli anziani può contattare il Sig.Pio
che coordina tutte le operazioni.C’è posto per tutti.
Alex
TOCCA A CARBONERA!
Da lunedì 10 maggio stendardo e corona della Madonnina si trasferiscono nella
Chiesa di San Rocco in Carbonera. Il programma che i contradaioli hanno previsto
per la settimana di presenza della Madonnina nel proprio territorio è il
seguente, con inizio alle 20,30 a S. Rocco:
Lunedì: Processione, con la consegna dei simboli della Madonnina dalla
Parrocchiale a Carbonera
Martedì: Recita del Santo Rosario con inten zioni particolari di singole persone
Mercoledì: S. Messa e Fiaccolata per le vie di Carbonera.
Giovedì: S. Rosario commentato con grazie ricevute
Venerdì: S. Rosario recitato con i bambini per tutti
Sabato: Storia delle Apparizioni della Ma donna in bergamasca
Lunedì 17 maggio: Ore 20,,00 Inizio della processione per la consegna della
Madonnina agli abitanti di Valzella/Magnone
Ovviamente possono intervenire alle serate tutti gli altri coleresi, che avranno
modo di visitare sia la Chiesa di S. Rocco che di vivere alcuni momenti
comunitari con gli abitanti della contrada
LA MADONNINA NON E’ MAI
RIMASTA SOLA
La prima settimana di presenza della Madonnina nella Parrocchiale è stata
apprezzata dai contradaioli di Tortola e Zanoli. Ogni sera il Santo Rosario è
stato interpretato in maniera diversa, coinvolgendo anziani e bambini, mamme e
papà. La Madonnina non è mai rimasta sola, nell’altare a Lei dedicato ed
abbellito con molti fiori. Nei momenti di apertura della Chiesa, è stato un
susseguirsi di visite da parte di gruppi ma anche da parte di privati. Purtroppo
l’inclemenza del tempo ha impedito di realizzare la fiaccolata sul percorso
tradizionale delle processioni di un tempo. Verrà riproposta in seguito. La
devozione alla Madonnina è ancora viva tra i coleresi, anche tra i giovani ed i
ragazzi che hanno riscoperto questo legame speciale che li lega alla Madre di
Dio. Le tante preghiere che sono state elevate in questi giorni non possono che
far ricadere grazie in abbondanza per la nostra gente.
LA MADONNINA SALE A MAGNONE
Lunedì 17 maggio la Madonnina si trasferirà da Carbonera alla Chiesetta di
Magnone. Gli abitanti di Carbonera daranno le consegne con una processione che
partirà alle 20 da San Rocco. Al bivio per la Valzella ci sarà la consegna
ufficiale dell’urna e dello stendardo. Quindi la processione con i lumi salirà
fino alla Chiesetta di Magnone per iniziare la settimana di presenza tra le
famiglie di Valzella e Magnone. Il programma è già stato approntato e prevede
tra l’altro il racconto del Miracolo dell’Apparizione il martedì, per ricordare
a tutti quanti l’episodio che ha iniziato la devozione alla Madonnina il 2
luglio 1654. Il rosario sarà il filo conduttore delle altre serate, con la S.
Messa del mercoledì ed i bambini che animeranno i misteri. Venerdì 21 maggio la
corona e lo stendardo faranno ritorno in Parrocchia. Infatti la settimana
successiva Colere avrà altre manifestazioni di carattere religioso come le
quarantore e civile come il passaggio del Giro d’Italia che impegneranno gli
abitanti. Il pellegrinaggio della Madonnina riprenderà con le contrade di Valle
e Gromo il 31 maggio.
LAVORI IN CORSO ALLA MADONNINA
Sono iniziati alcuni avori di sistemazione e di miglioramento complessivo del
fabbricato adiacente la Madonnina. I soliti e tradizionali volontari si sono
rimboccati le maniche per eseguire opere murarie con rifacimenti, intonacature,
tinteggiature di elementi pericolanti o comunque che non fanno gran bella figura
in vista delle prossime solennità. Ai soliti volontari si vorrebbe che si
aggiungessero anche nuovi elementi. Si cercano persone che vogliano dedicare un
pò del proprio tempo libero per fare bello il Santuario che i nostri avi hanno
realizzato e tenuto sempre bene. Non è necessario essere muratori o manovali.
C’è lavoro per tutti, dal trasporto dei materiali alle pulizie. Chi è
disponibile si può fare avanti, segnalandolo a Franco o Roberto o dando il nome
presso l’Oratorio. Si lavora il sabato, sulla base di un programma che viene via
via definito insieme. |