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La Nostra Madonnina
Informazioni per il 350° Anniversario dell'Apparizione della Madonnina di Colere
N. 06 - 21 maggio 2004
MIEI CARI DEVOTI ...
...e così sono entrata a Colere come se fossi rientrata dall’Egitto. Invece
dell’asinello, un furgoncino.. Festa di grandissima accoglienza da parte di
tutta la comunità. Grazie. Vi ho visti tutti, anziani, adulti, giovani, ma anche
tanti adolescenti e ragazzi, bambini. Tutto questo rimarrà nella vostra memoria
per raccontarlo alle future generazioni. Mi volete nelle vostre case. Case tutte
messe a nuovo e ben protette per la salvaguardia della privacy. Fatemi entrare
in ogni casa ad occupare un bel posticino con la icona in ceramica che la
Parrocchia ha voluto darvi come ricordo di questo 350° Anniversario
dell’Apparizione. Mettetemi vicino alla porta di ingresso e così, quando
rientrate dal lavoro, dalla scuola, dopo lo shopping, mi vedete. Ci salutiamo,
condividiamo insieme tutti i momenti belli e meno belli della vostra vita. Vi
guarderò: quando un coniuge vuol sbattere la porta perchè sembra che il
matrimonio stia naufragando. Guardami: appoggia la tua mano sul mio cuore e... ”fà
cuore figlio..” tornerà il sereno! Quando il figlio insofferente delle regole
familiari se ne vuole andare senza salutare. Scorri l’occhio sul mio e... saprò
dirti quel che fa bene per te. Quando il malato deve lasciare la casa per andare
a curarsi e teme per il suo futuro. Non smarrirti: aspetto il tuo rientro!
Quando la fatica del lavoro o dello studio può rendere nervoso il rientro in
casa. Ti posso confortare con il mio sguardo. Intorno alla mia immagine,
costruisci un piccolo tabernacolo fatto di preghiere, specie con il Santo
Rosario, recitato insieme con papà, mamma e figli, per farne un centro pieno
d’amore. Voglio condividere con voi, miei cari coleresi, la grande testimonianza
che mi state dimostrando come cristiani di oggi.
La Vostra Madonnina
IL S. ROSARIO PERCHE’?
Il Rosario nasce nel lontano 1473 da un’idea di un frate domenicano. Fu creato
soprattutto per i contadini, per la gente comune che non poteva pregare come i
monaci memorizzando tutti i salmi.
Il Rosario è una preghiera semplice che non ha bisogno né di posti né di orari
per essere recitato. C’è chi lo recita in auto, chi in viaggio in auto o su un
treno, chi nei ritagli di tempo, chi nei momenti disperati ed è una preghiera
che si è trasmessa di generazione in generazione.
Una volta, infatti, il Rosario veniva recitato molto spesso. La maggior parte
delle volte veniva intonato dal capo famiglia o dalla nonna. Il resto della
famiglia rispondeva in coro con la seconda parte della preghiera. .Fin da
piccoli si era abituati a recitarlo quotidianamente mentre al giorno d'oggi
questi incontri di preghiera sono sempre più rari all'interno delle famiglie.
Eppure in tutto il mondo stanno sempre più diffondendosi le associazioni che si
impegnano a recitare il S. Rosario ogni giorno, riunendosi insieme per speciali
occasioni. Il Papa ha dedicato il 2004 al Rosario, invitando a concentrarsi su
Cristo e la sua vita con i 5 misteri della luce. Lui è convinto che questa
preghiera porterà frutti personali e comunitari.
Korin
COLERE, PAESE POVERO MA
SIGNORE NELLA FEDE
Da L'Eco di Bergamo del 3 luglio 1954.
Colere è probabilmente fra i paesi oltre i mille abitanti quello dove il minor
numero di bergamaschi vi ha messo piede. Perfino molti scalvini sanno dov'è
Colere, ma non vi sono mai stati. Bisogna andarvi apposta, o svoltando a
sinistra nella discesa della Presolana o salendo dal Dezzo. Eppure è uno dei
paesi più interessanti della nostra provincia; adagiato sul fianco della valle
in una minuscola valletta tutta per sè, pare disegnato per uno di quei fondali
di teatro che si usavano un tempo, quando la scena si svolgeva in vista di un
paese.
Ma è gente che tuttora conserva una sua nettissima fisionomia. In valle li
chiamano "i dottori", perchè sono gente di legge, ne hanno uno spiccato senso,
sono vivissimi di intelligenza. E, a differenza degli altri paesi della valle
dove il temperamento è estremamente individualista, a Colere sono tutti un'anima
sola quando c'è di mezzo qualche cosa che riguarda il bene comune.
Parroco e Sindaco, Sindaco e Consiglieri, anziani e giovani, si muovono tutti
d'accordo, sempre, in perfetta unità tanto nelle cose del Comune come in quelle
della Parrocchia. Solo così, in tempi in cui vanno perdendosi certe sacrosante
ambizioni che facevano affrontare dei sacrifici senza misurare la propria
povertà, si può spiegare quello che ieri il Vescovo ha visto con evidente
compiacimento. Un paese povero, carico come tutti i nostri Comuni di problemi e
di ansietà, con quella aggiunta di disagi che sono propri di questi paesi di
montagna lontani dagli occhi e quindi purtroppo spesso lontani dal cuore, un
paese povero ma signore nella sua fede.
VISITE AI QUADRI ESPOSTI AL
SANTUARIO
Restano quasi nascosti al pubblico. Sono appesi sui muri di fianco all’altare
dell’Apparizione nel Santuario della Madonnina. Sono i quadri che molti fedeli
hanno messo per ricordare una grazia ricevuta. Alcuni sono di bella fattura e
tutti hanno comunque lo scopo di rappresentare il momento in cui la Madonnina ha
tenuto la sua mano sul capo del miracolato. In occasione dell’apertura del
Santuario nei 10 giorni prima della festa del 2 luglio, si intendono organizzare
delle visite guidate a questi quadri, illuminandoli adeguatamente e mostrandoli
con la descrizione dei miracoli cui fanno riferimento. Si cercano volontari che
vogliano accompagnare gruppi di fedeli in questo percorso. Il Comitato ha a
disposizione il materiale conoscitivo per preparare le visite.
LA MADONNINA TORNA IN
PARROCCHIA
Sabato 22 maggio la Madonnina è tornata in Parrocchia da dove era partita
quindici giorni prima alla volta di Carbonera e poi di Magnone. La visita a
Colere della Madonnina è stata sempre seguìta con tanta partecipazione ogni
sera, con il bello ed il brutto tempo. A Carbonera sono stati tantissimi i
rosari recitati individualmente ma anche in gruppo. Ogni sera nella Chiesa di
San Rocco si sono riuniti i contradaioli ma anche quelli che sono salìti fin
quassù per partecipare alle celebrazioni e godere dei momenti suggestivi
nell’ambito del programma di animazione religiosa che la contrada si era data.
Entusiasmante è stata anche la visita di Padre Gianmarco e di Padre Antonio
originari della frazione, che hanno voluto sottolineare i momenti importanti che
la Madonnina ha segnato nella loro vita sacerdotale e religiosa. Anche se
Carbonera è abitata da poche persone, ogni sera sembrava che si moltiplicassero,
con papà, mamme e bambini in preghiera. Lunedì 17 maggio la Madonnina è stata
consegnata dagli abitanti di Carbonera alle due frazioni di Valzella e Magnone.
Una lunga processione ha accompagnato lo stendardo e la corona fin su alla
Chiesetta di Magnone. Il saluto di benvenuto è stato dato da Romano Belingheri.
Significativo un grande striscione che campeggiava con la scritta “Salve Regina
della Famiglia” e una corona del Rosario gigantesca. Durante la settimana il
Santo Rosario è stato recitato con intervalli di testimonianze di grazie ed i
bambini hanno rappresentato dal vivo i Sacri Misteri. Venerdì i contradaioli
hanno voluto festeggiare con un piccolo rinfresco tutti coloro che hanno
partecipato alle feste, prima di riconsegnare stendardo e corona alla
Parrocchia, dove sosterà per tutta la settimana dal 23 al 30 maggio. Abbiamo
constato ovunque un grande entusiasmo e tanta voglia di riscoprire i valori veri
della nostra religione cattolica.
Kronikon
L’ANTICA PARROCCHIALE ACCOGLIE
MARIA
Quando la Madonnina apparve il 2 luglio 1654, l’antica parrocchiale che
chiamiamo Cesulì era già stata costruita da circa 200 anni. Dal 31 maggio al 5
giugno la Madonnina sarà nella chiesetta che è il monumento più antico di Colere.
Le contrade di Gromo e di Valle hanno preparato un programma di animazione e di
preghiere che vogliono coinvolgere tutta la comunità. Il corteo che porterà lo
stendardo e la corona passerà presso la casa natale di Padre Girolamo Lazzaroni
e sosterà per ascoltare alcune sue parole. Canti, preghiere, poesie e grazie
ricevute accompagneranno la recita del S. Rosario del martedì, mentre mercoledì
chi verrà ad assistere alla celebrazione della S. Messa troverà il vecchio
sagrato abbellito con fiori di campo. Giovedì saranno di scena le principali
categorie dei coleresi: lavoratori, imprenditori, studenti, casalinghe
porteranno un omaggio alla Madonnina. Per il venerdì è in programma una speciale
processione nei campi delle contrade per rievocare l’invocazione dei Santi
attraverso le Rogazioni. Infine il sabato sera i contradaioli vogliono chiamare
tutti i bambini, i ragazzi ed i giovani ad ascoltare la storia di un anziano che
racconta come veniva vissuta la Festa della Madonnina, accompagnando il tutto
con momenti di riflessione e preghiera, perchè la memoria storica non si perda
per il futuro.
W.
SANTUARIO APERTO TUTTE LE SERE
Il Comitato organizzatore dei festeggiamenti per la Madonnina ha stabilito di
tenere sempre aperto il Santuario al Dezzo da almeno 9 giorni prima del 2 luglio
prossimo. Dalle 19 alle 21 di ogni giorno a partire dal 21 giugno fino al 1
luglio sarà possibile visitare liberamente il Santuario della Madonnina, che
sarà illuminato appositamente. Un servizio d’ordine organizzato dal picchetto
d’onore composto dagli uomini di Colere, assicurerà tutta l’assistenza possibile
ai visitatori. Ogni famiglia, ogni gruppo, ogni persona individuale potrà
accedere al santuario per svolgere le proprie devozioni mariane. Durante le sere
di apertura verrà assicurata la presenza di un sacerdote diverso ogni sera, per
consentire ai fedeli di accostarsi al sacramento della confessione. Se qualche
sacerdote o religioso volesse celebrare la S. Messa o svolgere funzioni
particolari per pregare la Madonnina, sarà libero di farlo e tutti i presenti vi
potranno partecipare. E’ un servizio che si mette a disposizione soprattutto per
coloro che non hanno avuto uomini di Colere, assicurerà tutta l’assistenza
possibile ai visitatori. Ogni famiglia, ogni gruppo, ogni persona individuale
potrà accedere modo di onorare la Madonnina durante la sua permanenza in Colere
e per tutti gli scalvini, tra i quali ci sono tanti devoti.
PULITO IL BOSCO DELLA
MADONNINA
Si sono svolte con grande successo le giornate ecologiche organizzate il 26
Aprile e il 10 Maggio per la pulizia dei boschi e dei prati nei pressi della
Madonnina.
Sono stati raccolti una decina di sacchi dell’immondizia e si sono raccolti
parecchi rami secchi trovati a terra e sono stati tagliati diversi rami
penzolanti che ostruivano il passaggio nei boschi.
All’iniziativa hanno partecipato circa 25 persone tra ragazzi e volontari
dell’oratorio.
Adesso il nostro santuario è completamente pronto e pulito per poter ospitare
tutti i coleresi che nel giorno dell’anniversario dell’apparizione vorranno
fermarsi per il tradizionale pic-nic nel bosco.
Korin
LA PRIMA SETTIMANA DELLA
MADONNINA A COLERE
Lunedì: Da suor Chiarina è stato raccontato il miracolo dell’Apparizione della
Madonnina. Con molto entusiasmo e partecipazione da parte di tutti.
Martedì: I bambini della scuola materna hanno recitato il rosario. Su dei
tabelloni hanno appeso dei disegni raffiguranti la Madonna,mentre quelli delle
elementari hanno portato un pensierino raffigurante la Madonna. Anche quella
sera ci fu molto entusiasmo e partecipazione ma non solo dalla gente di Zanoli e
Tortola, ma anche delle altre contrade.
Mercoledì: Ci sono stati dei cambiamenti di programma, a causa della pioggia
incessante. Anziché la fiaccolata c’è stato un momento di preghiera.
Giovedì: Sono state proiettate delle diapositive raffiguranti i misteri, con il
racconto di una grazia ricevuta.
Venerdì: S. Rosario recitato dai ragazzi delle medie.
Sabato: La pioggia ha impedito l’incontro all’aperto con canti mariani, che
invece sono stati fatti all’interno della chiesa con la partecipazione di
interpreti che sono stati molto apprezzati. Alice
AMICI PER LA PELLE!
Quest’anno noi ragazzi delle medie e delle superiori, insieme a qualche adulto,
ci stiamo organizzando per preparare al meglio le attività, i giochi e le feste
del CRE (Centro Ricreativo Estivo) per interessare al gioco ed alla gioia il più
possibile i nostri bambini di Colere. Alle riunioni si parla spesso del compito
che noi aiuto-animatori avremo nel funzionamento dei CRE: stare il possibile con
i bambini, Giocare con loro; abituarli a rapportarsi con gli altri, educarli a
crescere con alcuni principi importanti come la lealtà e l’amicizia. Per questo
stiamo pensando ai modi più divertenti per intrattenere i partecipanti del CRE.
I laboratori manuali avranno il compito di stimolare la creatività e la fantasia
dei ragazzi. I giochi dovranno essere strutturati in modo tale da far
partecipare bambini di ogni età, dalla prima elementare alla seconda media.
L’EUCARISTIA DELLE QUARANTORE
Le Quarantore sono giornate speciali durante le quali i fedeli sono invitati a
sostare in preghiera davanti all’Eucaristia esposta in chiesa. Per questa
esposizione la chiesa viene addobbata in modo speciale. A Colere c’è addirittura
un Apparato delle Quarantore di particolare suggestione, che trasforma tutto
l’addobbo del Presbiterio attorno all’altare maggiore. Come mai portano il nome
di Quarantore?
Nella Sacra Scrittura il numero quaranta ha un valore simbolico; infatti in
molte vicende narrate dalla Bibbia appare questo numero. Quaranta sono i giorni
nei quali dal cielo piovve l’acqua del diluvio per inondare la terra, quaranta i
giorni e le notti che Mosè passò sul Sinai davanti a Dio, quaranta sono gli anni
in cui Davide regnò sul Regno di Israele.
Quest’anno le Quarantore che si celebrano nella nostra Parrocchia da venerdì 28
a domenica 30 maggio, avranno un significato speciale perchè avranno come
cornice anche lo stendardo del 350° Anniversario della Madonnina. Un tempo per
le Quarantore si interrompeva il lavoro e c’erano S,. Messe solenni ogni giorno.
Ora continua l’esposizione del SS. Sacramento e si susseguono le visite
personali e di gruppo alla Chiesa per tenere compagnia a Gesù. Ma le cerimonie
principali si svolgono nelle ore serali. Non mancano ovviamente le campane che
suonano a festa.
Sara |