MADONNINA di COLERE
COMITATO PER LE CELEBRAZIONI DEL 350° ANNIVERSARIO DELL'APPARIZIONE DELLA MADONNINA DI COLERE
C/o Parrocchia di Colere - Via del Camposanto 5 - 24020 COLERE - Addetto Stampa Tel. 035 964011

La Nostra Madonnina
Informazioni per il 350° Anniversario dell'Apparizione della Madonnina di Colere
N. 07 -  6 giugno 2004

BASTA DIRTI GRAZIE?
Cara Madonnina,
Siamo ormai al termine del Tuo pellegrinaggio tra le nostre contrade. Lunedì inizierai l’ultima settimana in compagnia dei fedeli di Valle Richetti, Castello, Valle e Cantoniera. Non resisto più dalla voglia di dirti: GRAZIE!
Grazie per quanto hai suscitato in ognuno di noi al tuo passaggio. E’ stata numerosa e intensa la partecipazione dei fedeli per la tua presenza nella nostra Parrocchiale. Lì hai sostato per gli abitanti di Tortola e Zanoli ma a loro ci siamo uniti anche tanti di noi nel renderti grazie. Sei stata ospite anche nella raccolta e decorosa chiesetta di S. Rocco in Carbonera, una contrada che ha vissuto la tragica esperienza della silicosi per cui le famiglie numerose del luogo sono state private dei loro cari in giovane età. Tu hai assistito queste povere mamme che hanno ricorso a te con tanta fede.
Dopo una lunga processione ti abbiamo portato per una settimana a Magnone e Valzella nella chiesetta realizzata da poco. Oltre agli abitanti delle due contrade, Ti ha fatto compagnia Tuo figlio Gesù raffigurato nel grande Crocifisso che sovrasta il paese di Colere. Hai riposato di nuovo per una settimana nella nostra Parrocchiale, per ricevere l’omaggio dei bambini della prima Comunione e partecipare alla solennità delle Sante Quarantore.
Sei partita con particolare solennità dalla Parrocchiale per incontrare i fedeli di Via Valle e del
Gromo alla Santella dei Morti per raggiungere prima la casa del martire Padre Girolamo che di Te era devotissimo, col racconto della grazia ricevuta dal suo papà in Australia. Nella vecchia parrocchiale del Cesulì sei rimasta una settimana attorniata dall’affetto dei contradaioli che ogni sera ci hanno fatto riscoprire le devozioni particolari dei nostri padri e ti abbiamo dedicato tutte le attività quotidiane dei coleresi.
Grazie Madonnina per aver scosso la nostra anima, la nostra coscienza, l’orgoglio di essere cristiani, il piacere di essere figli Tuoi.
Grazie per averci ricordato la devozione dei nostri padri per Te, nostra Madonnina e per le grazie che hai distribuito a piene mani in tutti questi anni.
Questa ricorrenza del 350° Anniversario dell’Apparizione ci ha fatto riscoprire la FIGURA e la predicazione del tuo devotissimo e dotto Padre Damaso da Clusone, grazie al quale ci è stata tramandata la storia del Tuo santuario attraverso i secoli.
Grazie Madonnina!
Ti auguriamo una buona permanenza nella Chiesetta di San Michele. Verremo a trovarti. Come ben sai, in quella chiesetta sono passate diverse generazioni di Santi che hanno invogliato gli attuali abitanti ad essere premurosi nel curare quella casa di Dio. Ti hanno voluto anche loro per onorarti prima di rientrare al Santuario.
Al tuo passaggio abbiamo riscoperto il paese di Colere con le sue contraddizioni e le sue difficoltà, ma tornato unito e generoso nel renderti onore e grazia. Quante testimonianze di fede! quanta devozione! quanti ringraziamenti abbiamo ascoltato in ogni incontro serale! Questa è la gente di Colere! E’ la Tua gente! Gli organizzatori si sono meravigliati della numerosa e sentita partecipazione di tutti e tutti si sono meravigliati ogni sera della bella organizzazione di ogni cerimonia. Questo è un Tuo nuovo miracolo!
Il 2 luglio prossimo, Vergine Santissima, fà che avvenga il coronamento di tutto questo percorso spirituale e che tutti siamo stimolati a rinnovare la nostra fede nel tuo figlio Gesù e, per tua intercessione, possiamo un giorno vivere alla luce del Suo volto.
Romano B.

SAN MICHELE ACCOGLIE LA MADONNINA
Dal Cesulì la Madonnina si è trasferita alla chiesetta di San Michele in località Valle Sponda. E’ l’ultimo passaggio della Madonnina pellegrina nella parrocchia di Colere. Anche i “finilér” (come vengono simpaticamente chiamati gli abitanti della zona), hanno preparato cose importanti per questa occasione. Il corteo del lunedì sarà fatto con auto e in processione. Il martedì sera sarà di scena il Rosario Biblico con la partecipazione dei bambini. Mercoledì 9 giugno la celebrazione della S. Messa ricorderà un Padre Cappuccino scomparso da pochi anni: Padre Evangelista, innamorato della Madonnina e autore, tra l’altro, della breve ma bella preghiera che è pubblicata sul libretto distribuito in tutte le famiglie. Verrà letto anche un suo articolo. Per il giovedì saranno illustrati i misteri della Luce che il papa ha appena annunciato, con accompagnamento di canti mariani. Venerdì saranno di scena i bambini che hanno ricevuto quest’anno la Prima Comunione e la Cresima. Ci sarà un omaggio per tutti, al termine della recita del Santo Rosario. Sabato prossimo verrà presentato per la prima volta a Colere il Rosario di San Michele, una pratica devozionale particolare. Al termine, i fedeli di San Michele offriranno al Santuario della Madonnina un nuovo turibolo per le funzioni liturgiche mentre fuori della chiesetta gli abitanti delle frazioni che fanno capo a San Michele offriranno un piccolo rinfresco di festa per tutti. La Madonnina tornerà quindi al Santuario definitivamente.

COLLEGAMENTO CON RADIO MARIA
Ci sarà un collegamento speciale con Radio Maria il 15 agosto prossimo. In occasione dell’incontro della Madonnina con gli emigranti in tutto il mondo, la direzione di Radio Maria ha previsto un collegamento speciale per la celebrazione della Santa Messa in diretta alle 10,30. Sarà una occasione importante per far conoscere il santuario ma anche la nostra Valle di Scalve in tutta Italia. Radio Maria infatti ha un pubblico di ascoltatori in tutta Italia. Durante la celebrazione della S. Messa in diretta verrà raccontata la storia del Santuario e dell’Apparizione, ma si parlerà anche della religiosità della gente di Colere e della Valle di Scalve, raccontando le tante serate che la madonnina ha vissuto nel periodo del suo pellegrinaggio in Parrocchia.

COS’E LA PACE?
È un concetto molto difficile da
definire proprio perché difficile anche da applicare…
Molte sono state le manifestazioni pacifiste che hanno seguito le numerose guerre in atto in tutto il mondo…E’ giusto che molta gente in qualche modo creda in un possibile rappacificamento che molto spesso non porta a niente ma solo a semplice speranza.

LA PACE ..bellissima ma…
IRRAGGIUNGIBILE!!!
LA PACE sta nel buono, nel cattivo, nell’egoista,nel generoso,
nell’amico,nel nemico…
insomma sta in ognuno di noi
LA PACE viene ostacolata
dall’orgoglio presente negli esseri umani che non sanno perdonare e sfuggono alle si tuazioni più difficili
LA PACE è un sentimento talmente grande e difficile da gestire
LA PACE spesso non è voluta…
Viene allontanata
LA PACE è così fragile che basta un niente per spezzarla
LA PACE è tranquillità
LA PACE è volersi bene
Tutti sono in grado di portare pace se veramente ci credono… E’ un’impresa che va condivisa e rafforzata per poterla rincorrere e raggiungere.
Piera & Alessia

QUEL SUONO DI CAMPANE...
Colere è uno dei pochi paesi dove le campane vengono suonate ancora a mano, usando grosse corde che dal piano terra arrivano fino al “castello delle campane”. Sono soprattutto gli anziani che curano di suonarle, ma non mancano i giovani ed i ragazzi. Per loro continuare a suonarle ha un significato particolare perché le campane, con il loro suono sempre allegro, richiamano la gente alle principali feste del Signore, specie quelle solenni. Hanno un suono squillante e danno gioia a tutti.
Per suonare le campane esiste una vera e propria tecnica che si tramanda di generazione in generazione.
Quando si annuncia il mezzogiorno o quando si annuncia una S. Messa, le campane vengono tirate tutte in piedi, poi si lasciano cadere in ordine una dopo l’altra e si lasciano suonare fino a quando non si fermano.
Nelle festività più importanti si suona “a festa” come in un concerto dove c’è il direttore d’orchestra. Il sagrestano tiene la campana più grossa e detta il ritmo delle altre. A chiamata, vengono tenute in piedi e dopo il primo suono, si tengono in equilibrio (calibrio). Sempre a chiamata, si lasciano suonare e si continua a ripetere per alcune volte.
Le campane hanno tante altre funzioni, come suonare le ore date dall’orologio del campanile oppure quando muore qualcuno in paese. In questo caso la campana suona in maniera diversa a seconda se il defunto è uomo o donna.
Un tempo la campana serviva anche per chiamare a raccolta la gente nel caso di pericolo o per far fronte insieme a situazioni di emergenza. Insomma, il campanile è un vero e proprio faro di aggregazione, sopratutto per i piccoli paesi come il nostro.
Korin

LE VOSTRE TASSE PER LA CHIESA
Chi vuole che una parte delle tasse che paga con il Modello Unico, oppure parte delle trattenute che vengono fatte dai datori di lavoro finiscano in beneficenza, può dichiararlo sottoscrivendo apposito modulo oppure la dichiarazione annuale dei redditi. Si chiama 8 per mille e significa che una parte delle tasse che già il cittadino versa, può essere assegnato direttamente ai preti cattolici che operano con finalità e metodi diversi in tante parti del mondo. Basta fare una firma sul Modello Unico o su altri moduli che sono disponibili presso l’Agenzia delle Entrate.

SPECIALE L’ECO DI BERGAMO PER L’ANNIVERSARIO DELL’APPARIZIONE
La direzione de L’Eco di Bergamo metterà a disposizione 4 pagine del quotidiano bergamasco per presentare le 3 feste che quest’anno caratterizzeranno le celebrazioni del 2 luglio. Il 350° Anniversario dell’Apparizione è infatti un avvenimento che merita di essere ricordato. Le quattro pagine de L’Eco saranno a colori nella parte centrale del quotidiano, con la possibilità quindi distacco per farne una piccola rivista da conservare a ricordo di questo avvenimento. Per consentire questa pubblicazione, viene richiesta una partecipazione economica attraverso formule pubblicitarie agevolate per le aziende che vogliono cogliere questa occasione speciale. L’Eco di Bergamo viene stampato in 80.000 copie che coprono tutta la Provincia ma anche molti paesi vicini. Chi fosse interessato a questa pubblicità, può dare il proprio nome a Ernesto che passerà poi l’indirizzo all’incaricato de
L’Eco per la visita e la sottoscrizione del contratto.

UNA BOTTIGLIA CON I NOMI DEI VOLONTARI
Durante i lavori edilizi di sistemazione del Santuario, alcuni muratori hanno trovato in un muro una bottiglia contenente i biglietti con i nomi di coloro che hanno dato il proprio contributo di lavoro volontario nella ricostruzione del Santuario, che in 2 anni era stato completato. E’ stata una sorpresa, a cui ha fatto seguito la nuova sigillatura e muratura della bottiglie in un punto ovviamente rimasto segreto. Una piccola urna contenente i biglietti dei gruppi che hanno contribuito e stanno contribuendo alla buona riuscita del Pellegrinaggio della Madonnina a Colere, è stato consegnato al Parroco in occasione di una cerimonia al cesulì, perchè anche questi nomi di gruppi di persone siano portati al Santuario come testimonianza del volontariato che ha organizzato e lavorato per il 350° Anniversario dell’Apparizione.

www.scalve.it