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La Nostra Madonnina
Informazioni per il 350° Anniversario dell'Apparizione della Madonnina di Colere
N. 07 - 6 giugno 2004
BASTA DIRTI GRAZIE?
Cara Madonnina,
Siamo ormai al termine del Tuo pellegrinaggio tra le nostre contrade. Lunedì
inizierai l’ultima settimana in compagnia dei fedeli di Valle Richetti,
Castello, Valle e Cantoniera. Non resisto più dalla voglia di dirti: GRAZIE!
Grazie per quanto hai suscitato in ognuno di noi al tuo passaggio. E’ stata
numerosa e intensa la partecipazione dei fedeli per la tua presenza nella nostra
Parrocchiale. Lì hai sostato per gli abitanti di Tortola e Zanoli ma a loro ci
siamo uniti anche tanti di noi nel renderti grazie. Sei stata ospite anche nella
raccolta e decorosa chiesetta di S. Rocco in Carbonera, una contrada che ha
vissuto la tragica esperienza della silicosi per cui le famiglie numerose del
luogo sono state private dei loro cari in giovane età. Tu hai assistito queste
povere mamme che hanno ricorso a te con tanta fede.
Dopo una lunga processione ti abbiamo portato per una settimana a Magnone e
Valzella nella chiesetta realizzata da poco. Oltre agli abitanti delle due
contrade, Ti ha fatto compagnia Tuo figlio Gesù raffigurato nel grande
Crocifisso che sovrasta il paese di Colere. Hai riposato di nuovo per una
settimana nella nostra Parrocchiale, per ricevere l’omaggio dei bambini della
prima Comunione e partecipare alla solennità delle Sante Quarantore.
Sei partita con particolare solennità dalla Parrocchiale per incontrare i fedeli
di Via Valle e del
Gromo alla Santella dei Morti per raggiungere prima la casa del martire Padre
Girolamo che di Te era devotissimo, col racconto della grazia ricevuta dal suo
papà in Australia. Nella vecchia parrocchiale del Cesulì sei rimasta una
settimana attorniata dall’affetto dei contradaioli che ogni sera ci hanno fatto
riscoprire le devozioni particolari dei nostri padri e ti abbiamo dedicato tutte
le attività quotidiane dei coleresi.
Grazie Madonnina per aver scosso la nostra anima, la nostra coscienza,
l’orgoglio di essere cristiani, il piacere di essere figli Tuoi.
Grazie per averci ricordato la devozione dei nostri padri per Te, nostra
Madonnina e per le grazie che hai distribuito a piene mani in tutti questi anni.
Questa ricorrenza del 350° Anniversario dell’Apparizione ci ha fatto riscoprire
la FIGURA e la predicazione del tuo devotissimo e dotto Padre Damaso da Clusone,
grazie al quale ci è stata tramandata la storia del Tuo santuario attraverso i
secoli.
Grazie Madonnina!
Ti auguriamo una buona permanenza nella Chiesetta di San Michele. Verremo a
trovarti. Come ben sai, in quella chiesetta sono passate diverse generazioni di
Santi che hanno invogliato gli attuali abitanti ad essere premurosi nel curare
quella casa di Dio. Ti hanno voluto anche loro per onorarti prima di rientrare
al Santuario.
Al tuo passaggio abbiamo riscoperto il paese di Colere con le sue contraddizioni
e le sue difficoltà, ma tornato unito e generoso nel renderti onore e grazia.
Quante testimonianze di fede! quanta devozione! quanti ringraziamenti abbiamo
ascoltato in ogni incontro serale! Questa è la gente di Colere! E’ la Tua gente!
Gli organizzatori si sono meravigliati della numerosa e sentita partecipazione
di tutti e tutti si sono meravigliati ogni sera della bella organizzazione di
ogni cerimonia. Questo è un Tuo nuovo miracolo!
Il 2 luglio prossimo, Vergine Santissima, fà che avvenga il coronamento di tutto
questo percorso spirituale e che tutti siamo stimolati a rinnovare la nostra
fede nel tuo figlio Gesù e, per tua intercessione, possiamo un giorno vivere
alla luce del Suo volto.
Romano B.
SAN MICHELE ACCOGLIE LA
MADONNINA
Dal Cesulì la Madonnina si è trasferita alla chiesetta di San Michele in
località Valle Sponda. E’ l’ultimo passaggio della Madonnina pellegrina nella
parrocchia di Colere. Anche i “finilér” (come vengono simpaticamente chiamati
gli abitanti della zona), hanno preparato cose importanti per questa occasione.
Il corteo del lunedì sarà fatto con auto e in processione. Il martedì sera sarà
di scena il Rosario Biblico con la partecipazione dei bambini. Mercoledì 9
giugno la celebrazione della S. Messa ricorderà un Padre Cappuccino scomparso da
pochi anni: Padre Evangelista, innamorato della Madonnina e autore, tra l’altro,
della breve ma bella preghiera che è pubblicata sul libretto distribuito in
tutte le famiglie. Verrà letto anche un suo articolo. Per il giovedì saranno
illustrati i misteri della Luce che il papa ha appena annunciato, con
accompagnamento di canti mariani. Venerdì saranno di scena i bambini che hanno
ricevuto quest’anno la Prima Comunione e la Cresima. Ci sarà un omaggio per
tutti, al termine della recita del Santo Rosario. Sabato prossimo verrà
presentato per la prima volta a Colere il Rosario di San Michele, una pratica
devozionale particolare. Al termine, i fedeli di San Michele offriranno al
Santuario della Madonnina un nuovo turibolo per le funzioni liturgiche mentre
fuori della chiesetta gli abitanti delle frazioni che fanno capo a San Michele
offriranno un piccolo rinfresco di festa per tutti. La Madonnina tornerà quindi
al Santuario definitivamente.
COLLEGAMENTO CON RADIO MARIA
Ci sarà un collegamento speciale con Radio Maria il 15 agosto prossimo. In
occasione dell’incontro della Madonnina con gli emigranti in tutto il mondo, la
direzione di Radio Maria ha previsto un collegamento speciale per la
celebrazione della Santa Messa in diretta alle 10,30. Sarà una occasione
importante per far conoscere il santuario ma anche la nostra Valle di Scalve in
tutta Italia. Radio Maria infatti ha un pubblico di ascoltatori in tutta Italia.
Durante la celebrazione della S. Messa in diretta verrà raccontata la storia del
Santuario e dell’Apparizione, ma si parlerà anche della religiosità della gente
di Colere e della Valle di Scalve, raccontando le tante serate che la madonnina
ha vissuto nel periodo del suo pellegrinaggio in Parrocchia.
COS’E LA PACE?
È un concetto molto difficile da
definire proprio perché difficile anche da applicare…
Molte sono state le manifestazioni pacifiste che hanno seguito le numerose
guerre in atto in tutto il mondo…E’ giusto che molta gente in qualche modo creda
in un possibile rappacificamento che molto spesso non porta a niente ma solo a
semplice speranza.
LA PACE ..bellissima ma…
IRRAGGIUNGIBILE!!!
LA PACE sta nel buono, nel cattivo, nell’egoista,nel generoso,
nell’amico,nel nemico…
insomma sta in ognuno di noi
LA PACE viene ostacolata
dall’orgoglio presente negli esseri umani che non sanno perdonare e sfuggono
alle si tuazioni più difficili
LA PACE è un sentimento talmente grande e difficile da gestire
LA PACE spesso non è voluta…
Viene allontanata
LA PACE è così fragile che basta un niente per spezzarla
LA PACE è tranquillità
LA PACE è volersi bene
Tutti sono in grado di portare pace se veramente ci credono… E’ un’impresa che
va condivisa e rafforzata per poterla rincorrere e raggiungere.
Piera & Alessia
QUEL SUONO DI CAMPANE...
Colere è uno dei pochi paesi dove le campane vengono suonate ancora a mano,
usando grosse corde che dal piano terra arrivano fino al “castello delle
campane”. Sono soprattutto gli anziani che curano di suonarle, ma non mancano i
giovani ed i ragazzi. Per loro continuare a suonarle ha un significato
particolare perché le campane, con il loro suono sempre allegro, richiamano la
gente alle principali feste del Signore, specie quelle solenni. Hanno un suono
squillante e danno gioia a tutti.
Per suonare le campane esiste una vera e propria tecnica che si tramanda di
generazione in generazione.
Quando si annuncia il mezzogiorno o quando si annuncia una S. Messa, le campane
vengono tirate tutte in piedi, poi si lasciano cadere in ordine una dopo l’altra
e si lasciano suonare fino a quando non si fermano.
Nelle festività più importanti si suona “a festa” come in un concerto dove c’è
il direttore d’orchestra. Il sagrestano tiene la campana più grossa e detta il
ritmo delle altre. A chiamata, vengono tenute in piedi e dopo il primo suono, si
tengono in equilibrio (calibrio). Sempre a chiamata, si lasciano suonare e si
continua a ripetere per alcune volte.
Le campane hanno tante altre funzioni, come suonare le ore date dall’orologio
del campanile oppure quando muore qualcuno in paese. In questo caso la campana
suona in maniera diversa a seconda se il defunto è uomo o donna.
Un tempo la campana serviva anche per chiamare a raccolta la gente nel caso di
pericolo o per far fronte insieme a situazioni di emergenza. Insomma, il
campanile è un vero e proprio faro di aggregazione, sopratutto per i piccoli
paesi come il nostro.
Korin
LE VOSTRE TASSE PER LA CHIESA
Chi vuole che una parte delle tasse che paga con il Modello Unico, oppure parte
delle trattenute che vengono fatte dai datori di lavoro finiscano in
beneficenza, può dichiararlo sottoscrivendo apposito modulo oppure la
dichiarazione annuale dei redditi. Si chiama 8 per mille e significa che una
parte delle tasse che già il cittadino versa, può essere assegnato direttamente
ai preti cattolici che operano con finalità e metodi diversi in tante parti del
mondo. Basta fare una firma sul Modello Unico o su altri moduli che sono
disponibili presso l’Agenzia delle Entrate.
SPECIALE L’ECO DI BERGAMO PER
L’ANNIVERSARIO DELL’APPARIZIONE
La direzione de L’Eco di Bergamo metterà a disposizione 4 pagine del quotidiano
bergamasco per presentare le 3 feste che quest’anno caratterizzeranno le
celebrazioni del 2 luglio. Il 350° Anniversario dell’Apparizione è infatti un
avvenimento che merita di essere ricordato. Le quattro pagine de L’Eco saranno a
colori nella parte centrale del quotidiano, con la possibilità quindi distacco
per farne una piccola rivista da conservare a ricordo di questo avvenimento. Per
consentire questa pubblicazione, viene richiesta una partecipazione economica
attraverso formule pubblicitarie agevolate per le aziende che vogliono cogliere
questa occasione speciale. L’Eco di Bergamo viene stampato in 80.000 copie che
coprono tutta la Provincia ma anche molti paesi vicini. Chi fosse interessato a
questa pubblicità, può dare il proprio nome a Ernesto che passerà poi
l’indirizzo all’incaricato de
L’Eco per la visita e la sottoscrizione del contratto.
UNA BOTTIGLIA CON I NOMI DEI
VOLONTARI
Durante i lavori edilizi di sistemazione del Santuario, alcuni muratori hanno
trovato in un muro una bottiglia contenente i biglietti con i nomi di coloro che
hanno dato il proprio contributo di lavoro volontario nella ricostruzione del
Santuario, che in 2 anni era stato completato. E’ stata una sorpresa, a cui ha
fatto seguito la nuova sigillatura e muratura della bottiglie in un punto
ovviamente rimasto segreto. Una piccola urna contenente i biglietti dei gruppi
che hanno contribuito e stanno contribuendo alla buona riuscita del
Pellegrinaggio della Madonnina a Colere, è stato consegnato al Parroco in
occasione di una cerimonia al cesulì, perchè anche questi nomi di gruppi di
persone siano portati al Santuario come testimonianza del volontariato che ha
organizzato e lavorato per il 350° Anniversario dell’Apparizione. |