COSTANTINO GILARDI [C.G.]
Nato ad Alzano Maggiore l'11 settembre 1913. Segretario del Patronato Acli di Bergamo dal 1945 al 1978. Si interessa alla riapertura delle miniere di Manina, durante i primi anni '50.
La testimonianza è stata raccolta a Bergamo il 22 aprile 1990. Durata: 30'.

La nostra azione si concretò nell'organizzare un convegno a Vilminore. Era un convegno ristretto, nel quale ci si proponeva di analizzare la situazione; da qui siamo arrivati perfino a fare esaminare dei campioni di minerale per verificare se conteneva un sufficiente tenore di ferro per poter giustificare la richiesta di riapertura delle miniere. La miniera era della Breda. Costituimmo un comitato del quale facevano parte il sottoscritto, l'ingegnere Tenni, il commendatore Cruciani. Quest'ultimo era l'ex direttore generale della Dalmine, amico di Ratti che era direttore dello stesso stabilimento ed inoltre aveva qualche influenza anche alla Breda... era nipote del Papa Ratti (Pio XI°). C'è stato un notevole lavoro inizialmente: siamo entrati nelle miniere con l'ingegner minerario Tenni a prelevare campioni. Andavamo io ed il commendatore Cruciani a parlare alla Dalmine; finalmente la miniera è stata riaperta. Ratti era amico di Dell'Amore, che era presidente della Cariplo: per i finanziamenti. Alla Cariplo avevano un fondo speciale per i comuni, per gli asili... per le Acli, anche. C'era un custode alla Manina; lui spingeva con i parroci di Nona, Pezzolo, Bueggio. Ricordo che abbiamo studiato a lungo il problema per poterlo presentare a chi poteva influire: questa persona era Ratti. Io ero amico di Cruciani ed ho pensato di incaricarlo di chiedere un appuntamento, e ci riuscimmo. Ricordo che pranzavamo, con Ratti e Cruciani, nella canonica di Pezzolo; c'era anche la domestica. Don Premarini aveva una radio con la quale poteva comunicare in tutto il mondo... me lo ricordo: era sempre là attaccato alla radio. Ma l'anima (dell'iniziativa) era lui, don Premarini. Ratti, in collegamento con gli altri, aveva messo le basi per la riapertura... poi non saprei per quali motivi la miniera fu chiusa... oggi il minerale di ferro non ha più l'importanza che aveva un tempo. [C.G.]

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