COSTANTINO GILARDI [C.G.]
Nato ad Alzano Maggiore l'11 settembre 1913. Segretario del Patronato Acli di Bergamo dal 1945 al 1978. Si interessa alla riapertura delle miniere di Manina, durante i primi anni '50.
La testimonianza è stata raccolta a Bergamo il 22 aprile 1990. Durata: 30'.

La silicosi: Valbondione e Lizzola contavano una ventina di morti all'anno, decessi provocati da questa malattia. Morivano dopo, non morivano sul lavoro. Recentemente mi sono ancora interessato della silicosi: ho avuto un colloquio col primario di pneumologia: mi ha detto che la malattia oggi è praticamente scomparsa, i casi oggi sono rarissimi. Questo primario si chiama Villa. Al convegno di Valbondione (27 settembre 64), come tecnici eravamo: Sala, Censi (primario di pneumologia) ed io. Io feci la relazione introduttiva. Il tema del convegno era: “ Il fenomeno della silicosi in provincia di Bergamo”. In seguito organizzammo un grosso convegno anche a Breno, qualche anno dopo. La Valle Bondione era chiamata la Valle delle vedove; da Gromo a Lizzola. Nel 1964 c'erano in provincia di Bergamo 627 malati di silicosi  I dati vengono riportati nella relazione citata. I risultati del convegno: si iniziò a focalizzare il problema dal punto di vista della conoscenza. Le consiglio di andare ad esaminare “L'Eco di Bergamo” della settimana precedente o successiva al convegno... mi pare di aver fatto un articolo. Il convegno è durato un giorno... mia figlia aveva fatto un quadro che ora deve essere sparito... forse mia figlia, che abita a Bruxelles, ha la fotografia, se trovo la foto, le telefono; il quadro riproduceva un silicotico che entrava in galleria... Rodigari dice che l’ha preso il parroco (di Bondione). I risultati: si fecero auspici perché si attuasse una prevenzione, da parte dei datori di lavoro che non la applicavano, ed anche dei lavoratori che la rifiutavano; non mettevano la maschera ed a volte nemmeno il casco. Questo convegno diede un impulso per il riconoscimento delle silicosi come malattia professionale, ma anche per altre come l’asbestosi e la baritosi. Inizialmente le malattie professionali riconosciute erano 40; ora sono 120, mi pare. Abbiamo cercato di ottenere più che una nuova legge, l'applicazione di quella già in vigore in quel periodo. A quell’epoca si faceva una visita annuale e nient'altro. La provincia di Bergamo era quella più colpita da queste malattie. A Breno poi avevano invitato un grande numero di medici da tutta Italia; andammo il dottor Sala ed io. Impostato il discorso, io portai i rilievi tecnici ai direttori del patronato (Acli); la relazione credo la feci da solo (...). Fu comunque un convegno molto interessante; hanno parlato gli emigranti, gli ammalati. Ce n'erano otto o dieci di Lizzola... il teatro era gremito. [C.G.]

 www.scalve.it