GIUSEPPE TAGLIAFERRI [G.T.]
Nato a Pezzolo il 5 agosto 1919. Inizia a lavorare alla Manina nel 1937. Saltuariamente vi rimane occupato fino al 1959. In questo periodo è pure emigrante in Francia, dove lavora nelle miniere di carbone.
La testimonianza è stata raccolta a Pezzolo il 12 febbraio 1989. Durata: 40'.

Quando hanno chiuso le miniere, dicevano che il minerale non rendeva più e che quello che arrivava dall'estero aveva un costo inferiore... noi non ci credevamo, però (...). Su alla Manina la mensa era ben organizzata: c'erano i dormitori e la cucina ben tenuti; le docce: era ben organizzato. Chi rimaneva su, durante il tempo libero, si giocava a carte... se aveva bisogno di qualcosa (da casa), telefonava e alla intermedia della teleferica gli caricavano la roba. Quanto all'alternarsi apertura-chiusura delle miniere, anche i vecchi dicevano: non preoccupatevi, quando aprono la Manina, significa che arriva la guerra!. (Prima del 1900) il minerale veniva trasportato a valle con le slitte, d'inverno. Lo accumulavano vicino al Giavallo; c'erano degli svàs, chiamati anche scutèr: erano dei depositi a cielo aperto. Depositavano lì il minerale. Quindi, in un secondo momento lo portavano presso l’imbocco della strada della Valbona, seguendo la mulattiera Nona-Pezzolo-Teveno fino al ponte , dove c'erano altri scutèr più capienti, utilizzati poi anche dopo la costruzione della teleferica. [G.T.]

 www.scalve.it