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Cimon della Bagozza - Via  Cassin spigolo nord
di Cioccarelli Roberto IA.

Prima salita Cassin e c. nel 1934 in 15 ore.
Esposizione:Nord.
Quota:2409.
Dislivello: 350 m
Difficoltà:Un tiro sostenuto fino al VI+ in libera, altrimenti A0 e V+ passaggi di V e V+.
Materiale: pur essendo stata  di recente un po' sistemata (Capitanio e Cioccarelli il 16.09.2000) la via rimane di stampo alpinistico; casco, martello e materiale solito; N.B. nel tiro duro ci sono 14 chiodi.
Chiodatura: la chiodatura è classica, niente spit, soste attrezzate, ben chiodato il tiro duro.
Roccia. Calcare, buona soprattutto nei tiri duri, friabile solo a tratti.
Tempi: 1.45 all'attacco, 4/6 ore di via, 1.30 discesa.
Schizzo
Cartina

Attacco:

Oltrepassato Schilpario e imboccata la strada per il passo del Vivione, dopo circa 4 Km parcheggiare nei pressi della baracca Rossa, dove inizia la strada sterrata per il Passo dei Campelli.Percorrere questa strada fino ad imboccare (Madonnina) il sentiero n. 417 che a dx porta al laghetto dei Campelli e quindi al ghiaione della Bagozza.Giunti sul ghiaione seguire una traccia che, verso dx rasenta la base della montagna e poi, faticosamente, sale il gran canale a dx delle pareti.Giunti alla base dello Spigolo Nord è possibile salire 1) il tracciato originale  della via, oppure 2) proseguire nel canale appena a dx  dello spigolo giungendo in breve all'attacco sul fondo del canale stesso.I due tracciati si ricongiungono in sosta 3, ma riteniamo meno pericoloso il 2° e di questo seguirà la relazione.

Discesa:

Si sconsiglia vivamente la discesa in doppia, molto meglio il sentiero della normale; giunti in vetta, croce, tornare verso l'anticima (nord), ed al colletto scendere a dx (est) fino ad un  secondo colletto (Passo delle Ortiche), da li a sx (nord) per sfasciumi e ghiaione.

Relazione:
1) Salire direttamente nel canale (1 ch) per 50 metri fino ad una grande nicchia, poco sotto cordino su masso incastrato, sosta su 1 ch (II/III).
2) Uscire dal canale verso sx su rocce rotte e imboccare (1 ch) un canale/camino ghiaioso fino alla sosta su 2 ch, 40 m (II/III).
3) Proseguire nel camino, superare un I° salto ( 1 ch IV+), superarne un II°, rocce rotte e giunti ad un colletto aggirare .lo spigolo verso sx, sosta su 2 ch (III/IV+), 30 m.
4) Dalla sosta in orizzontale a sx superare lo spigolo, poi seguire a dx la rampa, facile un po' marcio (1 ch) fino a sostare sul filo dello spigolo; 20 m (III), sosta su 2 ch.
5) Dalla sosta a dx su cengia fino ad 1 ch poi su diritti per una decina di m, altro ch, a sx fino in cima al torrione.Sosta su 2 ch sul lato sx della cima; 35 m (III/IV).
6) Arrivare al colletto tra torrione e pareti strapiombanti, c'è un ch alto, scendere a dx per una decina di m fino in sosta; 2 ch, 15 m (II).
7) Tiro chiave della via, continuo e con roccia più bella di quanto sembri da sotto.Dalla sosta a dx fino sotto ad una pancia (1 ch), salirla e poi superne un'altra (ch) V/V+, sopra decisamente a dx 3m prendendo la fessura che si segue fino alla fine del tiro V/VI/VI+ all'uscita.Chiodatura buona, anche facendo qualche A0 rimane un tiro sul V+.Sosta ai 40 m attrezzata su due clessidre (V/V+/VI/VI+) 14 ch.
8) Verso sx, facile, fino ad 1 ch poi su cengia orizzontale a sx (ch) in direzione di una fessura/diedro, altro ch a metà diedro.Salire verso un bellissimo diedro facendo sosta alla sua base su 2 ch; 40 m (II/IV).
9) Salire il diedro molto bello IV (ch) e prima che diventi una fessura chiusa uscire a dx, saltando una sosta inutile, e salire una placca molto appoggiata fino ad un muretto che si sale a sx .Sopra il muretto c'è 1 ch, proseguire verso dx in sosta su 2 ch; 40 m (IV/III/IV).
10) A dx e poi su diritti verso la nicchia evidente, al I° ch si può proseguire diritti oppure spostarsi a dx (IV) e passare appena sotto la nicchia (2ch) immettendosi veso sx nel diedro, un poco marcio, (1 cuneo, 1 ch) V+, da cui si esce a dx su rocce rotte.Su dritti fino ad una cengia a dx dello spigolo, sosta su 3 ch.Il tiro è di 50 m, allungare gli ancoraggi della nicchia!(IV/V/V+/III).
11) Dalla sosta verso dx seguire una fessura/diedro interrotta a metà da un muretto (ch) superalo e salire verso dx fino alle placche.Ora ci si sposta a sx in placca (2 ch) e infine a dx in sosta alla base di uno splendido diedro ben visibile anche dal basso; 40 m (IV/IV+).
12) Direttamente nel diedro (2ch) V- fino al suo termine sulla torretta, direttamente in fessura (4 ch) ed uscire a dx prima della fine della placca, immettendosi in un canale dalla rocce marce.Appena usciti a dx c'è  1 ch non sostare ma proseguire altri 10 m fino in sosta con 2 ch; 35/40 m (V-/V/V+/III).
13) Un ultimo tiro facile ma su rocce rotte porta sull'anticima della Bagozza; 50 m (II/III).
Durante la ripetizione del 16.09.2000 sono stati aggiunti alcuni chiodi sia per maggior sicurezza che per meglio individuare la via, le soste sono state sistemate quasi tutte con cordoni. La via è rimasta di stampo alpinistico ed anche evitando i primi tiri dell'itenerario classico la roccia è in alcuni tratti friabile, necessari casco e martello.