Localitā di partenza: Pianezza di Vilminore di
Scalve
Dislivello: circa 1250 m
Tempo indicativo salita 4 ore
Segnavia 410 e 411
Periodo consigliato: da Maggio a Ottobre
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Equipaggiamento per un'escursione
Il Passo di Belviso č un valico che mette in comunicazione la Valle di
Scalve con la zona dell'Aprica e precisamente la Valle del Gleno con la Valle di Belviso.
La Valle del Gleno č assai ricca di acqua ed č presente la tipica fauna alpina:
camoscio,
pernice bianca, coturnice e marmotta e non č raro vedere volteggiare maestosa l'aquila reale.
A quota 1500 m sono presenti i ruderi della diga del Gleno crollata nelle prime ore del
mattino il 1° dicembre 1923, diga che per le caratteristiche costruttive era un esempio
assai raro: la parte inferiore č infatti del tipo a gravitā, in seguito ad un
cambiamento di progetto la parte superiore fu costruita secondo il modello ad archi
multipli. I circa 5 - 6.000.000 di metri cubi di acqua che la diga raccoglieva
precipitarono a valle distruggendo alcuni paesi provocando centinaia di vittime.
Salita:
Dalla piazza di Pianezza si prende un vicolo a destra seguendo il segnavia 411 e
seguendo il sentiero che sale attraverso i prati ed un piccolo bosco si arriva ad una
strada sterrata. Si segue la strada verso destra per un centinaio di metri quindi si
prende il sentiero a sinistra che si inoltra nel bosco e fiancheggia una condotta forzata
d'acqua. A quota 1500 m circa il sentiero supera un ponticello e dopo pochi metri diventa
pianeggiante e contorna i fianchi del Pizzo di Pianezza. Si raggiunge quindi il laghetto
del Gleno con i ruderi della Diga ed una volta
attraversato il ponticello si segue il segnavia n° 410 che non abbandoneremo sino al
passo di Belviso. Superata la baita
bassa del Gleno il sentiero sale sulla destra orografica della valle si passa quindi
dalla "Piaso l'Asen" ed una volta alla "Boco de mes" si
intravede la seconda baita. Si attraversa tutto
il pianoro e si previene ad una cengia ascendente verso sinistra "la scala
dei Sulegā" che conduce ad un piccolo manufatto: la terza baita
del Gleno.
Guardando verso valle sulla destra orografica poco sotto la scala dei Sulegā si
possono notare i ruderi del rifugio Bissolati distrutto da una valanga.
Una volta superata ed attraversata una valletta continuare a salire seguendo il segnavia
pervenendo cosė ad un ometto in pietra ove si incrocia il sentiero che sale al Passo di
Bondione, continuare seguendo il sentiero 410 sino a che si perviene alla bocchetta di
Belviso. Il panorama spazia dal Pizzo Tornello alla Presolana, Ferrante, Pizzo Tre
Confini, Monte Gleno, Torena, Gruppo del Bernina ed inoltre nella valle di Belviso si
ammira il grande lago artificiale della Diga di Frera.