Località di partenza: Vilminore di Scalve
Dislivello: circa 1640 m
Tempo indicativo salita 4 ore 30'
Periodo consigliato: da Maggio a Ottobre Cartina Equipaggiamento per un'escursione
Gita di grande soddisfazione, anche se un po faticosa, in quanto dalla vetta del
Tornello lo sguardo spazia a 360° sulle principali vette delle Alpi Orobie e delle Alpi
Retiche, inoltre permette di ammirare i
laghi di Varro e di Cornalta incastonati sotto le pendici meridionali del Pizzo Tornello.
Salita: Da Vilminore di Scalve si segue la strada provinciale che conduce a Vilmaggiore.
Attraversato il ponte sul torrente Tino, immediatamente a destra, c'è un piazzale dove
parcheggiare l'automobile. Di fronte al parcheggio, nei pressi di una
casa una volta adibita a mulino, inizia il sentiero n° 412 che
risale interamente la Valle del Tino. Dopo circa 10 minuti di cammino si incrocia la
traccia di sentiero che attraversando il torrente porta alla baita Trena, lo si lascia sulla propria sinistra e seguendo i
segnavia si raggiunge una radura nei pressi della quale sbocca il sentiero che proviene
dalla chiesa di Vilmaggiore. Il sentiero ora si snoda attraverso il bosco sino a che una
volta superata una presa dell'acquedotto comunale si perviene ai ruderi della baita Cassinetti (1719).
Si continua a salire nel vallone fiancheggiando per alcuni tratti il torrente, lo si
attraversa e arriva ad un grosso ometto di pietra, ora in circa 10 minuti di cammino si
raggiunge il lago di Varro (2236).
Si segue il sentiero ben segnato che prima attraversa la vasta conca sotto il Tornello e
quindi per ripido ed instabile canale raggiunge la sella posta tra il Pizzo Tornone e lo
stesso Tornello, si prosegue ora in direzione nord sino a che si arriva alla croce di
Vetta (2687). Si ritorna quindi al lago di Varro e dirigendosi in direzione sud-ovest per
tracce di sentiero si arriva al lago di
Cornalta
(2181). Ci si abbassa leggermente e sempre per tracce di sentiero si raggiunge la
baita di Varro, recentemente ristrutturata dalla
Sottosezione CAI Pukaiyrka '81 di Colere, e quindi si attraversa la Valle e ci si ritrova
sul sentiero di salita, che si segue per il ritorno al Ponte sul Tino.