Via “Nel dubbio…allenarsi!” aperta nel 2009/2010
liberata il 22/7/10 da Daniele Calegari e Giangi Angeloni; 220mt., diff. Max 7c+, obbl. 7a+, II, SR3

PRESOLANA ORIENTALE versante nord-est - parete “ANTIFUPU’ “

>>Fotografie
>>Tracciato 1
>>Tracciato 2
>>Schizzo

L’ “Antifupù” della Presolana, ignorata e tranquilla parete del versante nord, è diventata negli ultimi tre anni il nostro piccolo “laboratorio casalingo per esperimenti da rocciatori” e ci ha regalato molte belle giornate di divertimento con un pizzico di avventura.
Se “Dilettanti allo sbaraglio” ha rappresentato l’esordio, “Nel dubbio…allenarsi!” è stato il tentativo di spingere su una linea più difficile la possibilità di aprire una bella via di arrampicata libera con trapano e cliff cercando di lasciare “puliti” i passaggi più significativi.
Ci siamo scontrati effettivamente con ostacoli per noi molto alti soprattutto sull’ultimo tiro fortemente strapiombante caratterizzato da una roccia sana ma umida e sporca e con la prospettiva di brutte caduta sulla placca sottostante. Alla luce di questi fattori e dopo varie considerazioni abbiamo deciso di derogare alla nostra “regola” mettendo il secondo fix con l’aiuto di una staffa. Averlo la volta successiva trovato asciutto e, dopo un lavoro di pulizia e qualche tentativo, scalato in libera (anche se con i rinvii già posizionati) è stata comunque una bella soddisfazione che ha mitigato questo difetto e ci ha dato conferma che la linea scelta tutto sommato era valida.
Il nome rappresenta un omaggio al nostro amico Daniele Natali, simpaticissimo estimatore delle nostre salite: il suo “tormentone” ci è sembrato adeguato vista la fisicità di molti passaggi su questa via!
Grazie ad Ennio “Grande grimpe” Spiranelli per l’abbigliamento ad hoc!

MATERIALE NECESSARIO: corde da 60mt, una serie di friends fino al 2 camalot (micro compresi), kevlar per le clessidre, utili tricam piccoli ed ev. nuts.
ATTACCO: su uno spigolo di bella roccia bianca a sx di uno strapiombo (15 mt a sx di “Dilettanti allo sbaraglio”).
DISCESA: in doppia utilizzando S5 e S4 di “Dilettanti…”.
PERIODO CONSIGLIATO: estate, la parete si trova a quota 1500mt ed è soleggiata solo alle prime ore del mattino.
Via chiodata a più riprese dal basso col trapano senza uso di corde fisse, arrampicando in libera tra un fix e l’altro tranne il 2°fix del 5° tiro (dove ci siamo appesi ai cliff abbiamo sempre posizionato un fix). I passaggi difficili sono quasi sempre obbligati ed è opportuno posizionare protezioni veloci su tutti i tiri. Roccia ottima tranne nei punti indicati.
La via è consigliata ad arrampicatori che padroneggiano la difficoltà obbligatoria e che hanno esperienza di vie di roccia “alpinistiche” in quanto è necessario utilizzare le protezioni veloci e saper valutare la solidità della roccia in alcuni tratti che, anche se da noi un po’ ripuliti, vanno affrontati con perizia.

AVVICINAMENTO: a Colere in Val di Scalve (BG) parcheggiare nei pressi del centro sportivo e prendere il sentiero CAI n°402 che attraverso la località Pian di Vione conduce al rif. Albani. Usciti dal bosco risalire il ghiaione di scolo del canale delle Quattro Matte (traccia) e portarsi gradualmente alla base della parete. Costeggiandola si arriva in corrispondenza di un diedrino sormontato da strapiombi neri (1 ora di cammino).

DESCRIZIONE DEI TIRI
L1 50mt 6a: salire un pilastrino bianco in cima al quale si piazza un buon friend, dritti al primo fix (15-20m da terra) oltre il quale obliquare a sx (valutare la roccia) poi dritti su gocce (fix e clessidra); dopo l’ultimo fix traversare a dx (occhio ad alcune scaglie fragili).
L2 55mt 6c+: delicata placchetta in entrata, lungo obliquo a dx facile ma sprotetto fino a un chiodo su cengetta erbosa; dopo il 2° fix aggirare a dx uno strapiombo (valutare la roccia), dritti fin sopra il 3° fix poi traverso a sx fino alla base di un diedrino appoggiato da salire con passo tecnico (chiave) proteggibile con friend; strapiombo ben appigliato in uscita dal 5° fix; allungare bene chiodo e 2° fix.
L3 40mt 7a: ovvio fino al 3° fix poi rampa obliqua a sx al termine della quale c’è il 4°fix; dritti su buchi buoni poi leggermente a sx; oltre il 5°fix ristabilimento a sx su roccia un po’ friabile poi oltre il 6°fix run out alla sosta su bella placca.
L4 40mt 7b+: dalla sosta a dx poi dritti con difficili passaggi obbligati fino al 4°fix oltre il quale si esce a sx su terreno più facile ma da proteggere e con roccia da valutare; 5°fix molto alto dopo il quale è facile ma si trovano anche dei blocchi precari (occhio!).
L5 30mt 7c+: dritti verso lo strapiombo (clessidra a proteggere il ristabilimento al primo fix); lancio in entrata poi sequenza breve ed intensa su buchi; dopo il 4°fix obliquare lungamente sul facile proteggendosi fino all’ultimo fix (di direzione) poco prima della sosta.

Giangi Angeloni

IMMAGINI
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