Via “COL SENNO DI POI”: Giangi
Angeloni e Daniele Calegari
terminata e salita in libera il 19 luglio 2009; 200m.(6 tiri), diff. max. 7b
(6c+ obbl.), II/S3.
PRESOLANA DI CASTIONE – Versante sud
MATERIALE: consigliate 2 mezze
corde, 10 rinvii, una serie di dadi e una di friends fino al n°2 camalot e un
paio di kevlar per le clessidre.
Soste attrezzate con 2 fix.
Via chiodata a più riprese dal basso col trapano senza uso di corde fisse,
arrampicando in libera tra un fix e l’altro (dove ci siamo appesi ai cliff
abbiamo sempre posizionato un fix). Alcuni passaggi difficili sono obbligati ed
è opportuno posizionare protezioni veloci su tutti i tiri. Roccia bellissima
tranne nei pochi punti indicati.
Ci ha impegnato per ben tre uscite (la velocità in apertura non è il nostro
forte…) anche a causa di due giornate con nebbia, temperature veramente rigide
(5°/6°C) e una grandinata proprio nel tratto più impegnativo che hanno messo a
dura prova la nostra motivazione.
La posa di ogni fix è stata sempre ben ponderata ma nonostante ciò, un po’ a
causa del cattivo meteo, un po’ per i momenti di forma fisica scadente e a
tratti per le difficoltà nell’interpretazione della linea di scalata, “il senno
di poi” (potevamo fare meglio…) è stata una costante nelle nostre considerazioni
di quelle giornate.
Siamo stati però ripagati dal regalo finale di una rara giornata di perfetto
sole estivo nella quale ci siamo goduti pienamente la salita in libera di una
via che possiede alcuni tiri che reputiamo per bellezza (scusate l’immodestia)
fra i migliori “gioielli” della Presolana.
AVVICINAMENTO: dal Passo della
Presolana dirigersi al Colle della Presolana e seguire le indicazioni per il
rifugio Olmo fino all'ampio ghiaione sotto la parete sud della Presolana di
Castione.
Portarsi ora in direzione di una barra rocciosa strapiombante staccata dalla
parete (buon riparo in caso di pioggia) e costeggiarla sulla sinistra risalendo
uno zoccolo erboso fino a individuare un vecchio chiodo ad anello (Attacco della
via “Barbisotti…”), pochi metri a sx vi è la S0 con uno spit da 8 mm (i primi
metri della via si sovrappongono a un vecchio tentativo per poi obliquare a dx).
Due ore di cammino dal Passo.
RELAZIONE: la via corre
inizialmente (primo tiro) a sx della “Barbisotti…” poi sale nella fascia
compresa fra quest’ultima ed “Enyudance with friends”.
L1: breve e facile zoccolo friabile, strapiombo ben appigliato protetto da 2
buoni chiodi, traverso a dx in placca poi fessura diritta da proteggere; 35mt.
6c, 3ch e 2fix.
L2: facilmente diritto verso lo strapiombo (roccia ripulita al 2° fix) poi breve
singolo e continuità in bella fessurina ben proteggibile, finale in placca a
buchi; 35mt 7a, 1ch e 5fix.
L3: placca splendida con due singoli difficili; dalla sosta obliquo a sx, in
alto puntare alla fessura da friend e infine dritto sul muretto finale; 30mt.
6c+, 3fix e 1clessidra.
L4: una goccia di “Wenden” è caduta qui! Placca da antologia con singoli
difficili di dita, è possibile integrare con dadi e friends; 35mt. 7b, 6fix.
L5: bellissimo diedro da proteggere, facile rampetta a sx, al 2° fix un po’ a sx
e poi a dx (occhio ad alcuni grossi blocchi), in cima al pilastrino si trova il
3° fix. Bella placca in obliquo a sx con solo qualche “piastrella” a cui porre
attenzione e finale diritto; 40mt. 6c, 4fix.
L6: dritto sopra la sosta poi leggermente a sx (calata del Soccorso Alpino),
puntare poi all’evidente bellissimo diedro bianco a dx interamente da
proteggere; 25mt. 6a, / (event. Rinviare 1 fix della calata).
DISCESA: in doppia sulla via (molto obliqua su L5) oppure utilizzare le calate
attrezzate dal Soccorso Alpino più dirette che scendono grossomodo sulla linea
della Via “Barbisotti, Pasini, Zanga”.