La storia del pianeta registrata nella pietra (11)
Calcare di Esino
Da questo tratto di strada si ha una bella vista della Corna di S. Fermo, posta alla sommità della val
Giogna. Le rocce, di colore grigio chiaro, che costituiscono le pareti rocciose della Corna
di S. Fermo, sono le stese che formano le pareti rocciose della
Presolana, situata sul versante opposto della valle del Dezzo.
Entrambe le cime sono formate dalle rocce appartenenti alla formazione del Calcare di
Esino.
Questa formazione è costituita da calcari e calcari dolomitici di colore bianco, grigio chiaro, grigio nocciola o grigio rosato. Sono calcari massicci, privi di un'evidente stratificazione.
All'interno di queste rocce si possono osservare abbondanti resti fossili di alghe e di animali marini; gasteropodi,
lamelli branchi e coralli.
Altra caratteristica di queste rocce è la presenza di cavità, delle dimensioni di qualche centimetro, riempite da sottili strati di calcite. Questi strati,disposti in fasce concentriche e parallele ai bordi
delle cavità, sono stati deposti da acque ricche di carbonato di calcio.
La presenza dei coralli e delle cavità riempite da cemento di calcite, indicano che queste rocce si
sono formate per l'azione di organismi costruttori. Il Calcare di Esino rappresenta un'antica scogliera
marina, simile alle barriere coralline dei mari tropicali attuali. (Foto
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I fossili
Oltre che in occasione dei grandi cataclismi, è capitato nel corso dei secoli, che conchiglie e resti di piante e di animali morti, siano rimasti imprigionati nei sedimenti.
Questi resti hanno formato i fossili, che conservano, all'interno della pietra, la forma primitiva dell'organismo rimasto sepolto. I fossili che vediamo oggi sono la testimonianza del passato della terra "scritto" nella roccia.
I fossili contenuti in una roccia forniscono importanti indicazioni sulle condizioni ambientali di epoche passate. Per esempio, la presenza di resti dei gusci di particolari molluschi in rocce calcaree, indica che quelle lastre si sono formate in acque marine poco profonde e può permettere di ricostruire l'andamento di un'antica linea di costa.
La presenza di coralli fossili è segno che il mare, una volta esistente in quella regione, godeva di un clima simile a quello delle acque tropicali, in cui vivono i coralli attuali.
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