LE PIANTE MEDICINALI DELLA VAL DI SCALVE
di Imerio Prudenzi e Manfredo Bendotti (detto Mago)

Nome scientifico

Famiglia

Nome volgare

Arnica montana L.

ASTERACEAE o COMPOSITAE

arnica
   
  pianta fiore  
Mesi di fioritura Periodo di raccolta
giugno-luglio-agosto estate
ETIMOLOGIA:

l'origine del nome è abbastanza oscuro. Secondo alcuni deriva da Arnakis (pelle di agnello) per la lanugine che ricopre le foglie; secondo altri dal greco "ptarmikè", per l'aroma amarognolo dei fiori giallo-arancioni e della radice.
Il nome specifico si riferisce all'ambiente in cui cresce.
 

RICONOSCIMENTO:

è una pianta erbacea con rizoma obliquo o verticale, fusto alto fino a 60 cm. Le foglie basali, riunite in rosetta, sono sessili e hanno forma ovale ed ellittico-allungata con il margine talvolta dentellato. I fiori riuniti in un capolino, sono di due tipi: quelli esterni hanno una ligula di colore giallo-aranciato, quelli centrali sono piccoli, tubolosi e gialli. Tutta la pianta è coperta da peli e ghiandole.
 

HABITAT:

pascoli o arbusteti a rododendro.
 

PARTI USATE:

capolini e parti sotterranee.
 

PROPRIETA':

nella medicina popolare l'arnica è sempre stata una delle piante più note ed usate, come "pianta per il traumatizzato". Infatti, grazie alle sue dimostrate proprietà antinfiammatorie, antiecchimotiche (inibisce l'aggregazione piastrinica) e analgesiche, è rimedio validissimo per risolvere ecchimosi ed edemi conseguenti a contusioni e slogature. Le preparazioni di arnica, vivamente consigliabili solo per uso esterno, non vanno mai applicate in vicinanza degli occhi e delle mucose, sulle ferite aperte e sulle pelli sensibili, perché possono provocare dermatite da contatto. La tintura non va mai impiegata pura, ma diluita 1:5 in alcool o acqua, per impacco da applicare sulla parte contusa e sugli ematomi. In omeopatia è un medicamento di uso molto frequente.
 

CURIOSITA':

nel passato, nei poveri paesi di montagna, i montanari tritavano e fumavano le foglie essiccate di arnica. Non a caso la pianta è anche chiamata tabacco di montagna. Fiori e foglie, infatti, essiccati e polverizzati sono uno strumento starnutatorio che serve per riattivare le vie del naso otturate.
 

CONTROINDICAZIONI:

può dare reazioni allergiche.

Programmazione: Software & Technology Information - Foto Giorgio  www.scalve.it

<< home >>

www.scalve.it