Contratto per la costruzione dell’ancona all’altare dello Spasimo nella chiesa parrocchiale di Capo di Ponte.
Adì 15 agosto 1704

Si fa noto col presente scritto, come Don Santo Aiardi Rettore di Capo di Ponte ha dato, et accordato al Signor Gioseppe Pizini della Nona in Valle di Scalve scultore qui presente da fare una Ancona all’Altare del Spasimo nella Chiesa Parochiale di Capo di Ponte conforme al disegno presentato dal sudetto Signor Pizini con le figure espresse nel medemo disegno, excetuati però li fiurami, dovendo la sudetta Ancona essere di pura quadrattura, et le figure istesse di qualche rilevo, acciò siano visibili al popolo. Per il pretio poi di detta fattura, quanto alla suma si è in rimessa dilli molto reverendi signor Arciprete Camozi, et signor Contini curato di Borno alla prudenza de quali toccarà valutar l’istessa fatura. La qualità poi di detto pagamento sarà in danari effitivi, la metà da pagarsi a s. Martino del anno 1705, per la qual festività doverà esser posta in opera nel Altare la sudetta Ancona: et l’altra metà da pagarsi quanto più presto sarà possibile à commodo del sudetto Altare, cioè delle prime elemosine, che saranno a tale effetto racolte, dandosi hora al sudetto signor Pizini un filippo per caparra della sudetta Ancona accordata. Et ciò resta stabilito dalle sudette due parti con la loro sottoscrittione. Io Gio(vanni) Gioseppe Piccini della Nona di Scalve atesto et afermo come di sopra.
(Il documento è stato segnalato da Oliviero Franzoni nel "Fondo Sina" presso la Biblioteca Queriniana di Brescia)

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