PICCOLA STORIA DI UNA MOSTRA

"...Non ritengo possa servire il ricordarvi che opere pregiate del Piccini ce ne sono anche al Museo Poldi-Pezzoli di Via Manzoni in Milano..."
(Rizzi Don Gildo, Arciprete di Telgate - lettera del 4/3/97)

E’ sembrato opportuno, in occasione di questa manifestazione, rendere pubblico -perlomeno al visitatore pi¨ attento- l’iter della ricerca. Iniziata nel marzo 1995 Ŕ stata un’entusiasmante esperienza, anche se costellata da promesse ed impegni non mantenuti; alcune volte da umilianti dinieghi. Lo potranno constatare quanti -muniti di santa pazienza- riusciranno a non perdere il "filo" della corrispondenza intercorsa tra il presidente della Biblioteca e don Rizzi, Arciprete di Telgate.
Per potere esporre il capolavoro di Telgate sono state percorse tutte le "strade"possibili. Alla fine ha avuto buon gioco l’ambiguo palleggiamento di competenze, responsabilitÓ "presunte" o meno tra il Parroco, la Curia e la Sovrintendenza. A proposito, viene spontaneo chiedersi se questa istituzione mantenga ancora il compito di favorire le iniziative culturali promosse da Enti ed Associazioni che lavorano con spirito volontaristico. I ‘funzionari’ che si portano appresso restauratori "di fiducia"(si vedano le vicende iniziali) dimostrano alla fine una sola reale capacitÓ: quella di esprimere giudizi e consigli "pilateschi" per defilarsi poi da qualsiasi responsabilitÓ.
La mostra sulle opere del Piccini sarebbe stata un’occasione "storica" per poter esporre alcuni "pezzi" dell’Artista. Non sarebbe stato giusto ed anche doveroso da parte dei sedicenti "rappresentanti legali" permettere alla gente di ammirare ‘dal vero’ alcuni lavori d’intaglio che venivano commissionati e quindi pagati all’artista dagli abitanti della contrada stessa?
Questo Ŕ - a nostro giudizio - un ‘esproprio’ in piena regola, che offende lo spirito di solidale collaborazione che animava i nostri antenati, i quali giungevano a rinunciare perfino alla spettante porzione di sale per finanziare la costruzione, ad esempio, del Coro, i lavori di rifacimento od abbellimento della propria Chiesa, che veniva poco alla volta dotata di preziose suppellettili.
Gli organizzatori e tutti coloro che hanno collaborato alla mostra sono comunque onorati di avere portato a termine un’iniziativa che ci si augura possa essere per tutti un’occasione di crescita culturale.

IL PRESIDENTE DELLA BIBLIOTECA

Agostino Morandi

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