Neolitico e calcolitico

Un quadro più chiaro sulla presenza umana in val Camonica lo si ricava dall'insieme dei ritrovamenti neolitici. Anche se molto ancora resta da indagare i tre siti fin'ora individuati ci consentono di tracciare una linea di penetrazione all'interno della Valle sufficientemente definita. Oltre alle già citate incisioni del parco di Luine (fra Gorzone e Darfo) si aggiunge il ritrovamento di un'ascia litica a Berzo Demo, riferita a questo periodo. Di notevole interesse,non solo per il nostro studio,è l'insediamento rinvenuto sotto il castello di Breno in quanto,oltre a reperti fittili troviamo anche resti di abitazioni.
Il calcolitico è testimoniato ancora una volta dall'arte rupestre che, comunque, ci permette di comprendere la continua espansione demografica e la costante antropizzazione della Valle Camonica. Oltre ai luoghi già citati,cui si aggiunge il corredo tombale del riparo n°2 di Foppe di Nadro (vaghi di collana ricavate da conchiglie e denti forati di canidi), di notevole interesse è l'area dell'altopiano di Ossimo - Borno dove, in questi ultimi anni sono stati effettuati scavi sistematici che hanno messo in luce vari contesti dell'età del rame.

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