Lettera al Presidente del Club Alpino Italiano Sezione di Bergamo
di Grassi G. Maria

Schilaprio 23 gennaio 2009
Alla Cortese Attenzione
Presidente Club Alpino Italiano Sezione di Bergamo
Oggetto: Progetto demanio sciabile alta Val Seriana- Val di Scalve.

Ho letto con preoccupata attenzione la rivista “Le Alpi Orobiche” del Dicembre 2008, nella parte riguardante il tema in oggetto.
Come persona che vive in Valle di Scalve non posso stare in silenzio di fronte a un progetto che svilirebbe per sempre la simbiosi uomo-natura nelle zone interessate a questo demanio sciabile.
In merito a tutto questo parlare e straparlare, vorrei fare alcune considerazioni;
1- Condivido appieno il parere di Tony Morandi riportato nell’articolo a firma Silvio Calvi. Considerando che hai tempi del fantomatico progetto S.V.I.M.A. ai Campelli di Schilpario, il compianto Tony Morandi l’aveva bocciato in modo inequivocabile.
2- Sono solidale con i Signori Gianantonio Leoni e Antonello Consoli che nei loro scritti evidenziano lo scempio della montagna. A tal proposito leggete l’articolo del Quotidiano “La Repubblica” del 2 gennaio 2009: “Le funivie fantasma d’Italia”.
3- Mi mettono a disagio gli scritti nel riquadro “Sviluppo e/o sostenibilità… il caso della Val Seriana e Valle di Scalve”. Dobbiamo dire ai nostri figli che il futuro è loro e che non devono trovarsi tutto pronto, tutto fatto da noi, ma lottare per conquistarlo. Dino non lo conosco, ma Mario Merelli si. Farebbero meglio a non scrivere stupidaggini che niente hanno a che vedere con il progettato comprensorio sciistico.
Per quanto riguarda lo sci alpinista Massimo Zucchelli, lo inviterei a fare vero sci alpinismo, quello che non ha bisogno, nelle domeniche di brutto tempo, delle piste battute, ma di capacità, intelligenza e conoscenza dell’ambiente innevato. Per quanto riguarda le gare notturne o no è ora di dare un taglio deciso.
4. Il Club Alpino Italiano, Sezione di Bergamo, tramite la Commissione Tutela Ambiente Montano dovrebbe attivarsi in tutti i modi per far si che questo progettato demanio sciabile non venga realizzato.
5. Per quanto concerne la Valle di Scalve, per perfezionare l’offerta impiantistica di risalita, dovrebbero essere realizzate queste strutture:
· Colere-Vilminore: sostituzione seggiovie Carbonera- Polzone e Polzone- Cima Bianca. Nuova seggiovia Teveno-Corne Gemelle con pista di rientro a Teveno.
· Schilpario : nuova seggiovia Epolo-Corna Buca, due skilift in zona Val di Voglia.
6. Parco delle Orobie: Natura o Otto Volante?
Signor Direttore, Signor Presidente, ma cosa siete li a fare? Vi pare che bastino gli acronimi S.I.C. o Z.P.S. per dire che, ma si, tutto sommato è possibile realizzare il progettato demanio sciabile Valle Seriana-Valle di Scalve. Ma sapete Voi Dott., Ing., Arc., dove si trova il Laghetto Spigorel ? Andate di persona a vedere questi posti meravigliosi oppure dimettetevi dall’incarico, che è meglio.
7. Per ultimo, sapete quante persone usano il nuovo impianto nell’Alta Val Sedornia, a Monte di Lizzola durante la settimana?
Ve lo dico io: zero.
Con la richiesta che questo mio scritto venga pubblicato interamente sulla Rivista “Le Alpi Orobiche” del Club Alpino Italiano Sezione di Bergamo, porgo i miei montanari saluti.
N.B.: Sono a disposizione per un qualsiasi chiarimento con le persone e le istituzioni richiamate in questa
mia lettera.
Grassi G.Maria
Via Nazionale, 17
Schilpario (BG9
Tel: 328/0496934

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