Legambiente: si punta troppo sulla neve
L'associazione critica il Piano. "Non fa proposte sostenibili"
tratto da: "L'Eco di Bergamo - martedì 8 aprile 2008
"Scusate, ma di sostenibile cosa
ha questo Sistema?". Paolo Locatelli, referente di Legambiente Bergamo prende la
parola alla fine della conferenza stampa di presentazione del Sistema turistico
delle Orobie bergamasche, dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale.
Porta il punto di vista dell'associazione ambientalista: "Le nostre osservazioni
al Sistema turistico non sono state accolte. I1 risultato è un piano
dall'impostazione vecchia, che punta soprattutto sullo sviluppo del turismo
della neve, investendo in questo settore il 31,7% delle risorse stimate (oltre
230 milioni di euro, ndr). Non facendo i conti con i mutamenti climatici e il
fatto che il turista globale cerca anche la natura, non solo demani sciabili
finti, dal forte impatto ambientale, come quello previsto in Valle Seriana, su
un sito, peraltro, che andrebbe a danneggiare le falde acquifere".
Da Legambiente arriva quindi una bocciatura: "Il Sistema non guarda né
all'ambiente, né ai giovani, né alle nuove forme di imprenditoria. Ad esempio,
non si incentivano il turismo scolastico e sociale". Un "no" pregiudiziale.
secondo gli amministratori coinvolti, "visto che questo non è altro che un punto
di partenza. Il cammino di trasformazioni delle Valli dalla vocazione
industriale in crisi a quella turistica è lunga, e va monitorata costantemente
anche per correggere il tiro proprio nella direzione di una maggiore
sostenibilità".
I presidenti delle Comunità montane e l'assessore provinciale al Turismo Tecla
Rondi aggiungono anche il Sistema ha recepito che "la neve non è tutto per le
Orobie. Per questo le proposte turistiche non si limitano alla distinzione
estate-inverno, ma vengono integrate con percorsi culturali, storici e di fede".
Ma il giudizio di Legambiente non cambia. "La sostenibilità - afferma - non
dovrebbe rappresentare un punto distinto in un elenco di obiettivi, ma la base
ispiratrice e il filo da seguire per stendere e definire tutte le finalità
ponderare la tipologia e il numero di interventi previsti. Invece l'impostazione
del Sistema si fonda sulla netta separazione tra turismo e ambiente".
Esempi? L'associazione ne fornisce molti: "I1 Sistema prevede la costituzione di
due osservatori (Turismo e Turismo sostenibile), anziché uno solo; c'è una
sproporzione tra la realizzazione di opere e la non revisione di sostegno
all'imprenditoria gestionale e di a servizio collegata alle infrastrutture già
esistenti. Ben venga la salvaguardia degli impianti di risalita in scadenza
(esempio Foppolo e Carona), ma i comprensori sciistici unici non possono
risolvere la crisi del comparto sciistico.
L'associazione fa quindi le sue proposte "Si coinvolgano direttamente le
associazioni e il Terzo settore; si diano più risorse alla formazione e
all'aggiornamento professionale; si incentivino forme di turismo sostenibili,
come quello scolastico rivolto ad anziani e disabili.Bisogna sostenere forme
imprenditoriali virtuose in sinergia con i privati".
Be. Ra.