S. Caterina da Siena
Vergine e dottore della Chiesa, domenicana
29 aprile
1347-1380. Nata a Siena in Toscana, venticinquesima figlia di un tintore, Caterina Benincasa ricevette l'abito del Terz'ordine di San Domenico a sedici anni, continuando a vivere nella propria casa; presto la sua santità attirò intorno a lei un gran numero di persone, chierici e laici (i "Caterinati"), di cui ella divenne una sorta di capo. Lavorò fra i poveri della città; l'attività in cui si impegnò maggiormente, ed in cui ebbe più successo, fu la conversione dei peccatori incalliti. Ebbe particolarmente a cuore l'unità ed il bene della Chiesa e contribuì a persuadere papa Gregorio XI ad abbandonare Avignone e a tornare a Roma; tentò di risanare il grande scisma dell'Occidente radunando tutta l'Italia intorno al papa Urbano VI. Nel 1378 fu convocata dal papa a Roma e là morì, combattendo fino alla fine per la causa del vero papa. Ha lasciato circa quattrocento lettere ed un "Dialogo" che è una delle più notevoli opere mistiche di tutti i tempi. Fu canonizzata nel 1461, dichiarata santa patrona d'Italia nel 1939 e dottore della Chiesa il 4 ottobre 1970, da Paolo VI. Nell'arte è raffigurata con l'abito domenicano, con un cuore in mano ed una corona di spine sul capo.
In Il grande dizionario illustrato dei santi, Casale Monferrato (AL), Piemme, 1995, pp.166-167.