S. Francesco Saverio

Gesuita
Memoria obbligatoria nel Calendario generale.

1506-1552. Nato nel castello della sua famiglia a Xavier, nella Navarra spagnola, Francesco ereditò le migliori caratteristiche della sua razza: la generosità e l'amore per la cultura e per l'avventura. Studiava con successo all'università di Parigi quando incontrò Sant'Ignazio di Loyola e nel 1534 pronunciò insieme a lui, a Montmatre, i primi voti religiosi. Obbedendo ad un ordine di Sant'Ignazio, Francesco partì nel 1540 per il suo primo viaggio in Estremo Oriente, sbarcando a Goa nel 1542; visitò l'india, Ceylon, la Malesia, il Giappone e altre isole dell'Estremo Oriente, sempre sognando il suo sospirato apostolato in Cina. Le difficoltà che incontrò durante le sue fatiche missionarie, provocate soprattutto dalle manovre politiche dei mercanti europei, furono quasi insormontabili; ma Francesco aveva ricevuto dal cielo grazie così straordinarie che la sua missione riportò fin dall'inizio un grande successo. Si calcola che soltanto in Giappone vi fossero, dopo circa quarant'anni, quattrocentomila cristiani; in verita Francesco Saverio è forse il più grande missionario della Chiesa dai tempi di San Paolo. Morì a Sancian mentre attendeva di entrare in Cina; fu canonizzato nel 1602 e San Pio X lo proclamò patrono di tutte le missioni estere.

In Il grande dizionario illustrato dei santi, Casale Monferrato (AL), Piemme, 1995, p.339.

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