| Si deve fare sempre |
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Insegnare e richiedere ai frequentatori delle chiese il rispetto
degli arredi sacri
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Tenere in perfetta efficienza i tetti, gli intonaci esterni,
gli infissi, le grondaie, i canali e i pozzetti dell'acqua piovana.
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Tenere in perfetta efficienza gli impianti di riscaldamento
e, possibilmente, sostituirli con impianti che emettano la minore quantità
possibile di umidità e di residui di combustione.
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Eliminare gli animali dannosi, come piccioni, ghiri, topi,
e quanti altri si annidano nelle fessure delle vecchie murature o recessi
degli edifici antichi.
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Tenere puliti i pavimenti.
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Spolverare gli oggetti e gli arredi con spazzole morbide
e pennelli asciutti (mai i dipinti).
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Collocare i candelieri il più possibile lontano da
tutti gli oggetti e gli arredi delle chiese e l'uso delle candele.
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Controllare i fotografi.
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| Si deve fare qualche volta |
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Passare segatura bagnata sul pavimento, per ristabilire l'umidità
in tempi di aria molto secca, ossia quando sono accesi gli impianti di
riscaldamento, in piena estate e nelle giornate piovose.
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Dare la cera ai mobili e alle sculture lignee non policrome.
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| Non si deve fare mai |
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Vendere gli oggetti delle chiese.
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Scambiare vecchi arredi liturgici con altri nuovi.
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"Ripassare" gli oggetti con sostanze di varia natura.
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Pulirli con detersivi, spazzole di ferro, pagliette metalliche,
carta vetrata, e altri simili strumenti di tortura.
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Lavarli con acqua (salvo qualche rarissimo caso indicato).
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Ritoccarli con colori.
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Consentire che siano colpiti, sfregiati, malmenati, bruciati.
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Consentire che siano distrutti i colori originali degli oggetti,
particolarmente quelli delle sculture in legno, stucco e terracotta.
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Spolverare i dipinti.
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Piantare chiodi.
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Affidare gli oggetti a restauratori non autorizzati dalla
Soprintendenza.
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Fare spostamenti, demolizioni, ridipinture e qualunque altro
lavoro nelle chiese, senza l'autorizzazione della Soprintendenza.
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