CHIESA DENOMINAZIONE
Vilminore di Scalve (Bergamo).Chiesa di S.Maria Assunta
e S. Pietro (parrocchiale)
L’insolita denominazione della chiesa che associa la
Madonna a un apostolo, è dovuta all’esistenza di due chiese distinte,
consacrate l’una a S. Maria l’altra a S. Pietro, che furono demolite nel
1694 per dar luogo all’attuale costruzione settecentesca. La facciata interna
di questa nuova chiesa fu decorata in alto con due ovati: l’uno raffigura
la Vergine assunta in cielo e incoronata dal Padre Eterno; l’altro S.Antonio
da Padova abbracciato dal Bambino Gesù e incoronato da due Angioletti
con un serto di rose. Gli ovati sono inseriti in frivole cornici "rocaille"
di stucco dorato. Quello col S. Antonio si attiene alla iconografia del
Santo elaborata da Carlo Ceresa alla fine del sesto decennio del secolo.
Il Ruggeri accettò l’autografia del dipinto proposta da L. Pagnoni,
senza tentarne una datazione.
Nel 1654 Carlo Ceresa eseguì il ritratto di Angelo
Finardi Pretore di Scalve, forse destinato al Palazzo pretorio di Vilminore
(v. scheda 84).
Nulla vieta supporre che egli dipingesse per una delle
due chiese distrutte di Vilminore un S. Antonio da Padova, poi adattato
alla decorazione settecentesca del nuovo edificio. Ma lo stato attuale
della tela non rende facile stabilire, con un esame a grande distanza se
essa sia un rifacimento "in stile" oppure un originale ceresiano pesantemente
ripassato da un’altra mano.
Bibl.:L. Pagnoni 1974, II p. 1016;id. 1979, p. 413; U. Ruggeri 1979, pp. 206 fig.292.
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