European Confederation of Conservator-Restorers' Organisations
(ECCO)
Linee di condotta professionale: la professione
e il codice di etica.
IL CONSERVATORE-RESTAURATORE: LA PROFESSIONE
Prefazione
Gli oggetti ai quali viene attribuito da parte della società un valore particolare sia esso artistico, storico, documentario, estetico, scientifico, spirituale o religioso sono denominati "beni culturali" e costituiscono un'eredità materiale e culturale che deve venire tramandata alle generazioni future. La società li affida alle cure del Conservatore-Restauratore che diventa responsabile non solo nei confronti dei beni culturali, ma anche nei confronti del proprietario o custode legale, dell'autore o creatore, del pubblico e dei posteri. Tali condizioni servono per la salvaguardia dei beni culturali, senza distinzione di proprietario, età, stato di completezza o valore.
Ruolo del Conservatore-Restauratore
Il ruolo fondamentale del Conservatore-Restauratore è
la conservazione dei beni culturali a favore delle generazioni presenti
e future. Egli contribuisce alla conoscenza del bene culturale per quanto
riguarda il suo significato estetico, l'importanza storica e l'integrità
fisica che lo contraddistingue.
Il Conservatore-Restauratore si assume la responsabilità
ed esegue l'indagine diagnostica, i trattamenti di conservazione e di restauro
dei beni culturali e riporta la documentazione di tutti i procedimenti.
L'indagine diagnostica: Comprende la determinazione della
composizione e della condizione dei beni culturali, l'identificazione,
l'entità e la natura delle alterazioni, la valutazione delle cause
di deterioramento, la determinazione del tipo e dell'unità del trattamento
necessario ed infine, lo studio della documentazione relativa.
Conservazione:
a) Conservazione preventiva: consiste in interventi indiretti
per ritardare il deterioramento e per prevenire i danni creando delle condizioni
ottimali per la preservazione dei beni culturali per quanto compatibile
con la fruibilità sociale di questi. La conservazione preventiva
include il trattamento e l'uso corretti, il trasporto, l'immagazzinamento
e l'esposizione.
b) Conservazione di recupero: consiste soprattutto nell'intervento
diretto sui beni culturali allo scopo di ritardarne il deterioramento futuro.
Restauro: Consiste nell'intervento diretto sui beni culturali danneggiati o deteriorati, allo scopo di favorire la conoscenza, rispettandone il più possibile, l'integrità estetica, storica e fisica.
Inoltre, compete al Conservatore-Restauratore:
lo sviluppo di programmi o indagini di conservazione e di restauro,
la consulenza e l'assistenza tecnica per la conservazione e il restauro dei beni culturali,
la preparazione di relazioni tecniche sui beni culturali non comprendenti giudizi sul loro valore di mercato,
la conduzione di ricerche relativamente alla conservazione e al restauro,
lo sviluppo di programmi didattici e l'insegnamento della conservazione e del restauro,
la diffusione di informazioni ottenute dall'indagine, dal trattamento o della ricerca,
la promozione della conoscenza ad un livello più profondo della conservazione e del restauro.
Differenziazione da altri campi attinenti
Il Conservatore-Restauratore non è né un artista, né un artigiano. Infatti, mentre l'artista o l'artigiano si occupano della creazione di nuovi oggetti o del mantenimento o della riparazione di oggetti in senso funzionale, il Conservatore-Restauratore si occupa della preservazione dei beni culturali.
Formazione
Per mantenere gli standard professionali, il Conservatore-Restauratore dovrebbe intraprendere studi ed avere una formazione professionale a livello universitario od equivalente.
IL CONSERVATORE-RESTAURATORE: CODICE DI ETICA
Principi generali per l'applicazione del Codice
Articolo 1. Il Codice di Etica comprende i principi,
gli obblighi ed il comportamento per i quali dovrebbe adoperarsi ogni Conservatore-Restauratore
appartenente ad una organizzazione associata dell'ECCO nell'esercizio della
sua professione.
Articolo 2. La professione di Conservatore-Restauratore
costituisce un'attività di pubblico interesse e deve essere esercitata
in osservanza di tutte le leggi e gli accordi nazionali ed europei relativi
ed in particolare, quelli riguardanti i beni rubati.
Articolo3. Il Conservatore-Restauratore lavora
direttamente sui beni culturali ed è personalmente responsabile
nei confronti dei proprietari e della società. Il Conservatore-Restauratore
ha diritto ad esercitare senza che vi sia alcun ostacolo alla propria libertà
ed indipendenza. Inoltre, egli ha diritto di rifiutare, in ogni circostanza,
richieste contrarie ai termini o allo spirito di questo Codice.
Articolo 4. L'inosservanza dei principi, degli
obblighi e dei divieti del Codice significa esercitare il proprio lavoro
in modo non professionale portando discredito a tutta la professione.
Obblighi nei confronti dei Beni Culturali
Articolo 5. Il Conservatore-Restauratore deve rispettare
il valore estetico e storico nonché l'integrità fisica dei
beni culturali affidatigli.
Articolo 6. Il Conservatore-Restauratore, in collaborazione
con altri colleghi professionisti che si occupano di beni culturali, deve
tenere in considerazione le esigenze della fruibilità a livello
sociale dei beni culturali nel corso del lavoro di preservazione.
Articolo 7. Il Conservatore-Restauratore deve
lavorare ai massimi livelli di professionalità a prescindere dal
valore di mercato dei beni culturali. Anche nel caso in cui le circostanze
venissero a limitare l'intervento del Conservatore-Restauratore, il rispetto
del Codice non deve essere compromesso.
Articolo 8. Il Conservatore-Restauratore dovrebbe
tenere in considerazione tutti gli aspetti della conservazione preventiva
prima di intervenire direttamente sui beni culturali e dovrebbe limitare
il trattamento a quanto strettamente necessario.
Articolo 9. Il Conservatore-Restauratore deve
adoperarsi per utilizzare solo prodotti, materiali e procedimenti che,
in base all'attuale livello di conoscenza, non rechino danno ai beni culturali,
all'ambiente o alle persone. L'intervento stesso e i materiali non dovrebbero
interferire, per quanto possibile, con futuri esami, trattamenti o analisi.
Dovrebbero anche essere compatibili con i materiali dei beni culturali
ed essere facilmente e completamente reversibili.
Articolo 10. La documentazione
di un bene culturale dovrebbe comprendere documenti dell'indagine diagnostica,
degli interventi di conservazione e restauro ed altre informazioni pertinenti.
Tale documentazione diviene parte dei beni culturali e deve essere a disposizione
affinchè possa venire adeguatamente consultata.
Articolo 11. Il Conservatore-Restauratore deve
intraprendere solo il lavoro di cui è competente e non deve né
iniziare, né continuare un trattamento che non è nell'interesse
della conservazione del bene culturale.
Articolo 12. Il Conservatore-Restauratore deve
adoperarsi costantemente per arricchire le proprie conoscenze e capacità
allo scopo di migliorare la qualità del suo lavoro professionale.
Articolo 13. Qualora necessario od opportuno,
il Conservatore-Restauratore deve consultare storici o specialisti nell'analisi
scientifica coi quali deve collaborare e scambiare informazioni.
Articolo 14. In casi di emergenza qualora i beni
culturali qualora siano in immediato pericolo, il Conservatore-Restauratore,
qualunque sia il suo campo di specializzazione, deve prestare la massima
assistenza possibile.
Articolo 15. Il Conservatore-Restauratore non
deve rimuovere materiale da un bene culturale se non è necessario
per la preservazione dello stesso, o qualora il materiale comporti il rischio
sostanziale per il valore storico ed estetico del bene. I materiali rimossi
devono venire conservati, se possibile, e il procedimento deve venire interamente
documentato.
Articolo 16. Qualora l'uso sociale del bene culturale
sia compatibile con la preservazione dello stesso, il Conservatore-Restauratore
deve, con il proprietario o custode legale, discutere se sarebbe una soluzione
intermedia opportuna eseguire una riproduzione dell'oggetto. Il Conservatore-Restauratore
deve consigliare dei procedimenti di riproduzione adeguati affinchè
non venga danneggiato l'originale.
Obblighi nei confronti del Proprietario o del Custode Legale
Articolo 17. Il Conservatore-Restauratore dovrebbe
informare il proprietario di ogni intervento necessario specificando i
mezzi più adatti per la manutenzione.
Articolo 18. Il Conservatore-Restauratore è
legato dal segreto professionale. Per fare riferimento ad un bene culturale
specifico deve ottenere il consenso da parte del proprietario o del custode
legale.
Obblighi nei confronti dei Colleghi e della Professione
Articolo 19. Il Conservatore-Restauratore deve
avere l'intento di mantenere il rispetto dell'integrità e della
dignità dei colleghi e della professione.
Articolo 20. Il Conservatore-Restauratore dovrebbe,
nei limiti delle proprie conoscenze, competenza, tempo e mezzi tecnici,
prendere parte al tirocinio di studenti e di assistenti avendo la responsabilità
finale del lavoro intrapreso sotto la sua supervisione.
Articolo 21. Il Conservatore-Restauratore deve
contribuire allo sviluppo della professione condividendo esperienze ed
informazioni.
Articolo 22. Il Conservatore-Restauratore deve
adoperarsi per incoraggiare la conoscenza più profonda della professione
e portare fra le altre professioni e il pubblico una maggiore consapevolezza
nei confronti della conservazione e del restauro.
Articolo 23. I documenti relativi alla conservazione
e al restauro, dei quali è responsabile il Conservatore-Restauratore,
sono sua proprietà intellettuale (secondo i termini del suo contratto
di lavoro).
Articolo 24. Il coinvolgimento nel commercio dei
beni culturali non è compatibile con l'attività del Conservatore-Restauratore.
Articolo 25. Per mantenere la dignità e
la credibilità della professione, il Conservatore-Restauratore dovrebbe
utilizzare in relazione al proprio lavoro, solo forme di pubblicità
adeguate ed informative.
Ringraziamenti
La Confederazione Europea delle Organizzazioni dei Conservatori-Restauratori
(ECCO European Confederation of Conservator-Restorers' Organizations) ha
preparato le Linee di Condotta Professionale sulla base dello studio dei
documenti effettuato dalle organizzazioni nazionali ed internazionali di
conservazione o non-conservazione.
Il "Conservatore-Restauratore: definizione della professione"
(ICOM-CC, Copenaghen - 1984) è stato il primo documento adottato
dall'ECCO.
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