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Misteri del rosario
Le tele sono atribuite ai Carpinoni dal Pinetti, dal Pagnoni e dalla Peroni Citroni, e si riferiscono forse ad una Madonna del Rosario certamente da non identificare nella Madonna del Rosario e i Santi Domenico e Stefano conservata nella stessa Chiesa, che è di altra mano. Nella Annunciazione il Carpinoni riprende con puntualità l’incisione di uguale soggetto di Agostino Carracci tratta da un dipinto di Orazio Samacchini (cfi. D. De Grazia Bohlin, "Prints and related drawnings by the Carracci family", Washington 1979, n. 34), tranne che nella parte alta della composizione dove sono state eliminate le figure dell’Eterno e degli Angeli. Negli altri episodi il Carpinoni mette in opera schemi compositivi adottati anche nelle altre serie di Misteri, con la consueta verve pittorica. Mancano elementi precisi per una datazione, che può forse essere ipotizzata in anni abbastanza giovanili per confronto tra l’Annunciazione di questa seria e la tela di uguale soggetto nel Santuario della SS. Trinità di Casnigo, del 1611, oltre che con le Sibille del Santuario della Madonna della Torre a Sovere, del 1612 (e probante, in questo senso, il confronto tra la testa dell’Annunciata e quella della Sibilla Tiburtina).
Misteri gaudiosi - Annunciazione, Visitazione, Nascità di Gesù, Presentazione al Tempio, Gesù fra i dottori;
Misteri dolorosi - Preghiera di Gesù nell'orto, Flagellazione, Coronazione di spine, Viaggio al Calvario, Crocifissione e morte;
Misteri gloriosi - Risurrezione di Gesù, Ascensione al cielo, Discesa dello Spirito Santo, Assunzione di Maria, Esaltazione di Maria.