Sentiero CAI 425/A
(Azzone località Segherie - Le Some )

Aggiornato al febbraio 2001
   

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SCHEDA:  
Numero CAI: 425/A
Altre numerazioni:  
Nome o soprannome:  
Partenza: Località Segherie (Le "Ràseghe") (1011m).
Arrivo: 1430 m
Dislivello: 419 m
Tempi parziali:  
Tempo totale: ore 1.15
Lunghezza:  
Periodo consigliato: fine aprile - fine novembre.
Difficoltà: T (legenda)
Attrezzatura:  
Note naturalistiche:  
Note tecniche:

Strada forestale parzialmente con fondo in cemento.

Note storiche:  
Bivi ed incroci:  

Il sentiero "Segherie-Le Some" è costituito da una strada forestale a servizio dei boschi e delle numerose cascine presenti nella località "Some". Nonostante vi siano pochi punti di riferimento, il tracciato è talmente evidente da renderne superflua una descrizione minuziosa (1).
Partendo dal ponte in località Segherie, sulla strada comunale Azzone - Giovetto - Borno, la mulattiera parzialmente in cemento sale attraverso un fitto e rigoglioso bosco misto d'abete bianco ed abete rosso. Gradatamente ci si allontana dal Torrente Giogna salendo su fondo a volte ripido e al secondo tornante si incontra una diramazione, che si diparte sulla sinistra, chiusa da una fune metallica. Il nostro percorso prosegue verso destra, con un andamento più dolce, fino al tornante successivo dove un'ulteriore tratto ripido permette di raggiungere velocemente una radura; in questo spiazzo erboso vi è una baita, recentemente ristrutturata, che il tracciato della mulattiera aggira con un ampio tornante.
La successiva breve salita permette di raggiungere altri fienili, collocati a breve distanza uno dall'altro nella località Le Some, dove s'incrociano anche i sentieri CAI 425 (Azzone - Passo di Corna Busa) e CAI 419 "Sentiero Lungo" (Malga di Campo - Costone).
La località Le Some, la nostra mèta, pur non essendo a quota elevata offre un bel panorama sulle montagne scalvine e sul Pizzo del Diavolo di Tenda che si scorge oltre il Passo della Manina, in direzione NW.
Il percorso è localizzato in una delle zone più suggestive della Valle di Scalve, anche se ancora poco valorizzate e sconosciute all'utenza turistica. La Val Giogna infatti è caratterizzata da un paesaggio naturale pressoché intatto dove a splendide abetaie e a maestose faggete si alternano ridenti prati e ricchi pascoli con le relative costruzioni. La parte superiore del bacino presenta connotati tipicamente alpini grazie alla presenza delle vette calcaree del Pizzo Camino e alle maestose praterie che in primavera si colorano con splendide fioriture di giglio martagone, fritillaria, genziana ecc (2).
Il rientro può essere effettuato seguendo il sentiero CAI 425 che, con un tracciato semplice, conduce direttamente all'abitato d'Azzone.

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