Sentiero CAI 429
(Prato Grande - Fienile del Colle)

Aggiornato all'agosto 2000
   

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SCHEDA:  
Numero CAI: 429
Altre numerazioni:  
Nome o soprannome:  
Partenza:
 
LocalitÓ Prato Grande (Schilpario) (1140 m) sulla SP 60.
Arrivo: Fienile del Colle (1462 m).
Dislivello: 322 m
Tempi parziali:  
Tempo totale: ore 1.30
Lunghezza: 2.5 km
Periodo consigliato: maggio - novembre
DifficoltÓ: T (legenda)
Attrezzatura:  
Note naturalistiche:  
Note tecniche:  
Note storiche:

 

Le baite che s'incontrano lungo il percorso vennero bruciate, per rappresaglia, dalle truppe tedesche nell'ottobre 1944.

Bivi ed incroci:

In prossimitÓ del Colle interseca il sentiero CAI 419.

Questo percorso si svolge interamente lungo una strada sterrata che ha inizio dalla provinciale n░ 60, di collegamento fra i comuni di Schilpario e Azzone, nel punto in cui un cartello indica la chiesetta degli alpini. Lasciata l'auto in un piccolo piazzale adiacente alla strada ci s'incammina percorrendo il limite inferiore del pascolo denominato Prato Grande; entrando nel bosco si abbandona la strada recentemente realizzata che conduce direttamente al Fienile del Colle superando una prima baita ristrutturata.
Si continua con moderata pendenza passando davanti ad una seconda baita con adiacente un prato da cui si gode una bella vista sulla vallata. Superata una terza baita, in pochi minuti si guadagna il colle dove Ŕ ubicata luna chiesetta, edificata nel 1980 dal Gruppo Alpini locale. Dietro questo luogo di culto c'Ŕ il "Fienile delle Strie" (streghe), a cui Ŕ legata una leggenda ("Diaoi, folŔc e mÓdone" - Le leggende della Valle di Scalve, edizione Graphicscalve 2001 di M. Grassi) mentre di fronte si pu˛ osservare un roccolo, ormai in disuso (1). Qui si consiglia una breve sosta per godere il bel panorama offerto dalla centralitÓ del colle rispetto alla vallata. Si prosegue poi in piano incontrando altre due baite.
Giunti all'unico tornante dell'intero percorso si inizia la salita, ripida, caratterizzata da un tratto di strada con fondo cementato.
Terminato questo tratto ripido, il nostro percorso si fonde con il tracciato della nuova strada interpoderale che avevamo lasciato all'inizio e, superata una costruzione recentemente sistemata, si abbandona nuovamente la pista forestale che prosegue verso destra quasi in piano. Con un'ultima breve salita, che attraversa il Prato del Colle, si giunge alla sommitÓ del pascolo dominato dal fienile omonimo, mŔta del nostro itinerario (2).
Dal Colle Ŕ possibile raggiungere, seguendo il sentiero CAI 419 che transita nei pressi, in circa 15 minuti, il cocuzzolo su cui Ŕ ubicato il Roccolo della Clusorina, ed entrare quindi in contatto con un mondo, quello dell'uccellagione, ormai scomparso.
Per il rientro, non volendo rifare lo stesso percorso, si pu˛ seguire la strada interpoderale precedentemente incontrata, monotona ma pi¨ comoda.

Strada interpoderale delle Some (Percorso alternativo)
L'inizio di questo tracciato coincide con la strada sterrata che conduce alla chiesetta degli Alpini, dalla quale si diparte con un ampio tornante al limitare del prato. Prima di entrare nella boscaglia la strada si alza, passando sopra le baite di Prato Grande, e supera, all'entrata del bosco, un tratto ripido con il fondo in cemento. Passata una radura inizia una lunga attraversata nel bosco che, con moderata pendenza, porta sulla sommitÓ di un dosso, in cui Ŕ ubicata una baita oltre la quale la strada diviene pressochŔ pianeggiante. Il sentiero oltrepassa una seconda baita e, al termine del bosco, inizia nuovamente la salita, supera una terza costruzione recentemente ristrutturata e in breve conduce alla sommitÓ del prato, mŔta del nostro itinerario. Quest'ultimo tratto di salita coincide con il sentiero con segnavia CAI 429 prima descritto.

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