Articolo tratto da "Affari di Gola" dicembre 2002
Oliviero Magri raddoppia l'Imperial

E così, dopo essere riuscito a far capire anche al mandriano che una certa differenza tra vino e vino esiste, Oliviero Magri, si cimenterà tra poco anche nell'avventura di ripetere l'exploit anche per quel che riguarda la gastronomia. Un fenomeno, l'Oliviero, che da una quindicina d'anni imperversa in Val di Scalve. Nel piccolo centro di Vilminore per la precisione, presso il bar Imperia1 rilevato l'8 settembre dell'88 e ben presto trasformato anche in un luogo del bere bene da far invidia agli wine-bar più blasonati sparsi per l'Italia (non parliamo di quelli bergamaschi: l'Imperia1 può dare dei punti a tutti). Uno dei primissimi, ad avere l'idea di portare il vino giusto servito come si deve dentro ad un bar di paese, supportata tra l'altro da studi specifici. Partito giovanissimo da Pianezza di Vilminore, l'Oliviero è tornato con il diploma di enotecnica conseguito presso l'Istituto di San Michele all'Adige. Che gli è servito, anche se direttamente in vigna ed in cantina non ha mai lavorato. Così come utili sono state le esperienze trascorse negli alberghi e nei ristoranti della conca della Presolana. Un bel bagaglio di conoscenze per supportare un progetto da sviluppare nel suo paese con il supporto di l'associazione "Sorsi di Nobiltà" (conta ad oggi un centinaio di iscritti) appositamente costituita per raggruppare persone interessate a partecipare a degustazioni guidate, incontri di conoscenza, corsi di approfondimento. Non solo mescita dunque all'Imperia1 ma anche cultura, informazione, sensibilità nella selezione e nel servizio. L'Oliviero Magri ha saputo portare su in Val di Scalve la migliore enologia italiana (anche fisicamente visto che un bel numero di personaggi sono transitati dall'Imperial) e mettere insieme in cantina qualcosa come circa 25mila bottiglie di 273 aziende, tutte di qualità e quasi tutte visitate. I primi tempi sono stati naturalmente duri. Bisognava vincere la naturale diffidenza degli avventori del bar, abituati per rimanere in tema a calici molto meno nobili. Ma la testardaggine dell'Oliviero ha in breve tempo avuto la meglio tanto da sollecitare uno sdoppiamento dell'attività. L'occasione è venuta con la costruzione della nuova casa in cui andrà a vivere, poco sopra il paese, in località Pieve (te1.0346.51427). La cantina di conservazione era già nel progetto iniziale, così le bottiglie potevano riposare al meglio proprio sotto casa. Perché non attrezzare un locale nel quale mettere al centro dell'attenzione, con abbinamento di alcuni prodotti gastronomici selezionati (ed in futuro, qualcosa, ma solo qualcosa, di caldo), il vino? Dalla prossima primavera l'Oliviero si sdoppierà quindi tra l'Imperial, che rimarrà il locale diurno con servizio bar sempre in funzione, e la nuova creatura serale, dedicata esclusivamente al vino, alla quale non è stato ancora dato un nome (perché non "Sorsi di Nobiltà"?). Un sogno che si realizza in una zona certamente non facile: ma è proprio vero che impegno, serietà, convinzione, sono più forti di ogni impedimento. Complimenti Oliviero.