Articolo tratto da "L'Eco di Bergamolunedì 29 ottobre 2007
La formagella scalvina sul tetto del mondo
Medaglia d'argento alle Olimpiadi dei formaggi montani. Unico
prodotto lombardo premiato in Germania.
VALLE DI SCALVE Ancora sul tetto del mondo. I formaggi bergamaschi confermano la loro leadership italiana e come già fecero due anni fa a Verona, sono gli unici lombardi a portare a casa una medaglia alle Olimpiadi internazionali del formaggio (con produzioni sopra i 600 metri di altitudine) che si sono concluse ieri pomeriggio a Oberstdorf, in Germania. Un trionfo quasi inatteso, vista l'agguerritissima concorrenza (quasi mille i prodotti provenienti da tutti i continenti in gara nelle diverse categorie) che gratifica ancor di più perché a vincere è stato un prodotto di nicchia, vero emblema di un territorio: la formaggella della Valle di Scalve. La severissima giuria internazionale l'ha infatti premiata con la medaglia d'argento, battendo forme di grande pregio nella categoria semidura, provenienti da Francia, Svizzera e Austria.
UNA FORMAGGELLA D'ARGENTO
Un trionfo doppio per i fratelli Latini di Bagnatica, che bissano l'argento
di due anni fa nell'edizione di Verona con lo stracchino del Monte Bronzone. Ora
si vedono riconoscere questo secondo alloro con la formaggella della Valle di
Scalve, i cui aromi rivelano le erbe d'alta montagna, e che hanno affinato
portandola alla maturazione ottimale (3 mesi).
E' una gioia incredibile anche per i 23 produttori della Latteria Sociale della
Valle di Scalve, capitanata da Luciano Bettoni, che avevano consegnato ai Latini
quella forma preziosa, ammiraglia di una produzione vastissima, che ieri ha
raccolto la sua consacrazione internazionale. "Se la medaglia nell'edizione di
Verona era stata una bellissima sorpresa - spiegano Luca e Stefano Latini,
reduci dalla premiazione olimpica, con tanto di podio, alzabandiera e inno
nazionale - questa in Germania per noi è davvero una consacrazione, perché se
vincere è arduo, ripetersi è difficilissimo. Ci fa piacere che a trionfare sia
un prodotto come la formagella a latte crudo della Valle di Scalve, il cui
valore forse è stato finora un po' sottovalutato: questo alloro lo condividiamo
con Luciano Bettoni e i suoi bravissimi casari che producono questa
straordinaria gemma di montagna".
"UN SUCCESSO PER TUTTA LA VALLE"
"Quando è arrivata la notizia eravamo increduli - spiega Luciano Bettoni -:
conoscevamo la validità del prodotto, ma sapevamo anche che all'olimpiade la
selezione è severissima e in gara ci sono centinaia di formaggi da ogni parte
del mondo e produttori pronti a tutto pur di vincere. Questo successo nel più
importante concorso caseario a livello mondiale ci ripaga dei grandi sacrifici
che i nostri produttori hanno fatto in questi anni, superando anche momenti
difficili. Credo che questa vittoria servirà a livello d'immagine, non solo ai
nostri formaggi, ma all'intera valle". Soddisfatto Gerardo Beneyton, capo
delegazione italiano all'Olimpiade in terra tedesca, una sorta di Ct del
formaggio azzurro: "Sono contento per questa formagella che tiene alto l'onore
non solo di Bergamo, ma di tutta la Lombardia. Anche i Latini ormai sono una
sicurezza: sono pochissimi infatti i partecipanti ad aver bissato il successo di
due anni fa". Entusiasmo condiviso dall'assessore all'Agricoltura della Comunità
montana Valle di Scalve, Alberto Arrigoni: "Un riconoscimento dovuto allo sforzo
degli agricoltori che, lavorando con passione, sono stati in grado di produrre
un formaggio eccezionale e di gettare le basi per un futuro produttivo di
qualità".
SURCLASSATI GLI ALTRI FORMAGGI
Sul fronte del medagliere, pur non bissando l'exploit di Verona, l'Italia si
conferma "superpotenza del formaggio" conquistando 23 medaglie, con valdostani,
piemontesi e veneti ancora sugli scudi, mentre la Lombardia segna il passo
nonostante ci fossero in gara gorgonzola, taleggio, strachitunt, formai de mut e
bagoss: per fortuna che ci ha pensato la formaggella scalvina, che da
cenerentola, in un mattino di ottobre sulle montagne bavaresi, si è trasformata
in regina.
Maurizio Ferrari
"Ricompensati anni di lavoro"
Vera soddisfazione in Valle di Scalve per la notizia che la
formagella, da sempre regina della locale produzione, ha guadagnato la medaglia
d'argento alle Olimpiadi Internazionali del Formaggio di Montagna. Giovanni
Toninelli, sindaco di Vilminore, plaude al riconoscimento: "Una doppia
soddisfazione: se da un lato premia l'impegno degli allevatori, dall'altro
rappresenta uno stimolo per un miglioramento continuo. Il tutto a conferma di
come si debba puntare su prodotti strettamente legati al territorio dove il
metodo di produzione sia sempre in equilibrio con l'ambiente naturale", sostiene
Toninelli, che lancia lo sguardo anche al prossimo futuro. "Questo
riconoscimento andrà a sostenere il progetto di ricerca in campo agricolo Arva,
già in fase di attuazione che prevede un'approfondita analisi delle
caratteristiche del latte scalvino messe in relazione con le peculiarità delle
erbe tipiche di ogni alpeggio". C'è aria di festa nei locali della Latteria a
Vilmaggiore, dove la medaglia viene vista "come la giusta ricompensa ad anni di
lavoro, un riconoscimento che servirà a rendere maggiormente visibile quanto
prodotto, facendoci uscire dal solo mercato regionale ", tiene a sottolineare il
casaro Lorenzo Bruschi. Una medaglia d'argento che apre alla grande i
festeggiamenti in vista del 40° anniversario di fondazione della Latteria
Sociale Montana di Scalve.
Federica Barcella