Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 4 luglio 2009
Gruppo Africa in campo per l’India
Rientrati dall’Eritrea, i volontari preparano la Camminata della solidarietà

Nemmeno il tempo di posare le valigie al termine del consueto periodo di missione in terra d'Eritrea e i volontari del “Gruppo Africa Val di Scalve” stanno già pensando agli impegni futuri.
Si procede infatti spediti verso l'allestimento della 17° Camminata della solidarietà che, fra tre domeniche, il 19 luglio, prenderà il via da Colere e Teveno, frazione di Vilminore di Scalve. I camminatori potranno percorrere il tragitto che separa i due paesi da località Magnone dove, alle 11, sarà celebrata la Messa. I fondi raccolti durante questa edizione sosterranno le attività missionarie delle suore di carità di Novara che a Kokar Rauchi, in India, intendono realizzare una scuola e un dispensario.
Ma non è tutto. Il Gruppo Africa si sta infatti impegnando per riempire due container con il materiale necessario alla costruzione di un pozzo in un villaggio vicino ad Asmara, su richiesta del vescovo Menghesteab Tesfamariam. “Servono pompe (elettriche e a scoppio) e tubature che saranno inviate in Eritrea” spiega Baldino Belingheri, uno degli storici componenti del gruppo di volontari che ha appena concluso la missione in terra d'Africa in compagnia degli amici scalvini Fiorino Duci, Daniela Spada, Anna Tagliaferri, Gabriele Moretti e Palmira Ruini (di Crema), Marco Carenini (di Villa d'Adda), Biagio Piccardi (di Castione della Presolana) e Daniela Maggioni che proviene da Lecco. Una trasferta davvero particolare, durante la quale è stata inaugurata la nuova clinica che, a Tsorona, sarà gestita dalle suore orsoline di Gandino. Poi la notizia della nascita del primo bimbo, che con la mamma ha avuto tutta l'assistenza sanitaria necessaria e al quale è stato dato il nome di Giuseppe. Nel villaggio eritreo il gruppo, avvicendandosi dal 2004 a oggi con la popolazione locale, ha anche costruito un pozzo, una fontana (realizzata con il contributo dell'Avis-Aido scalvina), la casa dove abiteranno le religiose, altre due cisterne per la raccolta d'acqua piovana, mentre a settembre inizieranno i lavori per costruire la scuola materna.
“Nei mesi scorsi i volontari hanno poi potuto rafforzare ulteriormente le relazioni con le autorità eritree e in particolare con i locali rappresentanti del ministero della Agricoltura, che hanno accolto positivamente l'utilissimo progetto di rimboschimento iniziato l'anno scorso e voluto fortemente da un componente del gruppo, Biagio Piccardi, dirigente dell'Ersaf, l'Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste” spiega Daniela Maggioni.
L'impegno non finisce qui: si stanno infatti pianificando le iniziative a sostegno di un gruppo di donne impegnate nella coltivazione di un terreno dato loro in concessione dal governo (iniziativa che le renderà in grado di sopperire ai bisogni delle famiglie prive di mariti e figli adulti impegnati nel servizio militare) ed è iniziata la collaborazione con suor Giusta Sorlini, nativa di Angolo Terme che, in un villaggio vicino alla capitale, si sta occupando di 1.500 tra bambini e ragazzi spesso orfani e colpiti dall'Aids. “C'è tanto da fare e tante sono le situazioni a cui dare sostegno - conclude Baldino Belingheri -. Il Gruppo Africa continua il suo impegno e di sicuro potrà contare sulla generosità della gente di Scalve, e non solo, che non ci ha mai fatto mancare un concreto sostegno”.
Federica Barcella

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