Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 7 febbraio 2009
Nelle Valli Seriana e di Scalve strade sotto osservazione

Sguardi preoccupati sui versanti imbiancati si levano anche in altre zone dell'alta Valle Seriana e in Valle di Scalve. I disagi a Valbondione nascono dal timore dello scivolamento a valle della valanga lungo la valle di Fuga, che potrebbe investire la strada provinciale poco oltre la contrada di Dossi. Per questo la Provincia ha disposto la chiusura della strada: il transito è consentito solo ai mezzi di soccorso e a quelli autorizzati.
“Nei giorni scorsi in elicottero - afferma il geologo incaricato dalla Provincia, Federico Rota - abbiamo sorvolato la parte alta della valle di Fuga. La neve nelle parti più a monte è ancora intatta, molto alta e non assestata, quindi il pericolo della caduta della valanga lungo il canalone è accentuato”. Da qui la decisione della Provincia di monitorarla. Dice Benvenuto Morandi, sindaco di Valbondione: “Stiamo attraversando un periodo di grande difficoltà. Ho anche emesso ordinanza che prevede la chiusura di tutte le scuole, che sono concentrate nel capoluogo”. Sempre il sindaco ieri sera ha firmato un'ordinanza che vieta la pratica dello scialpinismo e in generale dei fuoripista nel territorio comunale per evidenti motivi di sicurezza. Un altro problema a cui ha fatto fronte con prontezza l'amministrazione comunale di Valbondione è quello dei trasporti: sono saltate alcune fermate dei pullman e il sindaco ha predisposto un collegamento con bus navetta dal paese fino alle zone dove viene effettuato il servizio.
Allarme anche in Valle di Scalve. “La situazione per la nostra valle non è delle più rosee, ma neppure disastrosa - afferma il vicepresidente della Comunità montana di Vilminore, Alberto Arrigoni -. A causa delle abbondanti nevicate in quota la Provincia ha deciso il monitoraggio del torrente Manna, lungo il quale dai ripidi pendii del monte Tornone, potrebbe scendere una valanga e investire la strada tra Vilminore, e Schilpario, la ex statale 294. E’ stata invece chiusa anche al transito di sciatori e scialpinismo, dal chilometro 28,500, la strada provinciale che da Schilpario sale verso il Vivione”. L'assessore provinciale alla Viabilità e alla Protezione civile, Valter Milesi offre un quadro della situazione, che viene tenuta sotto costante osservazione: “Nelle alte valli siamo di fronte ad una situazione alquanto critica che deve essere affrontata con una grande collaborazione tra la Provincia, i Comuni, la Protezione civile e le diverse associazioni. Lungo le strade monitorate, sorvegliate da Protezione civile e da nostro personale, potranno transitare ambulanze, mezzi di soccorso di diversa natura, lavoratori e studenti e anche la popolazione per il disbrigo di incombenze varie. Purtroppo questa situazione critica pesa non solo su Comuni e Provincia, ma anche sugli operatori turistici delle varie stazioni invernali”.
E. V.

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