Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 8 giugno 2009
Studenti a scuola di sicurezza

VILMINORE - Si è ufficialmente chiuso il progetto “Lavoro, sicurezza e fatica: valori che evolvono” ideato e promosso dal Comitato paritetico territoriale artigiano in stretta collaborazione con l'Istituto comprensivo scolastico della Valle di Scalve e la locale Comunità montana.
La sala consiliare di palazzo pretorio a Vilminore ha ospitato la giornata di chiusura del progetto e ad aprire i lavori è stato Ottorino Bettineschi, presidente del Comitato paritetico, che ha voluto ricordare come l'origine del programma - da intendersi come momento di sensibilizzazione dei giovani sulla sicurezza sul lavoro - sia scaturita da un incontro che un paio d'anni fa venne allestito in occasione di disgrazie sul lavoro avvenute in Valle di Scalve. Protagonisti del progetto sono stati alcuni studenti di tre classi del terzo anno di scuola secondaria di primo grado che hanno attivamente partecipato all'intero percorso, caratterizzato da momenti di approfondimento svolti sia sui banchi di scuola sia con l'applicazione e l'utilizzo di tecniche quali il collage e il role playing che li hanno direttamente coinvolti con l'obiettivo di mettere in luce i comportamenti a rischio sul lavoro.
Gli elaborati dei ragazzi sono stati esposti a Palazzo Pretorio. Significativo l'intervento di Francesco Moioli, dirigente dell'Istituto comprensivo, che ha inteso sottolineare come quest'occasione sia stata di massima importanza per sensibilizzare i ragazzi e spingerli verso comportamenti sicuri. “I giovani coinvolti nel progetto "Lavoro, sicurezza e fatica: valori che evolvono" diverranno lavoratori e qualunque sarà la loro scelta professionale, fondamentale sarà l'acquisizione e l'adozione di comportamenti finalizzati alla riduzione del rischio - ha concluso il preside Moioli -. L'importanza di puntare su una formazione efficace, coinvolgendo le nuove generazioni, è infatti un'esigenza sempre più sentita e necessaria per contrastare i comportamenti a rischio, spesso insiti nella quotidianità di ognuno di noi”.
A Franco Belingheri, presidente della Comunità montana di Scalve, il compito di chiudere l'incontro. “L'entusiasmo e l'attiva partecipazione riscontrata fra i ragazzi - ha dichiarato Belingheri - ha permesso di vivere un'occasione interessante, di confronto, ricca di contenuti, ma soprattutto utile per apprendere l'importanza del rispetto per sé stessi e per gli altri”.
F. B.

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