Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 11 marzo 2009
Folla e applausi in Duomo per il funerale di monsignor Bonicelli
L'addio di Parma al vescovo

Folla nella cattedrale di Parma per l'ultimo saluto a monsignor Cesare Bonicelli, per 12 anni vescovo della città emiliana. Moltissimi gli alpini e gli scout presenti. Dopo la celebrazione in Sant'Anna, domenica, con la partecipazione di centinaia di bergamaschi, la salma del vescovo Bonicelli, per suo desiderio, è stata trasferita a Parma, dove è stata sepolta.
Nella camera ardente allestita nel seminario parmigiano, tra lunedì e ieri, c'è stato un continuo andirivieni di fedeli. Il rito funebre di ieri è stato presieduto dall'arcivescovo di Modena Benito Cocchi e concelebrato dal vescovo di Parma Enrico Salmi. Bloccato nel traffico dell'A1 invece il cardinale di Bologna Carlo Caffarra, non ha potuto partecipare. Tra i fedeli molta gente comune e una rappresentanza di San Severo (Foggia) dove monsignor Cesare fece la sua prima esperienza di vescovo, dal 1991 al 1996. Nell'omelia, monsignor Salmi ha ricordato il coraggio con cui don Cesare ha affrontato la malattia e ha citato le “spine” che monsignor Bonicelli aveva affrontato negli anni di vescovado, citate dal suo testamento spirituale: “I delitti e le prove economiche vissute in questi anni, i molti funerali di presbiteri e le poche vocazioni sacerdotali e religiose. Molte famiglie in crisi e tante persone senza speranza e molti immigrati preoccupati”. “Parole attuali - ha ricordato Salmi - che restano un monito e diventano meta per la comunità”. Salmi si è poi rivolto a Bonicelli confidenzialmente: “Cesare ti saluto. Vorremmo dirti ciao ma ora, senza paura, ti diciamo addio. Preghiamo per te e ti chiediamo di pregare come hai scritto tu, perché tutti sappiano amare pensando agli altri, dimenticando se stessi”. Un fragoroso applauso ha posto termine al rito funebre. Sul sagrato, gli alpini sull'attenti hanno salutato il feretro, portato in corteo al cimitero della Villetta.

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