Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" giovedì 16 luglio 2009
Con De Marzi sette cori risuonano ai Campelli

Schilpario - La magnifica conca dei Campelli, con i suoi verdi pascoli cui fanno da cornice le “Dolomiti di Scalve”, sicuramente una tra le più belle località della montagna bergamasca, ospiterà domenica la quarta edizione dell'iniziativa “Dove senti cantare fermati” ideata da Silvio Visini, gestore del rifugio “Cimon della Bagozza”, a quota 1.600 metri.
Sarà il pianoro antistante la statua bronzea della Madonnina dei Campelli, opera insigne del compianto artista scalvino Tomaso Pizio, ad accogliere i partecipanti per la Messa delle 10,30; sarà celebrata da monsignor Leone Lussana e da don Giuseppe Donghi e animata dalle interpretazioni di ben sette corali: il coro “Voci della Rocca” di Breno, il coro “La Presolana” di Castione, le “Voci orobiche” di Casnigo, il coro Ana di Sovere, il coro Ana Val di Scalve, il coro “Brigata alpina tridentina” e il coro “Voci del lago”, di Lovere. Con un ospite d'eccezione: il noto musicista e compositore Bepi De Marzi - famosa, tra le tante, la sua canzone “Signore delle Cime” - che dirigerà le corali in concerto dopo la Messa, a partire dalle 11,30. Quest'anno gli organizzatori hanno deciso di dedicare l'iniziativa alla memoria di quattro persone speciali: Angelo Visini, minatore di grande umanità e amante del canto, il forte alpinista Livio Ferraris e i maestri compositori Mino Bordignon e Kurt Dubiensky.
La manifestazione inizia già sabato con le esibizioni dei cori, dalle 21, nelle chiese parrocchiali di Schilpario e di Azzone. Nella prima località canteranno i cori “La Presolana” diretto da Vanna Bonadei, le “Voci della Rocca” guidate da Piercarlo Gatti e le “Voci Orobiche”, con Raffaele Bellini. Ad Azzone si esibiranno il Coro Ana di Sovere con alla guida Sergio Vigani, il coro Ana Val di Scalve con Marco Magri e il coro “Voci del lago” con Enrico Ruffini.
Il programma di domenica prevede il ritrovo alle 9 al rifugio, la passeggiata fino alla Madonnina dei Campelli con la celebrazione della Messa e, dopo il concerto dei cori, alle 13,30 il pranzo alpino. “Desidero ringraziare - afferma Silvio Visini - tutti coloro che sempre mi aiutano nell'organizzazione di questa manifestazione. Che, oltre a far meglio conoscere le bellezze della nostra valle, vuole anche diffondere tra un pubblico sempre più vasto l'amore per il canto, nel nostro caso quello corale che fa riferimento al nostro passato, alle nostre radici”.
Enzo Valenti

www.scalve.it