Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 21 febbraio 2009
Sci nordico/Coppa Europa La tre giorni continentale ha preso il via ieri sulla Pista degli Abeti con la prova sprint a tecnica classica
A Schilpario l'irresistibile volata di Kuhn
Il canadese ha preceduto l'azzurro Frasnelli, soltanto quinto Scola. Tra le donne successo della tedesca Herrmann

SCHILPARIO C'è stato forse un pizzico di disillusione tra gli appassionati di sci nordico, che ieri mattina si sono affollati ai bordi del parterre della Pista degli Abeti per assistere alla prova sprint, la prima di programma della tre giorni scalvina di Coppa Europa - Coppa L’Eco di Bergamo. Inutile tergiversare dicendo che tutte le categorie sono importanti. Ed è indubbio che sia così, ma è pure fuor di dubbio che la prova più attesa delle quattro - senior maschile e femminile, under 20 maschile e femminile - era la senior maschile. Assente Giovanni Gullo, impegnato ai Mondiali di Liberec in Repubblica Ceca, secondo nella classifica provvisoria di Coppa Europa, “osservato speciale” era Fulvio Scola, collocato al vertice provvisorio della Continental Cup. Era più che plausibile se non ragionevolmente prevedibile che l'azzurro avesse a battersi con successo per il primo posto, che gli avrebbe consentito di mettere in carniere altri punti utilissimi a consolidare il primato di classifica. Invece ecco sul più alto gradino di questo podio tal Stephan Kuhn, canadese di padre tedesco e madre svizzera ma come c'entra il Canada se non forse per la residenza? - che si è giocato e vinto la vittoria proprio sul filo di lana con l'italiano Loris Frasnelli, sulla cui piccola defaillance pesa certamente il non completo recupero di due incidenti - a una gamba ed a una mano, decisamente due... attrezzi del mestiere per un fondista - occorsigli sul finire dello scorso anno e dai quali non si è ancora perfettamente ripreso. Terza piazza, infine, per Andy Kuehne, tedesco al suo primo podio per cui soddisfattissimo della sua prova, come fosse salito in cima ai tre gradini olimpici.
CLASSIFICA: GULLO RESTA 2°
È andata piuttosto male, come si è già detto, a Fluvio Scola finito al quinto posto, che a fine gara non ha voluto commentare la sua prova. Per lui il risultato di ieri è stato comunque positivo in quanto con i punti acquisiti ha mantenuto il primo posto della classifica provvisoria di circuito con 726 punti. Per la cronaca: resta secondo con 580 punti Giovanni Gullo, per cui il bergamasco potrebbe tornare in gioco nelle restanti due gare di coppa. Grande gioia per il vincitore: “Pensavo di poter far bene perché la gara era a tecnica classica che è la mia tecnica preferita. Salendo sul più alto gradino del podio ho pensato al prossimo anno, alla mia Vancouver che ospiterà l'Olimpiade e la sprint sarà a tecnica classica”.
MELISSA GORRA DODICESIMA
Non c'è stata storia italiana per il podio senior femminile. Si sono classificate nell'ordine la tedesca Denise Herrmann, la svizzera Ursina Badilatti e la canadese - decisamente bene gli atleti di questa nazione d'oltre oceano - Alyson Marshall. Medesimo il discorso che si è fatto per Scola, per la spagnola Laura Orgue: ieri si è classificata soltanto decima ma è riuscita a mantenere il primo posto in classifica provvisoria. In questa categoria era presente pure la bergamasca Melissa Gorra di Clusone, in forza da quest'anno all'Esercito dopo essersi fatta le ossa nello Sci club 13 Clusone. La baradella - donna di punta del gruppo femminile bergamasco - si è battuta piuttosto gagliardamente nelle batterie di eliminazione riuscendo alla fine a qualificarsi per la finalina B o di consolazione che ha concluso al dodicesimo posto.
UNDER 20, AZZURRI DI BRONZO
Arriviamo ora agli under 20, le promesse del futuro. Bene la Francia che ha piazzato due sue atlete sui primi due gradini del podio: sul più alto Manon Locatelli di chiare origini bergamasche dalla stessa confermate, e Marion Buillet; al terzo posto finalmente una italiana, Francesca Di Sopra. Per concludere il podio under 20 maschile dominato dal tedesco Max Bergmann. In scia il francese Pierre Guedon, al terzo posto come nella corrispondente categoria maschile l'italiano Federico Pellegrino.
Sergio Tiraboschi

Tutto è andato al meglio
Un grazie a staff e volontari

È stata una partenza sprint - in tutti i sensi - per la Fis OPA Continental Cup in svolgimento da ieri sulle nevi di Schilpario. Ok la gara, appunto una prova sprint, ok l'organizzazione quanto mai impegnativa.
Lo Sci club Schilpario era ovviamente impegnato a fare bella figura, e se il buon giorno si vede dal mattino, beh... saranno tre giorni di gran spolvero. Con piena soddisfazione del presidente del sodalizio scalvino Mario Grassi, che avevamo già intervistato in tema lo scorso mese di dicembre in occasione della gara circoscrizionale.
Allora gli era stato chiesto di motivare un'organizzazione tanto impegnativa, dovendo mettere in conto pure il fattore neve, ed aveva risposto: “Puntiamo al rilancio della nostra stazione sciistica del fondo, e poi abbiamo i cannoni sparaneve...”.
La neve e poi arrivata in abbondanza per cui...
“Il problema neve si è risolto naturalmente e il nostro impegno si è semplificato. Siamo soltanto al primo giorno e tutto è andato al meglio, grazie in prima battuta allo staff gare, coordinato da Ilario Morandi, e quindi ai volontari”.
Si spieghi meglio presidente.
“Ci sono i tecnici e le macchine per la preparazione dei tracciati, ma all'ultimo momento magari occorre pure il... badilante per rendere la pista all'altezza dell'evento. Abbiamo avuto questo supporto nei giorni scorsi e pure stamattina (ieri, ndr)”.
Una domanda ancora: prevede un risultato positivo pure per la promozione turistica del paese?
“Direi proprio di si, anche se siamo soltanto al primo giorno della nostra manifestazione, e parlo della valle contestualmente al paese. Atleti, tecnici ed accompagnatori hanno consentito di fare il pieno a tutti gli alberghi della zona, e questa è economia”.
S. T.

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