Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 21 maggio 2009
La centralina rende di più; e la bolletta dell'asilo è gratis

Vilminore - La quantità di energia prodotta dalla centralina idroelettrica “Acque fredd” di Vilminore di Scalve ha superato le stime previste e allora l'Amministrazione ha deciso di regalare il di più alla scuola materna. La convenzione stipulata con la scuola dell'infanzia “Teresa Tagliaferri” prevede infatti che, di qui al 2014, la bolletta dell'Enel dell'asilo venga coperta dal Comune.
L'energia elettrica prodotta dalla centralina - realizzata con contributo regionale a fondo perduto di 250.000 euro pari al 50 per cento dei costi di costruzione ed entrata definitivamente in funzione il 10 dicembre del 2007 non viene consumata direttamente, ma immessa nella rete Enel e venduta al Gestore dei servizi elettrici nazionali. Secondo una stima di produzione, rilevata nel corso del 2008, la quantità di “forza” generata dalla turbina ha coperto l'intero fabbisogno energetico delle utenze comunali (circa 250.000 chilowattora annui). Quindi l'Amministrazione ha accolto la richiesta avanzata dalla scuola materna paritaria di poter “girare” al Comune il costo delle bollette, per un massimo annuo di 745 euro. La convenzione approvata in Consiglio comunale integra il contributo di 6.450 euro che la pubblica amministrazione eroga a favore del buon funzionamento dell'asilo.
La scuola intitolata a “Teresa Tagliaferri”, attualmente frequentata da 18 bambini, da un centinaio d'anni a questa parte svolge tale ruolo nella comunità vilminorese. “La decisione di aderire alla richiesta della scuola materna rappresenta una sottolineatura del riconoscimento della funzione pubblico-sociale svolta dall'asilo Tagliaferri - spiega il sindaco Giovanni Toninelli -. Ricorre nel 2010 il centenario dell'istituzione del nostro asilo. Un secolo di encomiabile attività educativa svolta a servizio di tutta la gente. Con questo piccolo gesto - conclude il sindaco - il Comune vuole riconoscere l'alto valore dello scopo sociale ed educativo della scuola materna e concorrere nello spirito della sussidiarietà al suo mantenimento”. “Questa “botta di energia” - commenta Claudia Boni, presidente del Consiglio d'amministrazione della scuola - rappresenta per noi un'ulteriore opportunità per riuscire ad affrontare le spese sostenute per i vari rincari, per il consumo del riscaldamento, evitando di gravare ulteriormente sulle tasche dei genitori. Il ringraziamento al Comune è doveroso da parte della scuola materna tutta: alunni, insegnanti, genitori e naturalmente il consiglio stesso che è riconoscente di questo prezioso e, diciamolo, “illuminante” aiuto dato sottoforma di energia elettrica”. La convenzione stipulata avrà validità di sei anni (con effetto sino alla fine del 2014) con riserva di ridurre o revocare il beneficio in relazione alla produzione di energia elettrica della centralina “Acque fredde”, che sarà verificata entro il mese di febbraio di ogni anno.
Federica Barcella

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