Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 22 febbraio 2009
Sci nordico/Coppa Europa Nella seconda giornata le quattro gare ad inseguimento a tecnica classica
A Schilpario due lampi tricolori
Frasnelli brucia Kostner nella 15 km senior, Pellegrin domina la 10 km tra gli Under 20

SCHILPARIO Tirava forte aria di rivincita, ed era ovvio, sulle quattro gare ad inseguimento o Gundersen a tecnica classica di programma di ieri, seconda delle tre giornate di Coppa Europa di Schilpario. E così è stato per tre delle quattro prove. Immediatamente dunque in cronaca diretta, in ordine cronologico con le under 20 impegnate sulla distanza dei 5 km.
CONFERMA DI MANON LOCATELLI
La francesina, di lontana ascendenza valdimagnina, Manon Locatelli, partita prima, è arrivata prima a conclusione di una gara molto intelligente sempre nelle posizioni di testa, cedendo il comando in qualche momento della gara per risparmiarsi per il rush finale, quando ha staccato le avversarie arrivando a tagliare in solitudine il traguardo in 16'57"2 con 2"4 di vantaggio su Lisa Morandini, italiana che si è presa una bella rivincita essendo finita quinta nella sprint.
Conferma al terzo posto per Francesca Di Sopra.
SHOW DI DENISE BADILATTI
Si passa alla categoria senior femminile. Prima al via la tedesca Denise Hermann con 4" di vantaggio sull'elvetica Ursina Badilatti, che si è però voluta rifare la bocca sul secondo posto della sprint raggiungendo ben presto la battistrada ed andando a vincere in ampia solitudine con il tempo di 16'40"8 ed il vantaggio di ben 26"3 sulla tedesca. In forte recupero la spagnola Laura Orgue, leader della classifica provvisoria del circuito continentale, classificatasi al terzo posto contro il decimo della sprint. In categoria pure la bergamasca Melissa Garra, che ha confermato il dodicesimo posto della sprint.
LA RIMONTA DI MATTIA
Chiuso con le dame eccoci agli uomini della Under 20 sulla distanza dei 10 km, con una splendida vittoria dell'italiano Mattia Pellegrin in 29'56"7, davanti ai tedeschi Thomas Bing staccato di 3"1 e Hannes Dotzler staccato di 5"6. L'italiano è partito con ben 30" di ritardo su Max Bergmann, lì ha recuperati tutti ed in dirittura di arrivo si è battuto per il primo posto col tedesco Bing. Per onore di nazione ecco il quarto posto di Federico Pellegrino.
KUHN COMPLETA IL PODIO
Ultimo capitolo i senior, ed in questa categoria si è registrata la rivincita dell'azzurro Loris Frasnelli, secondo nella prova sprint, per cui con 4" di svantaggio dietro al canadese Stephan Kuhn, e quindi il tedesco Andy Kuehne e gli italiani Florian Kostner e Bruno De Bertolis. Frasnelli trascina dietro a sé il gruppo degli inseguitori, si è formato il classico trenino che non perderà più la testa della corsa lasciando nettamente staccato il gruppone. In prossimità del traguardo Frasnelli accelera il ritmo, che soltanto l'altro italiano Florian Kostern riesce a reggere, ed i due si contendono la vittoria in volata: primo Frasnelli in 29'13"9, secondo Kostern a 1". Terzo il canadese Kuhn.
OGGI LE GARE A TECNICA LIBERA
In conclusione una gara quanto mai avvincente, uno spettacolo che si ripeterà oggi ancora con una prova ad inseguimento a tecnica libera, 10 km per le donne, 15 per gli uomini.
Sergio Tiraboschi

“LA VAL DI SCALVE CARTOLINA PER I GIOCHl DI VANCOUVER”

Li chiamano mascotte, ma quelli sorridono. Mamma orsa e il figlio orsetto vigilano sonnacchiosi, due macchie di bianco sotto il sole che fa brillare Schilpario, profondo Nord. Blocchi di neve sui tetti, freddo che sbeffeggia il sole, cielo azzurro che allarga il cuore. Qui è il centro del fondo e papà Andrea Grismondi è arrivato dalla Val di Fiemme per non perdersi i progressi del figlio Matteo. “Altro che Mondiali in Francia, il vero fondo lo respiri qui”, sorride papà.
E sospira. Da Clusone si respira aria d'impresa. Sono saliti in quattro, sono Roberto B., Marta, Silvia e Roberto I. dello Sci Club 13, il cuore di Melissa Gorra. “Melissa ci vieta di avvicinarla prima della gara: si distrae. Però ora che è partita, possiamo fare un baccano d'inferno. Melissa è su Facebook da un mese, 250 contatti. Dove arriverà? Lontano”. Lontano, nel bosco, è un corri corri di fondisti in erba, tifosi in fibrillazione, bimbi e genitori che sbirciano ansiosi alla fine della curva. Nives Romelli no. Lei è nel parterre, lei è la creatrice degli orsi. Nives insegna scultura del legno al Cfp di Vilminore e un giorno ha avuto un'idea: trasformare i suoi allievi in un gruppo stabile di wood-art. Stabile ed eclettico. Quando Schilpario ha chiesto di barattare il legno con la neve, “abbiamo risposto presente - racconta Nives - e ci siamo messi all'opera”. A -14, geloni progressivi, scalpelli e badile. Dal blocco di neve alla zampe, in cinque giorni mamma orsa e bebè hanno visto la luce e ora, 15 metri cubi di neve dopo, brillano orgogliosi accanto al podio. “Se Schilpario avrà la Coppa del Mondo abbiamo già grandi progetti”.
Lo erano anche quelli di Marcel Locatelli. La francesissima nipotina Manon ha vinto la 5 km Under 20 e ora, mentre litiga con la tosse, ammette di non ricordare bene quando Marcel (o Marcello?) arrivò in Francia, ma sa per certo che proveniva da qui. Dove? “Locatellò”, cioè Locatello: nomen omen. “Pista difficile, sciolina perfetta - dice Manon -, ma domani (oggi, ndr) occhio alle italiane”. Occhi? Quelli di Eric Bailey, capo allenatore della squadra canadese di Coppa Europa, brillano come diamanti alla parola casa. Stasera lui e i suoi 13 ragazzi torneranno in Canada dopo tre settimane d'Europa. Ma Schilpario gli resterà nel cuore. “Organizzazione fantastica, pista eccellente, e il feeling con la gente, Schilpario è una cartolina per i Giochi di Vancouver”. E la Coppa del Mondo? “Magari - dice don Stefano Ravasio, parroco di Schilpario -. La Coppa sarebbe un'occasione irripetibile di crescita umana. Ne sarebbe orgoglioso monsignor Spada”.

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