Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 25 luglio 2009
Ecco i remi del doge, oggi in vetrina a Schilpario

C'è attesa a Schilpario per la presentazione, questa mattina, delle 21 coppie di remi del Bucintoro, la nave d'oro del Doge di Venezia destinata a rivivere entro due anni grazie all'iniziativa veneziana a cui hanno aderito enti pubblici e aziende della nostra provincia.
“A "remare" per primo in Bergamasca conferma Andrea Possenti della Fondazione Bucintoro -, è stato a Treviglio il Comitato Geradadda, cui è seguita l'adesione della Provincia che ha finito per coinvolgere la specializzazione di artigiani e industrie della nostra terra”.
I remi sono stati realizzati dalla “Pialegno”, che ha sede a Dezzo di Scalve, insieme ai due pennoni di oltre 12 metri che orneranno il Bucintoro. Alla progettazione dei manufatti ha lavorato lo staff della “Persico” di Nembro, l'azienda che vanta la realizzazione di Luna Rossa, la barca italiana in gara nell'ultima America's Cup.
“I remi - conferma il titolare della "Pialegno" Alfredo Piantoni - sono lunghi 10,5 metri per un peso di 160 chilogrammi. Sono composti da lamellare di larice, un tipo di legno che garantisce leggerezza, flessibilità e resistenza. Per le decorazioni sono intervenuti gli allievi del liceo artistico Weil di Treviglio”.
Il “made in Bergamo” del Bucintoro è garantito anche dai chiodi dello scafo, realizzati al maglio Beltrami di Ponte Nossa. Sempre dalla Val Seriana arriveranno tutte le sedute della nave, grazie alla maestria della New System di Cazzano Sant'Andrea.
Oggi a Schilpario, a partire dalle 11, i remi saranno schierati a ventaglio sul pianoro antistante la stazione della seggiovia, alla presenza di figuranti in costume e con animazione musicale. Alle 11,30 la benedizione e l'intervento delle autorità. Verrà presentato un remo per ciascuna coppia presente sul Bucintoro.
“Ogni coppia - spiega Possenti - è stata personalizzata con lo stemma dei Comuni e degli enti che hanno sostenuto l'iniziativa. Essi avranno il proprio stemma intagliato anche sull'albero maestro e godranno in perpetuo di due posti prenotati per le uscite di rappresentanza del Bucintoro”. Ospiti e autorità si trasferiranno poi in seggiovia ai 1.700 metri del rifugio Epolo, dove l'antico legame fra Bergamo e Venezia sarà sancito da un pennone, in tutto identico a quelli realizzati per il Bucintoro. Si provvederà all'alzabandiera con il Gonfalone di San Marco. Sul basamento del pennone è stata incisa una dedica in lingua italiana e in dialetto scalvino, che ricorderà per sempre lo storico legame.
Giambattista Gherardi

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