Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 28 agosto 2009
Festa a Vilmaggiore per fra Ernesto e padre Liberato

Sarą una giornata di festa quella che si appresta a vivere la comunitą di Vilmaggiore che, domenica, si stringe attorno a padre Liberato Giudici e al nipote fra Ernesto Giudici, entrambi missionari cappuccini nativi della frazione vilminorese.
Sarą festeggiato, infatti, il 25° anno di ordinazione di fra Ernesto e il 50° anniversario dalla prima Messa di padre Liberato. Fra Ernesto Giudici č dal 1986 missionario dell'ordine dei frati Cappuccini in terra d'Africa dove, ad Alepé in Costa d'Avorio, si occupa delle necessitą dei propri fedeli che ora guida anche in veste di parroco.
Padre Liberato Giudici (che non sarą presente alla giornata di celebrazioni) ha invece dedicato la propria vita alle popolazioni del Brasile, nazione in cui vive dal 1959; a San Luis nella provincia del Maranhao, nonostante le fatiche degli anni che passano, si occupa del buon funzionamento dell'ultima delle sue opere, un refettorio a cui ogni giorno si rivolgono centinaia di persone bisognose.
Due vite, quindi, spese per il bene del prossimo e che, per la generositą che le contraddistingue, sono sempre state sorrette con la preghiera e l'aiuto materiale dalla gente di Vilmaggiore che per loro ha pensato a un festeggiamento davvero particolare. Il paese si sta infatti addobbando con rami di pino a cui sono appesi fiori di carta dai colori giallo e bianco pazientemente realizzati e collocati non solo dalle donne del paese. Le decorazioni sono state pensate come giusto contorno al breve itinerario che fra Ernesto, idealmente unito a padre Liberato, percorrerą, con l'accompagnamento della banda musicale di Vilminore di Scalve alle 10, partendo dall'abitazione che lo ha visto nascere e crescere sino alla parrocchiale dedicata alla Santissima Trinitą dove verrą celebrata la Messa.
Al termine della celebrazione verrą offerto un rinfresco mentre alle 12, sempre nei locali dell'oratorio, verrą allestito un pranzo comunitario.
Le offerte raccolte nella Messa e il ricavato del pranzo saranno devoluti alle opere missionarie dei due sacerdoti; in particolare per le necessitą di fra Ernesto, ovvero per poter acquistare un pulmino che possa trasportare gli studenti frequentanti le scuole dei diversi villaggi sparsi nella missione.
Federica Barcella

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