Articolo tratto da "L'Eco di Bergamo" 28 novembre 2009
A Schilpario nel 5° anniversario della morte in programma anche una Messa col vescovo
Lunedì il ricordo di monsignor Spada

Chissà se le “sue” montagne saranno già spruzzate di bianco. Di sicuro la Valle di Scalve, lunedì, sarà pronta ad accogliere la famiglia, gli amici, i conoscenti, i collaboratori e tutti quanti conservano la memoria di monsignor Andrea Spada, storico direttore de “L'Eco di Bergamo”, scalvino nel dna (nacque nel 1908 a Schilpario), nel quinto anniversario della sua scomparsa (morì il 1° dicembre 2004).
Per la Festa di Sant'Andrea (che cade appunto il 30 novembre) l'Associazione Don Andrea Spada e “L'Eco di Bergamo”, il quotidiano che il sacerdote diresse per oltre mezzo secolo (dal 30 novembre 1938 al 28 ottobre 1989), hanno organizzato nel paese natale di don Andrea una giornata che cammina sui binari del ricordo e della storia.
Il programma si apre alle 10,30 nella chiesa parrocchiale di Schilpario, con il benvenuto del direttore de “L'Eco” Ettore Ongis e l'introduzione del parroco don Stefano Ravasio. Alle 10,45 la Messa presieduta dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi, in ricordo di monsignor Andrea Spada, ma anche di altri due grandi della Chiesa bergamasca; che ci hanno lasciato recentemente: monsignor Arrigo Arrigoni, canonico della Cattedrale, già delegato vescovile e parroco emerito della parrocchia del Duomo di Bergamo, morto l'agosto scorso a 62 anni, e di monsignor Aldo Nicoli, arciprete emerito di Nembro, in passato economo del Seminario diocesano e vicario episcopale per le attività economiche, deceduto a settembre a 74 anni. La Messa ricorderà anche Renato Possenti, vero e proprio simbolo della cronaca bergamasca e non solo, per decenni alla guida della pattuglia dei cronisti de “L'Eco di Bergamo” e braccio destro del direttore monsignor Andrea Spada, e Sandra Vavassori, già vice caporedattore de “L'Eco”, intellettuale che amava l'arte e la cultura.
Alle 12 ci si trasferirà invece nell'aula consiliare del Comune di Schilpario, per il saluto del sindaco Gianmario Bendotti e del presidente dell'Associazione “Don Andrea Spada” Alfredo Piantoni (sarà presente anche il presidente della Fondazione don Arturo Bellini).
Toccherà a monsignor Leone Lussana tratteggiare una riflessione sulla figura di monsignor Spada, mentre Massimo Cincera, amministratore delegato della Sesaab, presenterà le linee del convegno sui rapporti epistolari tra monsignor Andrea Spada e don Primo Mazzolari, che si terrà probabilmente in primavera.
Un primo contatto tra monsignor Spada e don Primo Mazzolari ci fu proprio a Schilpario negli anni Quaranta. Da lì iniziò una corrispondenza privata tra i due, nonché un rapporto tra Bergamo e il sacerdote cremonese attraverso le pagine de “L'Eco di Bergamo”, almeno fino al 1959 quando don Primo Mazzolari morì.
Be.Ra.

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